L’ultimo dominatore dell’aria

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ultimo_dominatore_ariaPrimo capitolo di una ennesima trilogia, una vera meraviglia per gli occhi che certamente piacerà ai più piccoli (ma anche ai più adulti) amanti del fantasy e delle storie che profumano di Manga. Tuttavia qualche neo c’è e si vede….

Trama (wikipedia): “In un mondo dove gli elementi aria, acqua, terra e fuoco possono essere controllati da individui noti come dominatori, vi sono quattro partizioni geografiche, ognuna delle quali corrisponde ad uno dei quattro elementi. La Nazione del Fuoco dichiara guerra alle altre per cercare di prenderne il controllo e il conflitto si protrae nel tempo. L’unica speranza di porre fine a questa guerra è riposta in un giovane ragazzo di nome Aang (Noah Ringer). Aang è l’ultimo dominatore dell’aria, l’unico superstite della stirpe dei Nomadi dell’Aria, è l’Avatar: l’Avatar è un essere umano (reincarnazione di tutti i precedenti Avatar) che racchiude in sé l’essenza del cosmo, con l’abilità di controllare tutti e quattro gli elementi. Aiutato da una giovane dominatrice dell’acqua di nome Katara (Nicola Peltz) e da suo fratello Sokka (Jackson Rathbone), Aang intraprende il suo viaggio per cercare di riportare la pace tra i regni in guerra. I ragazzi troveranno sul loro cammino un ambizioso ammiraglio della Nazione del Fuoco, Zhao (Aasif Mandvi) e il principe Zuko (Dev Patel), esiliato dalla Nazione del Fuoco, in cerca di Aang per catturarlo e riguadagnare l’onore perduto”.

Il film è tratto da una famosa serie di cartoni animati americana che però (anche se non la conosco particolarmente)risulta essere graficamente e per sceneggiatura molto più simile alla trama di un anime o di un manga giapponese. Anche l’aspetto visivo come l’ambientazione ha tutto dell’orientale, e questo a livello di lungometraggio si vede particolarmente e fa piacere.

Uno degli aspetti migliori della pellicola è infatti senza dubbio l’atmosfera visiva che viene a crearsi, la magistrale fotografia e la cura di tutti i particolari di uniformi, vestiti, oggetti che ricreano il mondo in cui si muovono i protagonisti. I colori vivi ma pesati, le scenografie epiche, l’accostamento dei colori e i costumi creano un pacchetto degno di un ottimo film fantasy, una copertina ottima.

Persino gli effetti speciali che di solito non tollero (opinione personale) qui non sono fastidiosi e non sforano quasi mai nell’americanata fine a sé stessa. Addirittura gli ho trovati a tratti affascinanti quando vengono ad interagire con le meravigliose musiche di James Newton Howard, una particolarità che si vede in pochissimi film. Il compositore infatti, uno dei più affermati ad Hollywood (tra i suoi ultimi lavori al di là degli ultimi film di M. Night Shyamalan e i batman di Nolan), calibra alla perfezione la potenza con la semplicità, la carica con la dolcezza regalandoci un lavoro veramente degno di nota.

Tuttavia oltre a tutto questo ci sono alcune significative note un pò più stridenti. Certamente figlia del genere di cui si tratta è la presenza forse eccessiva di combattimenti e di mosse di arti marziali che mi hanno ricordato gli studios che hanno prodotto il lavoro. Ma l’elemento che a mio parere ha rovinato il film è stato l’idea fondante dello stesso, ovvero il pensare di riuscire a racchiudere in un film per ragazzi (ma anche bambini) della durata canonica di 90 minuti, il primo capitolo (o “libro” come viene chiamato qui) di una serie molto lunga: 61 episodi su 3 stagioni. La sensazione guardando il risultato finale è di assistere ad un lunghissimo trailer cinematigrafico, dove è tutto fatto bene ma non c’è tempo per i personaggi, non c’è tempo per entrare in confidenza e profondità con la storia, ma c’è esclusivamente la voglia o necessità di comprimere quanti più episodi possibile in questa ora e mezza.

Non parlo del 3D perché dopo le prime (terribili) prove alle quali ho assistito con questa tecnica, ho deciso che quei 5 euro in più per vedere qualcosa che nulla toglie e nulla dà al film, non valgono assolutamente la pena (mi scuso per la schiettezza!).
Ma la cosa che mi fa un pò arrabbiare e della quale non voglio discutere per non allungare terribilmente la recensione è: Dov’è M. Night Shyamalan?


L’ULTIMO DOMINATORE DELL’ARIA

(The Last Airbender)
M. Night Shyamalan, USA 2010, 103′
VOTO (max 5)
7

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.