The Tourist

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touristVenezia, la luna e loro: Johnny Depp e Angelina Jolie.  Sono questi i protagonisti del nuovo ed annunciato blockbuster dell’anno, The Tourist. Remake del thriller francese del 2005 Anthony Zimmer, l’ultimo film di Florian Henckel von Donnersmarck (Le Vite Degli Altri) vede come protagonisti una coppia di attori tra i più amati in tutto il mondo.

Parigi, giorni nostri. Elise Clifton Ward (Angelina Jolie – Salt, Changeling) è sorvegliata a vista dalla polizia francese (su ordine di Scotland Yard) poiché è la donna di Alexander Pearce, ex-finanziere/criminale/latitante che ha evaso al fisco inglese uno spropositato numero di sterline.

A Parigi la nostra diva riceve dal suo amato, tramite una lettera inviatale con un pony express, le istruzioni per depistare la polizia: lei infatti avrebbe dovuto salire sul treno della sera per Venezia e trovare negli scompartimenti un uomo della stessa altezza e corporatura di Pearce e far credere che fosse proprio lui.
Ecco qui che entra in gioco il nostro bel pirata (e suo malgrado malcapitato) Johnny Depp. Lei infatti sceglie come sostituto/esca il professore di matematica americano Frank Tupelo (Johnny Depp – Edward Mani Di Forbici, I Misteri Di Sleepy Hollow) il quale è in viaggio per Venezia con lo scopo di godersi la città, cartina alla mano.

Iniziano così le disavventure del nostro divo.
Oltre alla polizia inglese (e italiana, dato che siamo giunti in Italia) a inseguire Pearce ci si mette anche Reginald Shaw, gangster inglese che ama accerchiarsi di “scagnozzi” russi al quale il nostro latitante ha sottratto milioni di sterline, e poiché, ormai possiamo dirlo, tutti hanno creduto alla farsa di Elise. Tutti tranne l’ispettore di Scotland Yard Acheson (Paul Bettany – Il Codice Da Vinci, Inkheart La Leggenda Di Cuore D’Inchiostro), il quale si precipita a Venezia per scovare il vero Alexander, convinto che si trovi in laguna poiché non può lasciare la sua donna.

In questa pellicola di mistero e passione sono moltissimi i volti noti.
Abbiamo Timothy Dalton (famoso per aver interpretato James Bond dopo Roger Moore) nei panni dell’ispettore capo della polizia inglese; Neri Marcorè (presentatore del programma Per Un Pugno Di Libri) nel ruolo dell’addetto alla reception dell’albergo Danieli a Venezia; Nino Frassica (il carabiniere un po’ sbadato in Don Matteo) che interpreta in The Tourist proprio un carabiniere che finisce in acqua (o meglio, ci finisce la sua controfigura) dopo un inseguimento con Johnny Depp tra i banchi del mercato di Rialto; Alessio Boni, capitano della polizia italiana; Raul Bova, a cui è stata data una misera parte per non dire una comparsa… lascio a voi scoprire il suo ruolo, che fa davvero sorridere!!

E continuiamo con Christian De Sica, facente parte della polizia italiana che vedrà in Frank Tupelo la sua gallina dalle uova d’oro. Infatti non ci penserà due volte a consegnarlo nelle mani degli uomini di Shaw (in cambio di denaro ovviamente) convinto che il nostro matematico sia proprio l’Alexander che tutti cercano. L’attore italiano con questa parte, anche se misera, ha fatto un passo di qualità se pensiamo a tutti quei cinepanettoni che si associano al suo nome, anche se il suo stile da buffone rimane inconfondibile, qualsiasi sia il personaggio che interpreta. A mio avviso il registra avrebbe potuto trovare di meglio.
Infine abbiamo Rufus Sewall, noto per lo più per aver dato voce al personaggio di Tom il Costruttore nella trasposizione cinematografica (in formato serie tv) del massimo lavoro di Ken Follett, I Pilastri Della Terra. In questo contesto troviamo il suo personaggio che, furtivamente, lascia buste ad Elise sulle quali la firma è di Alexander Pearce.

Per un film girato in Italia, a Venezia in particolare, ci sono un paio di incongruenze che nascono spontanee agli occhi di un veneto e di chi soprattutto Venezia la conosce bene.
Partiamo con Piazza San Marco con al centro Johnny Depp in completo bianco e nero intento a recarsi al ballo. In questa scena lui è accerchiato, oltre che dai soliti piccioni, anche da qualche raro e sporadico manager con tanto di borsa alla mano. Di norma a Venezia questo non si vede: per lo più abbiamo una marea di gente e soprattutto giapponesini con fotocamera.
La successiva invece è la stazione di Venezia Santa Lucia. I suoi binari non sono mai vuoti, soprattutto quando a giungere al capolinea è un Fracciarossa! Per non parlare del piazzale fuori la stazione appunto che è sempre gremito di persone.
Ma veniamo al più ovvio. Quando la polizia italiana sta attendendo l’arrivo dell’eurostar a Santa Lucia, il capitano Cerato (Alessio Boni) dice ai suoi agenti di stare all’erta nascosti poiché il treno sarà lì in 10 minuti. La scena che ci si para di fronte subito dopo è la vista del treno che freccia lungo verdi colline. Il dubbio sorge quindi spontaneo: a 10 minuti dalla stazione di Venezia non ci sono colline e campi, ci si trova sul ponte della libertà o al massimo in mezzo a Marghera!
Diciamo che sui tempi il regista ha un po’ sgarrato, ma lo perdoniamo per averci regalato un film ambientato nel nostro bel capoluogo lagunare.

Non mancano nel film momenti un po’ di noia, ad esempio la cena all’hotel Danieli tra Frank ed Elise, ma essi sono ben scanditi con scene d’azione che lasciano il fiato sospeso a chi lo guarda fino all’ultimo colpo di scena di cui non se ne aveva proprio idea.
Bella la colonna sonora, molto ritmata ed adatta per le scene di cui appena sopra.
Come sempre ottima l’interpretazione di Johnny Depp di cui scorgiamo il marchio identificativo di Jack Sparrow quando il nostro bell’attore (o meglio la sua controfigura) fugge correndo sui tetti delle case veneziane. Barcollante è l’andamento del pirata e tale è in Frank Tupelo.
Un po’ meno buona è stata la recita della Jolie la quale, con tutto il suo ancheggiare e il sorridere sotto i baffi, rendeva meno degno il personaggio che interpretava.

Tutto sommato, anche se dal trailer potrebbe sembrare una pellicola piena di azione, io lo consiglio in egual modo, soprattutto agli amanti di Johnny e del genere che vede accomunati mistero e passione.
Il turista del titolo? Non è chi voi pensate.


THE TOURIST

Florian Henckel von Donnersmarck, 2010, USA-GB-Italia, 104′
VOTO (Max 5)
9

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