Piccoli omicidi tra amici

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piccoli_omicidi_tra_amiciAdoro questi film perché insegnano in maniera chiara e decisa a tutti quelli che amano il cinema che per fare un prodotto artisticamente bello non è assolutamente necessario avere enormi budget a disposizione.  E dimostra ulteriormente che molte volte quando un autore viene premiato dall’oscar non sempre si sta parlando della sua vera essenza. Parlo ovviamente del premio vinto dal regista di questa pellicola (Danny Boyle) per il mediocre e sopravvalutatissimo “The millionaire”, a fronte di suoi ottimi film come appunto questo suo primo lavoro.

Un esordio alla regia che francamente mi ha stupito e mi ha fatto ritornare all’essenza del cinema. Non servono i milioni, non servono le grandi star (anche se nel cast c’è un giovanissimo Ewan McGregor ancora sconosciuto) ma basta una bella storia, delle buone interpretazioni e una regia come si deve. Regia che mi ha fatto sbarrare gli occhi per originalità già dai titoli di testa, per l’utilizzo della musica e delle inquadrature, veramente notevoli e soprattutto perfettamente inserite le contesto di quando il film è stato girato: gli anni ’90.

Trama (wikipedia): “Tre amici, che convivono in un appartamento di Edimburgo, affittano una camera ad un misteriso romanziere che li paga in contanti e lascia trasparire molte poche verità sulla propria identità e sulla propria vita. Un giorno trovano questo nuovo coinquilino morto nella propria stanza, apparentemente di overdose di eroina, con sotto il letto una valigia piena di sterline. I tre si sbarazzano del cadavere, facendolo a pezzi, e sotterrandolo in un bosco. Nel frattempo i rapporti tra i tre amici si incrinano. Ad un certo punto, dei criminali, che un tempo erano in combutta col morto, rintracciano in tre amici con l’intenzione di recuperare i soldi, ma vengono uccisi e sepolti analogamente al proprio compare già trapassato. Le cose tra i tre amici peggiorano sempre più…”

Punto di forza del film è certamente la trama un pò controcorrente sviluppata inizialmente come una commedia ma che via via assume prepotentemente i tratti del noir. Un noir però moderno, che oltre ai suoi elementi classici ci parla dei giovani di una generazione, del loro stile di vita, del loro modo di essere. E ci mostra (con scene peraltro estremamente d’impatto da un punto di vista visivo) fin dove può arrivare lo smarrimento morale di una generazione di fronte al denaro.

Ottima anche la caratterizzazione dei personaggi nel loro cinismo esasperato e il modo in cui viene resa la loro evoluzione in direzioni talvolta del tutto inaspettate. In questo ovviamente c’è il grande merito anche di una spettacolare sceneggiatura firmata John Hodge, autore che con lo stesso cinismo e con tematiche parimenti shock sfornerà lo script del cult per eccellenza di Boyle: Trainspotting.

Un film insomma da non farsi sfuggire per conoscere il grandissimo talento del regista britannico.

PICCOLI OMICIDI TRA AMICI
Shallow Grave
Danny Boyle, Regno Unito 1995, 93′
VOTO (Max 5)
9

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.