Mr.Beaver

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mr.beaver.png Jodie Foster, celebre attrice vincitrice del premio oscar a soli 14 anni e stella indiscussa perlomeno di fama ad Hollywood, ha deciso di mettersi dietro la macchina da presa con un soggetto molto interessante ma tutt’altro che semplice da realizzare.  Taglio subito la testa al toro dicendo che in effetti un po’ più di esperienza avrebbe giovato

Trama: “Walter Black (Mel Gibson), presidente di un’azienda di giocattoli sull’orlo dl fallimento, soffre di una grave forma di depressione. Quando la moglie lo caccia di casa, trova la marionetta di un castoro (beaver) e inizia ad animarla. Walter diventa così simpaticissimo, un vero vulcano di energia e di idee. Riesce a riconciliarsi con la moglie e il figlio piccolo e a riportare l’azienda al successo. Ma presto, The Beaver, diventa troppo ingombrante e, infine anche pericoloso“.

L‘idea originale della pellicola è effettivamente molto interessante, e ricca di spunti. Anche la sceneggiatura in sé è abbastanza ben scritta (tranne in alcuni punti…) e porta soprattutto con il finale ad un messaggio più intenso ed interiore di quello che per tutta la durata del film mi sarei aspettato.

Tuttavia la Foster mette le mani su un materiale veramente particolare, una storia abbastanza indi che avrei visto più nelle mani di registi come Wes Anderson o Spike Jonzie. Il mood del film infatti non è classico, ma è quella miscela di dramma e realismo un po’ comico difficile da rendere in mani inesperte.

Passare da una scena in cui il pupazzo ispira simpatia ad altre più toccanti e drammatiche (addirittura ce n’è una persino troppo forte verso il finale), non è cosa da nulla e la Foster a mio parere non riesce pienamente a rendere l’idea. Il pericolo nel maneggiare un simile materiale era di cascare nell’ironico involontario, nel trash, o addirittura nel film comico-demenziale. Ed effettivamente ciò accade, soprattutto in alcune scene (le classiche che quando le guardi pensi “Mio dio, qui c’è materiale per i prossimi Scary movie!”).

Gibson sinceramente l’ho sempre preferito come regista che come attore, e anche qui riconfermo la mia tesi. La sua parte, seppur complessa ad un livello di scrittura, è resa estremamente piatta, quasi monoespressiva. E sì che parlando di una persona sostanzialmente schizofrenica di cose da aggiungere a livello attoriale ce ne sarebbero state. Ahimè anche la Foster ha una parte forse troppo standard, senza nulla di che; la classica “prova semplice” dove c’è gran poco da dire se non mostrare una normalità non dico banale, ma nemmeno interessante.

Dal lato generale della regia non si può dire che un film del genere abbia da dire qualcosa in più di moltissimi altri lavori che escono a frotte ogni anno; sono praticamente certo che al di là che il film verrà tolto dalle sale tra neanche una settimana (già è difficile portare il pubblico italiano al cinema, figurarsi con pellicole così) , nei prossimi anni nonostante tutto passerà in sordina.

Ed in effetti è un peccato vista l’iniziale idea estremamente stimolante. Sarà per la prossima Jodie!

MR.BEAVER
Jodie Foster, USA 2011, 91′
VOTO

VOTO TRASH

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.