Operazione Valchiria

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Il mondo deve sapere che non eravamo tutti come lui“. Ottima premessa per questo film di Bryan Singer sulla vera storia di uno dei tanti attentati ad Adolf Hitler da parte di un gruppo di suoi ufficiali. Ottimo perché finalmente dopo molti film sulla seconda guerra mondiale dove i tedeschi sono per forza “brutti e cattivi”, qui si racconta un altro pezzo della storia della Germania in quegli anni.

Trama (comingsoon): “1944: tornato in Germania dalla campagna d’Africa, dove è stato ferito gravemente, il colonnello Claus von Stauffenberg, un aristocratico tedesco, si unisce alla Resistenza ed entra a far parte dell’operazione Vakyrie, un piano che mira alla presa del potere da parte di un governo ombra una volta morto Hitler. Von Stauffenberg assumerà un ruolo centrale nel piano: sarà proprio lui a dover portare avanti il colpo di stato, uccidendo di sua mano il Führer. Il film è ispirato a fatti realmente accaduti: il vero von Stauffenberg fu a capo di un piano – noto come il Complotto del 20 luglio – che mirava ad abbattere il nazismo e a porre fine alla guerra assassinando Adolf Hitler“.

L‘idea di per sé mi è piaciuta veramente molto, sia per l’importanza e l’interesse storico dei fatti narrati sia per il profondo senso di nazione e di ideali che emergono dalle parole dei cospiratori. La loro visione è lungimirante e onesta, sanno che il vero BENE della Germania non è quello portato avanti dal partito nazionalsocialista ma è quello sorretto dalla forza e dall’importanza nel credere nel proprio popolo, nel volerlo salvare a tutti i costi anche a costo della vita. In un certo senso le tematiche generali trattate mi hanno ricordato quel “Le vite degli altri” che ho tanto amato, e molto probabilmente è stato questo a farmi nel complesso apprezzare questo film di Bryan Singer (che devo dire come regista non ho mai apprezzato particolarmente).

Tuttavia questo lavoro ha più di una cosa che mi fa storcere il naso, pur nella sua correttezza e bellezza “formale” (si vede che non è girato dal primo registuccolo sconosciuto). Singer a mio parere cerca in tutti i modi di dare un certo tono solenne alle scene, con poca musica, tanti silenzi, centralità della sceneggiatura. Tuttavia per fare questo genere di operazioni o si è Eastwood, o si è la Coppola, o in effetti si può fare fatica. Ho infatti percepito questo tentativo in maniera del tutto sbagliata rispetto alle intenzioni del regista: mi ha trasmesso una calma forse un pò troppo piatta che non è riempita da parole così interessanti da sostenere il tutto da sole, ma da dialoghi che per quanto profondi risultano un pò stereotipati e retorici.

Non ho insomma avvertito un cuore, un sentimento dietro la pellicola. Le scene per esempio nelle quali Cruise è insieme ai suoi bambini non dicono nulla, non fanno sentire nulla, se non un senso di “piattume” nel vedere situazioni fin troppo “telefonate” come si dice. E in questo le scelte cromatiche, di fotografia , lui e pellicola non aiutano, dando l’idea di qualcosa di freddo.

Ammetto però che mi è piaciuta la figura del colonnello Claus von Stauffenberg per il suo aspetto visivo parzialmente da B movie, con la sua bella benda sull’occhio e la mano mozza. Da un punto di vista contenutistico anche lui però non mi ha detto nulla in quanto caratterialmente non ha nulla di più né nulla di meno di milioni di altre figure piatte nella storia del cinema. Senza contare che la sceneggiatura ce lo dipinge veramente come un agnellino pacifista, il che, per quanto la storia sia vera, non mi sembra molto credibile: possibile che dopo quasi 20 anni in cui ha lavorato ai piani alti dello stato nazista uno si svegli di punto in bianco così puro? Avrei sinceramente preferito vedere un graduale disgrego delle sue convinzioni, una maturazione interiore da un punto verso un altro.

A ogni modo, nonostante tutto, un film godibile e dalla buona valenza storica.


OPERAZIONE VALCHIRIA

Valkyrie
Bryan Singer, USA/Germania 2008
VOTO (Max 5)
6

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.