Le Cronache di Narnia – Il Viaggio del Veliero

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narnia_velieroIl ritorno a Narnia dei fratelli Pevensie non è mai stato così… tempestoso. 

Seconda guerra mondiale.
Mentre i loro fratelli Peter e Susan viaggiano per gli Stati Uniti d’America, Lucy (Georgie Henley – Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio; Jane Eyre) ed Edmund (Skandar Keynes – Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio), i più piccoli della famiglia Pevensie, sono mandati in vacanza nella casa del loro odioso e petulante cugino Eustachio (Will Poulter) rimpiangendo i bei tempi in cui erano re e regina nel magico mondo di Narnia.

Per qualche fortuita circostanza i tre parenti vengono attratti da un quadro raffigurante un veliero in un mare periglioso che si rivela essere l’occasione che Lucy ed Edmund attendevano da tre anni: esso infatti è l’accesso per il regno di Aslan.
Risucchiati nel vortice di acque che fuoriescono dal quadro Ed, Lucy ed Eustachio (nel film viene chiamato con la pronuncia inglese Eustace) vengono tratti in salvo dall’equipaggio del misterioso veliero raffigurante nel dipinto che altri non è che il Veliero dell’Alba dove ne è il capitano il loro amico Caspian (Ben Barnes – Un matrimonio all’inglese; Dorian Gray).

Tutti felici di rincontrarsi e anche solo per il fatto di essere nell’unico posto dove vorrebbero essere, l’unico scontento e di fatto incredulo è Eustachio il quale, di fronte ad un minotauro, cade rovinosamente a terra svenuto.
Iniziano così le avventure dei nostri amici attraverso il mare d’oriente con lo scopo di ritrovare i sette Lord che il perfido re di un tempo Miraz ha mandato in esilio.
Durante il viaggio scoprono una nube color verdastro che fa da padrone tra il popolo di Narnia seminando terrore, e l’unico modo per sconfiggerla è ritrovare le sette spade dei Lord perduti e deporle sulla tavola di Aslan nell’isola di Ramandù.

Tra draghi (per chi ha letto il libro, si sa che Eustachio, essendo stato avido di oro, si ritroverà trasformato in un drago), nani invisibili, mari in tempesta, creature marine e mostri tutti oggetti di un’immaginazione fantasy, non manca il lato dark dato dalla nube verde che impersona i peggiori incubi e desideri della mente di chi si trova davanti.
Edmund infatti è messo alla prova dalle lusinghe della malefica Strega Bianca (Tilda Swinton – Io Sono l’Amore; Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio) mentre Lucy sfogliando un libro magico ed ingannatore si ritrova a voler diventare bella come la sorella Susan (Anna Popplewell).

Come di regola in ogni trasposizione di un libro, per esigenze cinematografiche sono molte le differenze tra lo scritto e il visivo.
Innanzi tutto la trasformazione di Eustachio in drago nel libro occupa meno spazio se paragonata al doppio del tempo presente nel film.
Per quanto riguarda le isole che il Veliero dell’Alba incontra nel suo tragitto, nel film non viene rispettato l’ordine presente nella versione di Lewis senza contare il fatto che molte sono mancanti, ma dal momento che la chiave di tutto è l’Isola delle Tenebre, meno isole permettono un più veloce tragitto verso il finale, tragitto che in questo terzo capitolo della saga (quinto se consideriamo il libro) risulta essere lento, con pochi dialoghi e con un 3D del tutto inutile se non per l’unico scopo di dare una profondità allo schermo.

Abbandonando l’elenco di differenze che lascio scoprire a chi ancora deve visionare la pellicola, veniamo al nome del regista, Michael Apted con nella sua carriera uno 007, che ha puntato tutto sull’azione anche grazie ad effetti speciali degni di nota.
Anche se il regista ha tentato di dare un’impronta adulta al film, esso resta comunque un family-movie con certe situazioni inverosimili tratte da un libro che è stato destinato ad un pubblico di ragazzi.
Ideale per passare una domenica pomeriggio di pioggia.

LE CRONACHE DI NARNIA – IL VIAGGIO DEL VELIERO
The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader
Michael Apted, GB, 2010, 102′
VOTO (Max 5)
4

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