Pacific Rim

Letto 1579 volte

pacific-rim2.png Sora ni sobieru kurogane no shiro
suppa lobotto Majingaaa Zettoooooo
Muteki no chikara bokura no tame ni
Seigi no kokoro wo pairuda ONNNN

WOODERS ADVISORY: Alabarda spazialeeeee!!!!

Visto che hanno già ampiamente scritto su questo MEDCHAfilm, proverò a raccontarvi la mia serata da un punto di vista strettamente emotivo.

Dunque, siamo partiti io e Silvia (che ho clamorosamente convinto con l’inganno ad accompagnarmi) aspettandoci la grande boiata dell’anno.
Quindi nell’ordine abbiamo scelto i cinema più tamarro possibile (escludendo l’Odeon in piazza Duomo dove non andrei nemmeno sotto tortura), quindi ci siamo diretti al The Space di RoZZano (nomen:omen).
Warm-up prima di entrare in sala: hotdog, bibitone da 1 litro e caramelle a pioggia.
Finalmente inizia e devo dire che la prima sorpresa è proprio nel prologo, non mi aspettavo che fossero così sgamati da liquidare tutte le spiegazioni in 10 minuti scarsi che seppur abbastanza confuse, ci danno modo di prepararci al meglio. Un po’ come Starwars che si risparmia due-tre ore di trama con le scritte prospettiche.

Tobase tekken! rocketto-punchiiiiiiiiii Ima da dasunda burestu faiaaaaaaa!!!

Così ci addentriamo nella trama e devo dire che ho apprezzato molto la trovata del doppio pilota, con una connessione alla Evangelion (in questo caso tra i due piloti invece che tra pilota e macchina).
Il preambolo si conclude con una prevedibilissima scena drammatica dove-purtroppo-a sopravvivere è la parodia di un giovane attore.
Questo è il guaio: un cartone animato dipende dalle competenze degli animatori e dei doppiatori, quindi di un team di più persone.
Quando fai un film, se l’attore è scarso o lo cambi o tiri a campare con quello che hai.

Andiamo un po’ avanti con la storia, solita americanata dei potenti che fanno le scelte più sbagliate e bloccano i fondi agli eroi per costruire un muro (!), anzi una muraglia! IN CHINA!!! XD
Vabbè, conosciamo così gli altri personaggi e, come in ogni cartone che si rispetti abbiamo la coppia pseudo comica di scienziati moooooolto stereotipati (quello col bastone è il tipico personaggio degli anime con le gambine magre magre e il fumo in testa quando si arrabbia) ma il top è la tipa giapponese: HA I CAPELLI BLU!!!!!!
Rispetto.
Quindi inizia una puntata di GUNDAM dove ci vengono presentati i vari MECHA: quello russo con i piloti che condividono il coiffeur con Abel Xavier, i cinesi di Hong Kong che sono gli unici ad essere in tre (perché i cinesi sono più avanti), l’australiano super figo di ultima generazione e il superstite sfigato a diesel che ovviamente sarà protagonista (aMMericano).

yukeee yukeee Duke Fluiid
tobeee tobeee Grendaizaaaa
daichi to umi to aozora to
tomo to chikatta kono heiwa
mamori mo kataku tachiagare

Iniziano le batteglie serie! Oh, a proposito. FINALMENTE qualcuno che dice ai piloti che devono DIFENDERE la città! Non usarla per un crash-test!
Difatti la maggior parte dei combattimenti sono in mare e vanno nella strip solo quando non riescono a finire il mostro prima. Ma parliamo dei mostri!
Ovviamente li hanno chiamati Kaiju, cioè i vari Godzilla, Biollante ecc..grande omaggio al cinema sci-fi nipponico.

La realizzazione in computer graphic è super ma grande nota di merito alla regia degli scontri che non sono caotici e pasticcioni come purtroppo siamo stati abituati a vedere negli ultimi anni. I combattimenti ricordano in tutto e per tutto i grandi anime di Gō Nagai. Vi giuro ho avuto due orgasmi, il primo quando il tipo grida GOMITO RAZZO!!! e il secondo quando tira fuori la spada a catena XD Mancava solo l’effetto eco dei vecchi cartoni che guardavamo su Italia7.

Zankoku na tenshi no these, madobe kara yagate tabidatsu
hotobashiru atsui patosu de, omoide wo uragiru nara,
kono sora wo daite kagayaku, shounen yo shinwa ni nare

Arriviamo all’epilogo che ci regala un super imparruccato Ron Perlman in una mise very fabulous (personaggio un po’ fine a se stesso ma che fa la sua porca figura) e un accennato colpo di scena quando finalmente gli scienziati si connettono al cervello dei mostri e così otteniamo una scarna spiegazione della loro gerarchia sociale (ma i dinosauri avevano due cervelli? me l’ero persa questa).

Super combattimento finale con ovvio sacrificio di qualcuno ecc.
Sul finale che non ha regalato cliffhanger apprezzo ancora di più il fatto che i due protagonisti non limonino come disperati perché sarebbe stato davvero banale ed inutile.
In conclusione voluto o meno, è un grande omaggio agli anime dei MECHA, in particolare del maestro Gō Nagai e ad Evangelion, senza però la vena drammatica che tutti gli anime giapponesi hanno, in particolare gli ultimi citati.

Il film non è una cafonata americana, ma un esperimento riuscitissimo che ci regala finalmente qualcosa di nuovo, non il solito pappone rimescolato e scaldato al microonde.
Non si sono sprecati molto sul carattere dei personaggi ma poco importa perché i veri protagonisti non sono gli attori ma i super MECHA. Come già detto se spendi milioni di dollari per gli effetti speciali, poi non ti avanzano abbastanza soldi per ingaggiare Harrison Ford o al Pacino.
Guillermo Del Toro ha lavorato molto bene con tutto il team sui punti di forza senza esagerare.
L’unico problema è che il film si presenta come una boiata galattica, quindi nessuno andrà a vederlo, quando invece è un prodotto di tutto rispetto. Tutti i bambini che sono cresciuti insieme ad Actarus e Tetsuya e poi con Shinji Rei Misato e Asuka non potranno che apprezzarne gli omaggi!Da vedere!

Vaaaai! distruggi il male a vaaaaaaaai!GOLDRAKEEEEEEEE!!!!

SCENA CLOU: quando combattono a Hong Kong e il robottone trascina una nave (!). L’inquadratura ricorda quella di tanti film horror dove il cattivo viene riprese dal basso con un ascia in mano che stride sul pavimento. Poi vuoi mettere picchiare un Kaiju con una petroliera?!
Super Trash!!!


PACIFIC RIM

Guillermo Del Toro, USA 2013, 131′
VOTO (Max 5)

About Gianluca

Gianluca
"Io posso farti avere quello che vuoi..posso farlo posso procurarti qualunque cosa non devi fare altro che parlare con me, fidati di me fidati perché io sono il tuo confessore..sono sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla..centralina delle anime.Io sono l'uomo magico.. il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo"