Zombi 2

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zombi_2Grande premessa, parlerò di questo horror/splatter di Lucio Fulci  considerabile certamente un pò B movie MA non sono la nostra super esperta in materia, la grande Earics!   …tuttavia ho imboccato questa strada e spero di riuscire a carpire i lati interessanti di questo lavoro.

Trama (comingsoon): “Una imbarcazione chiaramente alla deriva entra nella baia di Hudson. Il poliziotto che sale per una ispezione si trova di fronte ad una figura mostruosa dal volto lordo di sangue. La notizia si sparge e due persone si incontrano con il medesimo interesse a fare luce nel mistero: Bryan Hurt, un giovane giornalista mandato dal proprio giornale, e Ann Bolt, la figlia dello scienziato già padrone del battello alla deriva. Decisi a recarsi tra le isole delle Antille, ove si era recato il padre di Anna, i due trovano ospitalità nella goletta di due giovani sub: Peter West e Susan Barreto. Giunti all’isola ricercata, i quattro scoprono che il dr. Menard, con l’aiuto di alcuni collaboratori, sta contemporaneamente cercando di curare gli indigeni malati e di combattere un esercito di “zombi”, stranamente in “libera uscita” dopo secoli di sonno.”

Siamo a fine anni ’70 e Lucio Fulci, regista che fino ad allora si era dedicato soprattutto a commedie e thriller guadagnandosi l’appellativo di “terrorista dei generi” per il suo modo di mescolarli nei suoi lavori, decide di dedicarsi a un film horror. Il film nasce sulla scia del “Dawn of the dead” (L’alba dei morti, 1978) di Romero presentato in Italia con il titolo “Zombi”, nome che aveva scelto anche lui per il suo film e per il quale fu accusato di plagio da Dario Argento (co-produttore della pellicola) insieme ad accuse sulla trama. In realtà Romero come è ben noto caricava i suoi morti viventi di una grande valenza metaforica legata alla società e alla politica americana; posso invece tranquillamente dire che Fulci non aveva in mente nulla di tutto ciò. E non voglio sminuire il suo lavoro dicendo che ha poco valore artistico, ma anzi lo lodo perché aveva ben chiaro il suo obiettivo: fare un film che colpisse il pubblico in maniera penetrante.

In questo devo dire che il regista riesce benissimo in quanto il film risulta veramente forte in alcune scene, il livello di splatter è notevole ma soprattutto è reso con immagini violente da un punto di vista visivo. Una su tutte la celebre scena dell’occhio orribilmente trapassato da un pezzo di legno, scena che il regista mostra lentamente e integralmente, quasi a testare la capacità di sopportazione dello spettatore. E anche in tutte le altre scene forti non si risparmiano mai il sangue che scorre copioso o i brandelli di carne con la pelle che vengono strappati a morsi dagli zombi ai vivi.

La grande originalità del lavoro che ho molto apprezzato è l’ambientazione delle vicende: si va alla base delle leggende sui morti viventi (quelle legate ai riti vudù) ambientando il film su una piccola isola delle Antille. Abituati a vedere gli zombi di Romero inseriti nella civiltà, con i loro vestiti “normali” e la loro parvenza, vedere questi morti uscire deturpati e pieni di vermi dalle buche scavate nella sabbia ha tutt’altro sapore. L’idea dell’isola dà poi il senso della lontananza da un eventuale possibile aiuto (un pò come le case stregate in mezzo ai boschi), rende il tutto molto suggestivo e lo salva da possibili topoi horror come il buio nei vicoli, il bosco tenebroso (qui al massimo ci sono le palme) , il distributore di benzina etc.

Mi è piaciuto poi lo spirito con il quale è stato affrontato il tema “magia in contrapposizione a scienza”, con il dottore che vede questi fenomeni di rianimazione dei cadaveri come una sorta di malattia, di virus da debellare; verrà smentito dalla realtà dei fatti che avrà alla fine il sopravvento su tutto. Crea quel senso di impotenza nei personaggi e nello spettatore che è l’ideale a mio parere per un film di questo genere.

Bisogna ammettere che il lavoro ha anche una sua anima trash o comunque da B movie a tratti abbastanza pronunciata, che però a mio parere più che screditarlo gli da una forma ancora più piacevole per gli amanti come me di un certo cinema. Fulci sapeva cosa voleva fare e non si può accusarlo di non aver trattato tematiche sociali o chissà quale senso profondo! La scena certamente più trash e che sottolinea come il regista sia effettivamente un vero e proprio terrorista dei generi, è quando una ragazza decide di farsi un’immersione e, attrezzata di enorme bombola per l’ossigeno, maschera e pinne, si getta in acqua con solo un perizoma e una timida cuffietta rosa in testa…roba che rende certamente intellettuale e ragionevole un qualsiasi spogliarello della Fenech! Vederla poi lottare sott’acqua tra uno zombi e uno squalo stordisce un pò lo spettatore che non capisce se sta guardando un film horror, un film erotico all’italiana o un film avventuroso di pirati. Scena veramente cult!

Molto bello anche se sa un pò da “risentito” il finale. Tutto sommato comunque un film molto godibile per gli amanti del genere, al di là di qualche buco nella sceneggiatura che viene però appianato da molte altre positività.

ZOMBI 2
Lucio Fulci, Italia 1979, 94′
VOTO (Max 5)
6
VOTO TRASH
trash ½

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.