Machete

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Sarò un pò volgare (ergo, perdonatemi l’iniziale francesismo). Chuck Norris? – Je fa na pippa. Steven Seagal? Pure. Fast&Furious, lo splatter di Saw, la violenza di Arancia meccanica, il softporn? Idem. Perché lui è MACHETE.

Robert Rodriguez insieme al suo ex compagno di merende Quantin Tarantino,ci ha abituati fra uno spy kids e l’altro ad un genere di cinema certamente poco convenzionale, con quel tocco da B movie uscito palesemente allo scoperto con Planet Terror. Credevo sinceramente che fare più di così non sarebbe stato possibile…ma non conoscevo ancora Machete.

Trama: “Il protagonista della storia è Machete Cortez (Danny Trejo) un mercenario assunto per eliminare un senatore corrotto (Robert De Niro). Tradito dai suoi stessi datori di lavoro Machete rimane ferito durante la sua missione. Rimessosi dalle ferite inizia la sua vendetta…Il film è l’espansione del finto trailer che Robert Rodriguez aveva realizzato per Grindhouse“.

Il regista spinge volontariamente l’accelleratore su ogni aspetto della pellicola, regalandoci un gioiello di trash che “trasuda B movie” in ogni inquadratura: una cafonata assoluta senza alcun filtro. Il che sembra semplice ma non lo è completamente: il rischio di cadere nel comico vero e proprio c’è ed è palpante. Ma Rodriguez riesce (molto meglio che in Planet Terror) a mantenere una “verosimiglianza” lodevole, sembra di vedere veramente un film girato male, seppur eccessivo.

Il perno di tutto è Danny Trejo, più che un attore un personaggio. Sì perché lui E’ Machete e non potrebbe interpretare/essere nessun altro; la sua più che una interpretazione è un comune vivere, basta un suo sguardo, basta guardare la sua faccia buterata e perennemente alla “guardami e ti uccido” che ci si rende conto di quanto ci siano pochi altri film in cui l’attore è così nella parte.

Nutritissimo anche il resto del cast, diretto con il mood perfetto per questo genere di pellicola. Partiamo con Bob DeNiro nella parte di un senatore xenofobo, ruolo tagliato su di lui ma che non entusiasma più di tanto; Jessica Alba è invece un’agente speciale di polizia, come al solito bellissima e giusta nella parte (che però non richiedeva questo grandi sforzi). Chi mi ha stupito maggiormente è stata però Michelle Rodriguez, sensuale guerrigliera che vale da sola (soprattutto nelle ultime scene) la visione del film.

Come ogni B movie che si rispetti al di là degli attori più famosi le parti interessanti sono quelle di un certo genere di attori (giustamente) snobbato dallo star system, che però in questo contesto danno il massimo della loro involontaria vena trash: Lindsay Lohan (a pensarci è un’attrice molto snobbata nonostante la popolarità) è la figlia “porca” di Jeff Fahey, attore che sinceramente non conoscevo ma che ho trovato PERFETTO nella parte (sembra venuto fuori direttamente da un film porno di seconda classe), Cheech Marin nella parte del fratello prete di Machete (quello che dice “Dio perdona…io no”) e uno dei re di un certo cinema da me assolutamente disprezzato, l’uomo “dai capelli a triangolo” Steven Seagal, nella parte del suo tipico personaggio in sostanza (ah ah).

Parlando del lato violento e splatter della pellicola non si può non rimanere di sasso. Rodriguez infatti osa parecchio, sia esagerando ogni singola goccia di sangue (appena uno viene colpito da un proiettile si creano spruzzi a fontana inverosimili) sia per la violenza delle immagini, talmente forte che trascende il puro disgusto diventando quasi divertente. Sottolineo anche la fantasia nel far diventare ogni oggetto in mano a Machete un’arma…dai bisturi dell’ospedale (prevedibili) a un cavatappi o un decespugliatore.

Nella formula B movie non può certamente mancare anche il connubio belle donne/esplosioni, entrambi presenti in maniera pregnante. Machete nonostante l’aspetto è un vero e proprio latin lover grazie alla sua aria da duro; tutte le (belle) donne e ragazze del film finiranno a letto con lui, con tanto di geniale musichetta tipica di un certo cinema (porno?). Come non si risparmia la visione di seni e lati B al vento, così non si risparmia ogni tanto di mettere qualche bomba qua e là, giusto da aumentare quel “senso di ingiustificato” che permea la pellicola (più volte mi sono domandato “Ma perché il regista sta facendo questo?!”) .

Ottime anche le musiche, scritte e interpretate dal gruppo di Rodriguez, del quale è chitarrista. Ottime perché nonostante l’assoluta non originalità, sanno accompagnare le scene con lo stesso mood dei film delle Grindhouse (un pò quello che certamente il regista voleva raggiungere).

Machete non è certamente un film convenzionale, né tantomeno originale nel suo essere. E’ tuttavia un’ottima ripresa in chiave eccessiva di un certo genere, e riesce ad intrattenere nel migliore dei modi gli appassionati di B movies e non solo. Un lavoro che certamente guarderò e riguarderò, magari in originale per poter apprezzare ulteriormente le performance degli attori che, nonostante l’ottimo doppiaggio, certamente perdono tutti gli accenti e le parlate che avevo tanto apprezzato nel trailer originale.


MACHETE

Robert Rodriguez, USA 2010, 105′
VOTO (Max 5)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.