Scoop

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scoopIl marchio dell’autore si vede già nei primissimi minuti con titoli di testa bianchi su fondo nero come di consueto, accompagnati da una musica classica: questo è Allen, tutto è riconducibile al semplice testo…

Trama (coming soon): “Sondra è una studentessa di giornalismo americana venuta a Londra per far visita ad alcuni amici. Durante l’esibizione di un mago americano, Sid Waterman, Sondra scopre con suo grande sgomento di riuscire a vedere e a sentire il defunto Joe il quale, dal suo aldilà, le fa una soffiata che la porterà allo scoop della sua vita e la incita a seguire immediatamente la pista che le ha indicato. Sondra si mette subito al lavoro arruolando il riluttante Sid”. Grande sobrietà e divertimento, questo è Woody Allen. Il film magari non è fra i suoi lavori più “intellettuali” ma è assolutamente degno di annoverarsi nella lunga serie di bei lungometraggi che ha girato.

Il marchio dell’autore (una originalità che lo rende veramente unico) si vede già nei primissimi minuti con titoli di testa bianchi su fondo nero come di consueto, accompagnati da una musica classica: questo è Allen, non ci si sofferma mai sulle immagini, sull’apparire, ma tutto è riconducibile al semplice testo. Non si può dire nemmeno che siano gli strani movimenti di macchina o la mimica espressionista dei personaggi a fare questo autore, tutto il contrario. L’inquadratura è sempre più o meno fissa (addirittura molte volte capita di sentire solo le voci dei personaggi fuori campo) , gli attori posati, naturali, mai fuori dalle righe. Il film riesce a intrigare con semplicità, come riesce a far sorridere o a “pensare sorridendo” senza volgarità o chissà che prova attoriale alla Jim Carrey. E questo perché il regista ne è Autore e creatore, guardando opere del genere non si può non “respirare” a pieni polmoni lo stile e la sobrietà mista a comicità cinica di Allen.

Oltre alla parte più leggera il film vuole avere anche un tono e descrivere una vicenda più noir, un pò come il precedente -bellissimo- match point sempre con la sua musa per quel periodo Scarlett Johansson, discreta nella parte della studentessa ambiziosa ma un pò “sfigata” in questo lavoro.

Bravo ma nei limiti della parte (un serissimo lord inglese) Hugh Jackman mentre come al solito entusiasmante Woody Allen nella sua ultima apparizione cinematografica nel ruolo dell’illusionista splendini (uno dei tantissimi alter-ego del regista), con la sua classica balbuzia, le frasi sconnesse e divertenti e quello sguardo sempre “vuoto”.

Meravigliose poi le classiche “trovate” di sceneggiatura come l’incipit e il termine del film (l’ironia sulla morte è pazzesca) o i cambi di direzione della trama che ribaltano di continuo il film (soprattutto verso la fine).
Un lavoro insomma non eccelso ma assolutamente godibile e certamente di buonissima qualità.

Frase celebre: “Infondo sei la figlia che non ho mai avuto…no, scherzo, scherzo. Io non ho mai voluto dei figli, sul serio!Perchè uno fa i figli e poi che succede?Cioè, tu sei carino con loro, li allevi, ti occupi di loro e alla fine crescono e…e…ti accusano di avere l’alzheimer.”


SCOOP

Woody Allen, Gran Bretagna/USA – 2006, 96′
VOTO (max 5)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.