Strange Days

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strange_days_2Ai più famosi registi di Holliwood basta mettere il proprio nome sulla locandina per far parlare dei propri film, com’è successo al manifesto di “Hero” recante la scritta “Quentin Tarantino presenta:”.

Capita però che il nome non sia di un colore abbastanza sgargiante, o che sia scritto troppo piccolo e tanti lavori degni non abbiano la stessa notorietà dei loro cugini più famosi.Così nascono i film di nicchia e alcuni dei più fortunati diventano veri e propri fenomeni cult.

Trama in breve: In una Los Angeles al limite della guerra civile la nuova è lo “SQUID”, veri e propri ricordi registrati su minidisk che è possibile rivivere a ripetizione. Lenny Nero è un pusher molto popolare nell’ambiente grazie al suo sharme ma che ha dalla sua una vita quasi vuota, legata ad un passato (e a una ragazza) che oramai non fanno più parte di lui. Viene in possesso di una clip che testimonia l’omicidio di una sua amica prostituta e scoprirà sul malgrado quanto questo sia collegato all’esecuzione del noto cantante rap e attivista politico Geriko One, ma soprattutto alla sua ex fidanzata Faith e al mondo che una volta gli apparteneva.

Ai più famosi registi di Holliwood basta mettere il proprio nome sulla locandina per far parlare dei propri film, come è successo al manifesto di “Hero” recante la scritta “Quentin Tarantino presenta:”.
Questo film di sicuro non gode della notorietà che meriterebbe se il nome di chi ha scritto il soggetto (che è anche uno dei produttori) fosse stato un po’ più grande sul manifesto..Anche se la regista all’epoca era la moglie perché io per primo l’ho scoperto solo di recente (se volete picchiarmi non in faccia per piacere).
Dopo questa premessa ecco il mio personalissimo sproloquio sul perchè guardare assolutamente questo film.

Partiamo dalle cose basilari: il prodotto sicuro. Sì perchè ne ho sentite tante su James Cameron, la più cattiva è che scrive storie commerciali e banali.. questo può essere in parte vero ma bisogna necessariamente riconoscere che per quanto alcune sue storie non siano originali le sa raccontare in modo appassionato (Avatar o Titanic che sia)..è uno che sa fare bene il suo lavoro.

Il cast.
Attori non famosissimi ma che sanno il fatto loro come Angela Bassett e Tom Sizemore affiancano il protagonista Ralph Fiennes (lontano anni luce dal’ Ade/brutta copia di Voldemort che ci ha proposto in “Scontro tra titani”… sì l’ho visto e per giunta in 3d… … vabbè lasciamo stare) insieme a niente meno che Juliette Lewis e Michael Wincott (attore che meriterebbe l’oscar solo per la sua voce). Tutti sono perfettamente dentro i loro ruoli nell’ambientazione “cyberpunk” della Los Angeles quasi apocalittica di fine millennio che viene raccontata.

I dialoghi.
Dall’inizio alla fine non si contano le-passatemi il termine-“frasi storiche”, ne cito una di Max(Sizemore) all’inizio del film:“Sai come faccio a sapere che è la fine del mondo Lenny?Perchè tutto è già stato fatto, capisci? Ogni genere di musica è stata provata, ogni genere di governo è stato provato capisci? Ogni cazzo di pettinatura, ogni gusto orrendo di gomma da masticare…i cereali per la colazione, ogni tipo di schifoso..capisci che intendo? Che ci resta da fare? Come faremo a sopravvivere..per altri mille anni? Ti dico che è finita, abbiamo consumato tutto!”
Tutto maestralmente amalgamato che contribuisce a rendere il film ancora più godibile.

Questo ci porta alla regia. Non sono un seguace dei film di Kathryn Bigelow e mi limito a commentare questo lavoro. Riesce a rendere le ambientazioni caotiche con chiarezza senza però perdere in dinamicità nell’azione. La città, le persone, come si vestono fanno da sfondo senza dare troppo nell’occhio facendoci concentrare sulla storia. Anche le riprese in steadicam dei ricordi registrati non sono confusionarie, questo forse perde in realismo ma tutto è in favore di una narrazione più fluida anche attraverso le immagini.

Per ultimo il tema sociale. Non è tanto un film di denuncia com’è “Zombie” di Romero ma l’ambiente è quasi se non del tutto una distopia. Il fatto che sia ambientato gli ultimi due giorni del 1999 è un pensiero pessimistico ma che lascia intravedere la possibilità del cambiamento a seconda delle scelte delle persone. Le stesse persone che qui dimostrano tutta la loro ambiguità ma anche la consapevoleza di poter cambiare le cose.

Poi ci sono quelle piccole cose che ognuno nota in un film, come una battuta o un’inquadratura particolare o una canzone..oppure un omaggio ad un altro film (il nome della prostituta IRIS come Jodie Foster in “Taxi Driver”). Hanno lo stesso effetto della pubblicità occulta: ci sono, non te ne accorgi ma ti rimangono comunque impresse.

Un film fantascientifico, un thriller, una storia noir, cinico,che si può vedere e rivedere senza che ci stanchi mai.
Se stasera avete voglia di quello che si definisce un bel film, guardate Strange Days.

STRANGE DAYS
Kathryn Bigelow, USA 1995, 145′
VOTO (Max 5)
10

About Gianluca

Gianluca
"Io posso farti avere quello che vuoi..posso farlo posso procurarti qualunque cosa non devi fare altro che parlare con me, fidati di me fidati perché io sono il tuo confessore..sono sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla..centralina delle anime.Io sono l'uomo magico.. il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo"