Manifesto dei wooders

Perchè “the Ed Wooder”? Il sito (e prima di lui il blog e la pagina facebook) è nato seguendo il modello di Edward D.Wood Jr. , regista di B movies americani negli anni ’50 considerato il peggiore di tutti i tempi nonché involontario inventore del cinema trash. Di per sé chi scrive qui non ha competenze specifiche in ambito cinematografico (o almeno non troppe!). Ma come per Ed Wood anche per noi la passione per la 7a arte è tanta, e ricca soprattutto di idee, spunti e riflessioni certamente personali ma che possono (spero) piacere e dare qualche spunto interessante per approcciarsi ai film. La lezione che Wood ha insegnato con le sue opere ricche di nonsense e di stranezze che probabilmente solo lui (o pochi altri) capivano è appunto questa: fai quello che ti senti di fare e dì quello che senti di dire, anche se per gli altri potrà sembrare strano o anche se non hai le capacità/competenze per farlo. Il mood del sito è proprio questo: riportare pensieri e parole come degli aspiranti Ed Wood, questo è the Ed Wooder!

Come per il regista poi, anche qui c’è un certo amore per il cinema di serie B e una certa tendenza all’horror che verrà quindi ripreso tra una recensione seria e l’altra. Film vecchi sui mostri, film trash e film disprezzati da una certa critica molto autoriale qui saranno sempre di casa. Perché ciò che un film trasmette è sempre indipendente dal livello di bravura di chi lo gira. Crediamo infatti che il vero CINEFILO non sia quello che sa parlare di cinema e basta. Cinefilo è colui che AMA il cinema, che sogna e si emoziona in una sala cinematografica, anche se il film che si sta guardando non è perfetto per un critico accademico. Chi guarda un sacco di film e ne vede solo i lati negativi non è un amante del cinema, è un tecnico, è un conoscitore che va ascoltato e letto con attenzione per comprendere, ma che non potrà in ogni caso MAI spiegare perché siamo rapiti anche dopo la 100esima volta alla visione di quel tale film poco conosciuto, o di quello che per la critica non merita il prezzo del biglietto.

Per concludere citerò idegnamente il finale di 8 e 1/2 di Federico Fellini. Nella clip qui sotto è presente quello che credo sia il giusto approccio al cinema. Nella scena il critico cinematografico “esorta” il regista a non creare un film perché le sue premesse non sono buone: “Siamo soffocati dalle parole, dalle immagini, dai suoni che non hanno ragione di vita, che vengono dal vuoto e vanno verso il vuoto (…). Se non si può avere il tutto, il nulla è la vera perfezione. Noi critici facciamo quello che possiamo,la nostra vera missione è spazzare via le migliaia di aborti che ogni giorno oscenamente tentano di venire al mondo“. Fellini ci mostra qui come il regista non accetti questa logica, e si lasci trasportare dall’amore per le storie e per i personaggi che popolano la sua immaginazione. Come il regista, anche il cinefilo dovrebbe fare così, lasciarsi trasportare dai film, dall’AMORE verso di essi, dando meno peso ai filtri razionali.