Wonder Woman

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WOODERS ADVISORY: No spoiler addicted

Che trauma, e dire che oramai sono molto disilluso sui film dei supereroi DC.
L’unica maniera per rimanere obiettivi su questo è separare quanto di buono con, ahime, quello che oggettivamente non funziona. Prima di partire però una piccola premessa su questa era di hero-movie.
La gente pensa che tutto sia iniziato con Ironman, ma il vero capostipite è stato BLADE, nel lontano 1998. Leggenda vuole che il successo del film fu tale che spinse non solo alla produzione di due sequel (e potevano fermarsi al secondo visti i risultati del terzo che ha l’unico merito di aver introdotto Ryan Raynolds al cinema supereroistico con scarsi risultati nell’immediato ma con la forza di restare fino al sublime DEADPOOL).
Quindi dopo alcuni incidenti di percorso come Daredevil, Elektra o il primo Wolverine, e altri ben riusciti come la saga di X-Men, arriviamo finalmente ad Ironman e al grande successo sia in termini di botteghino che di soddisfazione dei fan. I risultati questa volta sono stati sì così eclatanti, che non solo si è riusciti a far ripartire Batman con Nolan dopo Batman&Robin, ma ha spinto la Warner Bros. a produrre la sua linea di eroi DC sulla falsa riga della Marvel Cinematic Universe.

Detto ciò ecco quello che davvero non funziona in questo film.

La sceneggiatura.
Non ci siamo. Va bene che si parte sempre da sceneggiature non dico obbligate ma quasi, soprattutto con i primi film da “solista” di un supereroe, ma qui si parla di due ore e dieci di cui i primi 70 minuti di NULLA.
Non aiuta nemmeno la caratterizzazione dei personaggi, se escludiamo Gal Gadot, nessuno è degno di nota. Non sappiamo per esempio niente di Steve Trevor, della madre e della zia di Diana, né tanto meno dei cattivi. E nessuna delle relazioni tra i personaggi è minimamente approfondita. Non parliamo poi della trama in sé, davvero siamo andati a raschiare il fondo del barile della banalità, con tanto di “colpi di scena” annunciati ore prima e la banalissima morale che l’uomo è cattivo ma c’è molto di più… l’amore! Ma per Diana! Il paragone con i film Marvel a questo punto è d’obbligo. Prendiamo Ironman 3. Per carità può piacere o meno ma non si può negare che con quel film la MCU ha sicuramente il merito di rischiare.
Parliamoci chiaro: nessuno obbliga la WB a stravolgere con scelte pindariche i personaggi DC, ma è possibile che con tutte le possibilità che hanno questi siano i risultati? Possiamo tranquillamente mettere a confronto Questo Wonder Woman con il primo film di Captain America. Entrambi ambientati nello stesso periodo e con eroi spinti dal senso di responsabilità nell’avere un potere e quindi di dover fare qualcosa per fermare la guerra, l’orrore o banalmente i cattivi. Allora perché nel film Marvel TUTTI i personaggi trovano il loro giusto spazio, e la trama seppur banalotta, regge fino alla fine delle due ore abbondanti?
In Wonder Woman invece non si arriva nemmeno a fare il compitino, con stereotipizzazione di protagonisti e comprimari. Ma la cosa più angosciante è che gli sceneggiatori sono gli stessi di Captain America! Quindi la responsabilità si sposta necessariamente al regista o direttamente alla produzione.

Ora le note liete.
Ho adorato il tema principale della colonna sonora, fin dall’epica entrata in scena di WW in Batman v Superman. Un ottimo mix di melodia-passatemi il termine-classica con arrangiamento moderno. La fotografia, ma in generale la scenografia fanno la loro porca figura, anche se le poche immagini di Londra non bucano lo schermo come le molte inquadrature naturiste. La coreografia dei combattimenti è forse satura di bullet-time, ma preferisco questo agli ottovolante nauseanti di Michael Bay. La nostra eroina trasmette la giusta cazzutaggine che si addice ad una donna invulnerabile, che pur sapendo di esserlo, non si risparmia nella lotta mantenendo al contempo un’eleganza che difficilmente troviamo in Bat-Affleck (giusto così vista la caratterizzazione di questo ultimo nerboruto Batman).
Infine la parte migliore del film: Gal Gadot è una figa incredibile. Oltre ad essere una topa in generale, l’interpretazione è davvero convincente. Onestamente non so se sarei riuscito a reggere tutto il film se la protagonista non fosse stata così dentro la parte. Diana regge da sola tutta la struttura barcollante di questo flop e forse val la pena di dare una chance al film solo per lei.

 

WONDER WOMAN
Patty Jenkins, USA 2017, 141’
VOTO (Max 5)
4

 

NOTA DOPO IL VOTO (visto che sti cagoni della Warner Bros. non mettono le scene dopo i titoli lo faccio io)
La conclusione è scontata quanto spaventevole: che salterà fuori se gli stessi che hanno clamorosamente toppato con Superman, Batman v Superman e Suicide Squad (questo davvero è un peccato mortale) hanno prodotto un film su uno dei supereroi più inutili di sempre? In altre parole: che succederà quando finalmente sarà nelle sale di tutto il mondo AQUAMAN?

About Gianluca

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