Venerdì 13

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venerd_13Nonostante trovi che questo film non sia autoriale come i primi lavori delle altre celebri saghe horror anni ’80 (ovvero Halloween e Nightmare), non si può non ammettere che si tratti comunque di un cult.

Di per sé è certamente diretto bene, con un buon utilizzo delle ombre, della suspence, dello splatter e di tutti gli altri elementi che identificano lo slasher (in cui il film si colloca).  Il problema non è quindi il film in sé, ma tutto quello che ci sta dietro. La genesi del lungometraggio è infatti certamente più commerciale di quello che si possa pensare.

Trama: E’ venerdì 13, al campeggio Camp Crystal Lake un gruppo di ragazzi si prepara per riaprirne i battenti. Il luogo però sembra “sfortunato” in quanto anni prima un bambino era annegato e due ragazzi erano stati uccisi.Ma la maledizione del posto sembra non essere finita e inizia così una nuova serie di omicidi…

Il film esce nel 1980, quando il genere slasher grazie ad autori come Carpenter e Craven era già in voga. Il regista Sean S. Cunningham quindi, più che portare una sua idea o dare il suo contributo all’espansione del genere, si accoda a queste esperienze già fatte creando un film che ha tratto molto più di una semplice ispirazione da “Reazione a Catena”, film di Mario Bava del 1971 che ha dato i veri natali ai film di questo tipo. Insomma, “faccio un film di un genere in voga e ne scopiazzo il creatore, tanto i film italiani chi vuoi che li conosca…”.

Del lavoro ho potuto quindi apprezzare molto, ma non posso non accorgermi che gli elementi che mi sono piaciuti siano presi pari pari da Bava. L’ambientazione (un campeggio in riva a un lago in mezzo ai boschi) con tutte le luci e le inquadrature che questo può portare, la camera che si muove con la soggettiva dell’assassino (che non si vede) o i giovani che si appartano e che per questo vengono “puniti” (critica alla libertà sessuale degli anni ’70?). Aggiungiamo poi un pizzico di Hitchcock come le musiche, molte inquadrature, le ombre e persino qualcosa della trama – che non dirò per non svelare nulla- e il gioco è fatto. Senza contare i sequel di questa opera, con la figura di Jason Voorhees che diventa estremamente simile a quella di Michael Myers…insomma, un cult sì, ma girato a tavolino.

 

VENERDI’ 13
(Friday the 13th)
Sean S. Cunningham, USA-1980, 95′
VOTO (max 5)

 

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.