Nightmare

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nightmareUn altro indicatore della continua agonia del cinema horror americano, niente più. O forse qualcosa in più c’è a pensarci, ovvero che si tratti dell’ennesima deturpazione di un film cult del genere.

Non ci sono riusciti con venerdì 13 e non ci riescono nemmeno con questo. Al di là dell’Halloween del buon Rob Zombie che ha fatto un notevole sforzo per dare del suo ad una storia già diventata “leggenda” del cinema, il resto è veramente da mani nei capelli. La cosa che noto e che mi da più fastidio è l’assoluta anonimia del regista. Negli USA ormai c’è una schiera incredibile di registi horror che non hanno personalità, forma o messaggi da trasmettere, ma solamente girano. E lo fanno tutti haimé utilizzando il repertorio di “visti e rivisti” negli ultimi anni. Anche in questo lavoro.

Solita musica, soliti rumori, solite scene in cui si cerca di creare tensione e poi il cattivo ti sbuca dietro, solito splatter (e non perché sia splatter, sia ben chiaro…anche lo splatter può avere la sua originalità come ci ha mostrato il già citato Zombie), solite “sviolinate” (il ragazzo con la croce al collo che dice “bisognerà pur credere in qualcosa” e nel momento del bisogno lo cede alla sua bella), soliti protagonisti 17enni interpretati da ultra 20enni modelle o simil-cantanti indie rock ecc ecc…Potrei veramente dilungarmi ma credo basti così.

Oltre a tutte queste critiche che potrei muovere in massa al 90% degli horror USA posso anche fare critiche specifiche al film, cosa che in un certo senso rappresenta una sua unicità e originalità (anche se al negativo). Freddy Krueger con questo “restyling” in faccia non convince, come non ho per nulla apprezzato le riprese dall’originale di Craven in quanto sempre e comunque storpiate. Penso alle lame di Freddy che strisciano sui tubi che qui fanno scintille neanche stesse per esplodere tutto, e penso alla ripresa della famosa scena dove il nostro cattivo “sbuca” dalla parete del letto come da un lenzuolo o quando la protagonista nel camminare si ritrova i piedi incastrati come nelle sabbie mobili: scene intriganti in originale che qui perdono tutto per l’utilizzo di inutili effetti speciali che a parer mio non aggiungono ma anzi tolgono l’effetto realistico.

Non parliamo poi dell’happy ending con la coppia felice e della terribile scena finale (che nessuno poteva aspettarai…no no).
In poche parole un disastro!

NB – Molto probabilmente la mia critica è più aspra del solito visto il materiale originale che è stato rimaneggiato. Trovo queste operazioni puramente commerciali veramente vomitevoli e dannose per il cinema se non vengono fatte con criterio e soprattutto con nuove idee.

 

NIGHTMARE
(Nightmare on Elm Street)
Samuel Bayer, USA-2010, 90′
VOTO (max 5)

 

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.