World War Z

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world_war_z.png Questo film ha a mio parere qualcosa di veramente veramente bello: dei titoli di testa da paura! Immagini tipo documentario montate in climax ascendente, lettere del titolo che si sovrappongono su quanto mostrato e le meravigliose musiche dei Muse. Davvero, l’incipit faceva ben sperare. Peccato per le restanti due ore che hanno smentito la bellezza dei titoli gettando lo spettatore in un baratro di noia interminabile intervallato solamente da scene telefonatissime, parti a mio parere particolarmente divertenti e cose improponibili. Ma andiamo con ordine…

Trama:”Gerry Lane è in auto con la sua famiglia, nel traffico di Philadelphia, quando scoppia il caos. Orde di persone infette da un male sconosciuto (che li trasforma in simil-zombi ndr) si avventano su chiunque altro, contagiandolo in pochi secondi. Ex impiegato delle Nazioni Unite ritiratosi a vita privata, Lane accetta di tornare in servizio pur di mettere in salvo la propria famiglia su una nave del governo. Parte dunque alla ricerca del luogo del primo contagio, di scorta ad un promettente immunologo, nella speranza di isolare il virus e poter apprestare un vaccino“.

Avete presente quando nell’Alice in Wonderland di Burton la protagonista diceva “a volte riesco a credere 6 cose impossibili prima di colazione” (o giù di lì)? Ecco, questa sera ho pensato alle stesse cose. Tipo (attenzione che questi potrebbero essere letti come **SPOILER** da alcuni) 1. Sono un agente segreto delle nazioni unite super quotato e, benché sappia che l’unica cosa che attira gli zombi è il rumore, passo in mezzo a loro con il cellulare acceso (e la suoneria) 2. Gli aerei hanno sempre i serbatoi stracolmi di carburante e posso così senza neanche pensarci passare in qualche minuto a zone distanti 10.000 km 3.Taglio la mano con un coltello a una e questa non solo non muore dissanguata, ma anzi è viva e vegeta e lo resterà per giorni e giorni a venire 4. La soluzione migliore (in una data situazione) è far esplodere una bomba nell’aereo su cui stai viaggiando 5. Mi ritrovo in una zona sconosciuta in mezzo ai monti e a piedi riesco a raggiungere (presumibilmente in qualche minuto) il centro città e nello specifico un posto particolare che stavo cercando senza cartine né niente 6. Mi inietto direttamente in vena virus letali a caso (che non conosco e di cui non so assolutamente nulla) e sono figo tanto quanto prima. Oddio ce l’ho fatta! Anche se dovrei dire piuttosto “oddio questo film”…

Io capisco la fantascienza (dimenticate l’horror perché qui non c’entra NULLA), capisco le tipiche scene viste e riviste, capisco anche il target da pubblico generalista…ma dio mio, qui succedono cose davvero dell’altro mondo. La logica non c’è, ci sono dei buchi davvero enormi nella sceneggiatura. Come al solito (chi legge le mie recensioni lo sa) io non ho letto il libro da cui è tratto il film, ma poco male: fossero stati fedeli come no, il lavoro non regge lo stesso. Aggiungete poi che gli zombi della situazione oltre a non far per nulla paura riescono addirittura a strappare qualche sorriso (vogliamo parlare del loro modo di sbattere contro le porte? Dei versi da pterodattilo che fanno? Di come sbattono i denti?!) ed il gioco è davvero davvero fatto.

Ho rimpianto per tutta la durata del film i buoni vecchi zombi classici, con la loro camminata, il loro incedere lento ma inquietante e quel perenne senso di angoscia. Qui siamo un po’ agli antipodi visto che questi corrono, saltano, sbraitano…non mi è piaciuta la loro rappresentazione. Anche se per spezzare una lancia a favore del regista devo ammettere di aver apprezzato particolarmente le scene di grandi spazi aperti (città, stadi etc.) visti dall’alto con queste centinaia e centinaia di zombie accatastati uno sopra l’altro fino a creare addirittura delle piramidi umane. Scene davvero ben fatte e visivamente accattivanti.

Non ho apprezzato nemmeno le scene con gli zombi “ravvicinati” in quanto montate in maniera troppo frenetica e confusionaria, mi pareva di vedere alcuni spezzoni di Transformers dove si fatica a capire chi sta facendo cosa.

Le interpretazioni sono state abbastanza anonime, anche quella di Brad Pitt che solitamente adoro. Sottolineo per dovere di cronaca la presenza del nostro Pierfrancesco Favino che continua a partecipare a pellicole americane dopo roba come “Una notte al museo”, “Le cronache di Narnia” e la collaborazione in altri film di Spike Lee e Ron Howard. Bravo!

La “terza guerra mondiale” questa volta contro gli zombie non regge insomma per neanche un minuto. Non cercate questo film, a meno che non vogliate divertirvi in compagnia tra una battuta e l’altra.

WORLD WAR Z
Marc Forster, USA 2013, 116′
VOTO (Max 5)

VOTO RISATA (involontaria)
Sorridente
VOTO TRASH (involontario)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.