Lo sguardo di Satana – Carrie

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carrie_2014.png Mi spiace dover partire subito “battendo” sulla cosa più ovvia. Ma non c’è altro da dire…qualcuno mi vuole spiegare il PERCHE’ di questo film? L’esigenza espressiva del regista? La volontà dei produttori?

Stiamo parlando di un lavoro tratto da un romanzo di Stephen King che anche grazie ad un meraviglioso film di Brian DePalma è diventato quasi leggenda; cosa può portare una produzione a voler replicarlo in qualche maniera? E’ a mio parere un’impresa persa in partenza, un inutile spreco di tempo che dall’idea generale alla sua realizzazione non poteva che essere una semplice brutta copia di qualcos’altro.

Per chi non la conoscesse la trama del film è questa: “Carrie White è un’adolescente complessata a causa dell’educazione sbagliata ricevuta dalla madre, continuamente vessata dai compagni di scuola. Quando la ragazza scopre di avere dei misteriosi poteri telecinetici inizierà ad usarli per vendicarsi”.

Le cose che differenziano questo film dalla celebre pellicola del 1976 sono parecchie ma ahimè non in positivo; in sostanza i punti di forza della pellicola sono le piccole e grandi cose che erano già presenti nel film di DePalma e naturalmente la storia in sé, che nel bene o nel male fa sempre la sua porca figura.

La cosa che secondo me stona maggiormente nell’attualizzazione di queste vicende è l’aver voluto rendere il tutto molto patinato, quasi si trattasse del classico film horror per adolescenti americani. Chloë Grace Moretz è davvero troppo, troppo carina per interpretare Carrie, a vederla vestita con l’abito del ballo della scuola tutto può sembrare fuorché una disadattata. Diciamo che l’esperienza del remake di “Lasciami entrare” nel quale ha dato una bellezza davvero troppo eccessiva al personaggio di Eli non è servita a far capire ai produttori che se una è bella e deve interpretare un personaggio un po’ “outsider” non va bene. NON VA BENE!

Idem per tutti gli altri personaggi, una sfilza di bei ragazzi e belle ragazze che mi ha ricordato il classico film alla “So cos’hai fatto”. Diamine, non capisco questa paura di mettere persone “normali” nelle pellicole….le uniche davvero appieno nella parte sono state a mio parere la sempre in fortissima Julianne Moore nella parte della madre psicopatica e la professoressa di ginnastica interpretata da Judy Greer, mai in primo piano ma sempre calata nel ruolo.

Visto che siamo nel 2014 il regista ha voluto attualizzare la storia mettendo accenni al cyber-bullismo, ai video su youtube etc…un dettaglio del tutto trascurabile, come quella specie di “colpo di scena” (?!) sul finale, una trovata a mio parere senza capo né coda, buttata lì “giusto per”. Non so se sia presente nel libro ma anche se fosse nel film è del tutto inutile e superflua. Come invece il vero e unico “colpo di scena” (che è più che altro un momento ben studiato) del film originale non viene qui ripreso, e a questo punto dico per fortuna (chissà come sarebbe stato reso!), per lasciare spazio ad una “morale della favola” abbastanza superficialotta.

Altra cosa che la dice lunga sui tempi moderni è l’aver voluto calcare la mano sugli effetti speciali facendo vedere i poteri di Carrie, una voglia di mostrare e di stupire tipica di questi anni che fa rimpiangere davvero amaramente quelle inquadrature e quei movimenti di macchina che hanno reso il film di DePalma la meraviglia che è.

A ogni modo nonostante abbia scritto peste e corna del film, per chi non conosce l’originale può essere anche gradevole.

LO SGUARDO DI SATANA – CARRIE
Carrie
Kimberly Peirce, USA 2013 (uscita italiana 2014), 99′
VOTO (Max 5)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.