Tron : Legacy

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tron_legacyPremessa classica delle mie recensioni di sequel che mi identificano al 100% come sommo creatore di uno spazio per “Non competenti amanti della settima arte“: non ho visto il primo capitolo quindi mi riferirò solo questo film! 🙂

Buoni propositi per il nuovo anno: non andare più a vedere film prodotti dalla Walt Disney Picture. Me lo dico ogni volta e ogni volta come un bimbo mi lascio incantare dalle belle immagini che vedo nel trailer e cresce in me la grande voglia provare. E anche stavolta ci sono cascato…

Trama (thespace): “Siamo nel 1989. Kevin Flynn ha creato il videogioco piu’ venduto della storia quando improvvisamente sparisce, abbandonando il figlio Sean, di 7 anni. Raggiunti i ventisette anni di eta’ il ragazzo, deciso a ritrovare il padre e indagando nel suo vecchio laboratorio, finisce per ritrovarsi catapultato all’interno del mondo virtuale di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 25 anni. Qui il giovane, insieme a Quorra, leale amica di Kevin e abitante del mondo di Tron, dovra’ fare i conti con Clu, l’alter ego creato da Flynn per controllare quella realta’ parallela.”

L‘idea era visivamente molto accattivante, diciamolo. Tutte queste luci, l’ambiente digitale, questi colori accesi…un tipico specchietto per le allodole perché al di là di questo il film risulta veramente essere una “fuffa”, molto molto fumo negli occhi.
Partiamo allora dall’aspetto principale, il gradevolissimo aspetto visivo. Lode e gloria certamente per l’idea (che comunque è la stessa del primo Tron a quanto pare), e soprattutto un plauso a chi ha pensato a questa interessante architettura futuristica con ogni dettaglio a suo posto; sembrava quasi di vedere la pubblicità delle cucine Ikea (e lo dico in senso positivo perché a me piacciono!eh eh eh). Solo che questo primo abbaglio dura effettivamente poco, quando soprattutto ci si rende conto che seppur le idee siano interessanti, sono tutte idee “figlie”, un rimpasto di cose già viste senza una vera originalità. Mi riferisco soprattutto a film come (logicamente) Matrix e come la moderna trilogia di guerre stellari: tutta l’apparato visivo del lavoro si riduce a una sintesi “rimasterizzata” degli elementi già visti in questi film, strisce luminose a parte.

La trama è molto disneyana, nel senso negativo del termine: al secondo minuto si intuisce già tutta la trama, riempita come un tacchino per il giorno del ringraziamento di luoghi comuni, di frasi fatte e di scene già viste. Ad aiutare non ci pensano minimamente gli attori, con un protagonista che sinceramente ho trovato particolarmente stereotipato e bidimensionale e una serie di altre ombre trite e ritrite. La palma regis del personaggio più irritante comunque (e lo segnalo con piacere) va certamente a Michael Sheen, in una interpretazione che rende il suo stregatto di Alice in Wonderland una prova da Oscar.

Passiamo poi al 3D…l’idea iniziale di girare le parti ambientate nel mondo reale in 2D per poi passare al 3D nel mondo di Tron, non mi è dispiaciuta. Cioè, non mi è dispiaciuta l’idea, poi nei fatti il passaggio alla terza dimensione è così sottile da renderlo inutile. Io ci provo cari wooders a trovare quel qualcosa in più in questa tecnologia, ma giuro che non ci riesco, a malapena percepisco la differenza!Percepisco bene invece quei 3€ di sovrapprezzo….

Mi sono piaciute le musiche, almeno nella prima parte. Inutile dire che l’elettronica è la musica per eccellenza per un film come questo! Come ho apprezzato il ricorso a certe atmosfere un pò anni ’80 che riprendevano gli anni d’uscita del primo film, mi sono sempre piaciuti i film di quel periodo e vedere un pò di quello spirito ancora sullo schermo mi fa piacere. Non ho invece amato le musiche più “classiche”, orchestrate in maniera terribilmente simile a quelle del Cavaliere Oscuro. Che siano diventate un modello da copiare anche quelle?

Consiglio di lanciarsi in questo mondo accompagnati da un bambino (come ho fatto io)…almeno si è contenti per lui a fine lavoro! 🙂

TRON : LEGACY
Joseph Kosinski, USA 2010, 127′
VOTO (Max 5)
3

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.