Notting Hill

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notting_hillLa classica fiaba, ma a ruoli invertiti! La nostra “cenerentola” è William Thacker (Hugh Grant) proprietario di una modesta libreria, specializzata in libri di viaggi, che si trova a Notting Hill, popolare quartiere di Londra…

Buffo e timido, il nostro protagonista si troverà in una situazione a dir poco assurda. Tra i pochi clienti che il suo negozio possiede , incontra e conosce Anna Scott (Julia Roberts) , una delle attrici americane più famose nel mondo. Da quel momento la sua vita cambierà radicalmente. Niente più libri , niente più noia, ma soltanto l’amore,telecamere e paparazzi. Felice? Forse, ma grazie a lei. E soprattutto per lei. Buone le interpretazioni di Grant e della Roberts per una commedia allegra e sempre pronta a far sognare le generazioni presenti e future.

Il film rappresenta il percorso dell’innamoramento, come se il regista volesse farci capire che il “destino” esiste. Due persone , perfettamente estranee, si conoscono per caso e, rullo di tamburi, scatta l’amore. La scena della biblioteca con il primo incontro tra i due è un segnale.
E’ la sirena dell’amore. E’ la fatidica freccia di Cupido che ha colpito Will e Anna e che difficilmente li lascerà andare.

Ovviamente la vita non è solo rose e fiori, ma è piena di ostacoli, di incomprensioni e di problemi, che possono mettere in crisi un rapporto, che possono deteriorarlo, fino a disintegrarlo completamente.
Ma ricordiamo in breve com’è composta una fiaba: l’eroe che deve superare l’ostacolo; combattimento tra l’eroe e l’ostacolo; infine vittoria dell’eroe.

La commedia si basa essenzialmente su questo! Basta trovare sinonimi adeguati e moderni per le parole “eroe” e “combattimento” ed il gioco è fatto. Will, l’eroe libraio buffo e timido, si innamora di Anna , ma le diverse ed opposte vite dei due (gli ostacoli) metteranno a dura prova la loro stessa storia.
Il film ci fa capire quanto una persona possa cambiare per amore. Quanto sia disposta a sacrificarsi per l’amato/a. Quanto possa adeguarsi pur di cercar d’ instaurare una storia.

Ma soprattutto insegna a non smettere mai di crederci. Se si desidera veramente qualcosa o qualcuno, prima o poi si avrà. Non importa quanto tempo e quanta fatica ci vogliano per raggiungerlo. Il nostro cuore è a conoscenza che questo non è l’importante, ma invece lo è la meta da raggiungere. Perché soltanto arrivati al traguardo si può ammirare e decantare il premio vinto. E tra un pensiero e l’altro, guardando l’amato/a, dirsi tra sé : “Ne è valsa la pena”.
Consigliato a tutte le persone che hanno voglia di credere ad una storia d’amore “impossibile”.

Notting Hill
Roger Michell, USA-1999, 124′
VOTO (max 5)

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