Vieni avanti cretino

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vieni_avanti_cretinoSembra strano vedere una recensione così sul sito, ma strano in effetti sarebbe anche non trattare mai un certo genere, perché sempre di cinema si tratta. Nello specifico di cinema di intrattenimento, e ad intrattenere questo lavoro riesce senza dubbio.

Ovviamente non voglio lanciarmi in inutili critiche sulla totale mancanza di una trama, su una sceneggiatura con personaggi statici e sugli aspetti diciamo formali; questo film è da pesare su tutt’altra bilancia. Anche se devo ammettere che il fatto che non ci sia un reale svolgersi di trama gioca a favore del risultato finale. Si tratta di una serie di scenette con protagonista Lino Banfi ai tempi d’oro che potrebbero essere tranquillamente avulse l’una all’altra; non lo sono e questo crea una certa leggerezza nel film, chiunque potrebbe cominciare a vederlo da metà o gustarsi e ridersela a guardare solo uno dei “capitoli” della vicenda.

E da ridere in effetti ce n’è, e anche molto! Con l’utilizzo di una comicità sana, da teatrino, con le classiche scenette degli equivoci (a riguardo la scena del dentista e del bar sono da 10 e lode), con i personaggi classici dei film italiani di quegli anni come il prete in tunica (o cardinale), il meccanico con la tuta blu o il barista vestito di bianco; ritratti caricaturali di un’Italia che non c’è più ma che vive ancora grazie ad opere come questa.

Sì perché fa piacere che nel vedere nel 2010 un film di 30 anni fa, si possa riassapore l’atmosfera dell’epoca (mi viene in mente a riguardo la scena con una ragazza che balla in un bar), le musiche, ma addirittura si possa comprendere il tessuto sociale che c’era, con la visione del lavoro, con gli attori della vita di tutti i giorni. Lo stesso merito che riconosco peraltro ai vari “Fantozzi“.

Mi è piaciuta anche la volgarità del film che comunque non è fastidiosa come nei cinepanettoni di oggi, ma si accontenta del doppio senso non proprio esplicito, o del mezzo seno nudo. Come se ci fosse comunque una patina di pudore (data ovviamente da quando il film è stato girato). Per il resto il tutto è giocato sulla parlata di Banfi, sulla gestualità, sulla mimica e sui versi dei personaggi.

Molto fuori dal coro la scena iniziale e quella finale, con una sorta di meta-cinema nel quale l’attore protagonista e il regista scherzano su loro stessi e il loro rapporto. Gli ultimi minuti di film sono molto interessanti a riguardo, con il regista che si fa filmare, dice di volersi far chiamare “dottore” dal suo attore e di accettare solo il Lei nel parlare con lui, quasi come a sottolineare scherzosamente che il regista dovrebbe fare altro, non dovrebbe “abbassarsi” a fare prodotti di questo genere. E infatti dopo che viene “fatta l’esecuzione” dell’attore da parte di militari con torte lanciate, è proprio il regista che conclude il tutto con una bella torta in faccia al suo attore comico.

VIENI AVANTI CRETINO
Luciano Salce, Italia 1982, 98′
VOTO (Max 5)
NP
VOTO RISATA (Max 5)
SorridenteSorridenteSorridenteSorridente

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.