L’amore non va in vacanza

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amore_non_va_in_vacanza.png Sono molto di parte: adoro la regista Nancy Meyers. E’ chiaro che faccia sempre commedie di un certo stampo non certo autoriale, ma adoro il suo modo di scrivere sceneggiature, di far lavorare gli attori, adoro le musiche che mette e il suo tocco in ogni scena.

Trama (filmup): “Tradite dai loro uomini e sfortunate in amore, due donne che non si conoscono e che vivono in continenti diversi, una é americana e l’altra é inglese, s’incontrano su internet e decidono di scambiarsi la casa per le vacanze, chissà che un po’ d’aria nuova e il trovarsi in un paese diverso non le aiuti a fare nuove conoscenze e magari trovare quella fortuna in amore che sino a quel momento ad entrambe ha voltato le spalle…

L‘amore non va in vacanza è inseribile nel solco delle commedie sentimentali leggere made in USA, con l’ironia posata, i cliché sui personaggi, sulle ambientazioni, l’happy end. Anche in questo caso abbiamo case arredate come sulle riviste (una modernissima villa con piscina a L.A. e un delizioso cottage inglese dal sapore di biscotti della nonna), personaggi molto verosimili (chi non ha mai conosciuto una milionaria montatrice di trailer di 30 anni o poco più con fisico da modella?) , situazioni all’ordine del giorno (datemi l’indirizzo del sito dove posso fare quel genere di scambio case) e intrecci tra i protagonisti che nessuno si sarebbe mai aspettato.

Lo riconosco, i cliché che snocciola la Meyers sono tanti, e parecchio beceri. Eppure le riconosco una capacità di metterli insieme in maniera così poco fastidiosa da non farci nemmeno pensare, come se stesse dicendo allo spettatore cinefilo “sai che sto usando certi cliché perché ci stanno nel genere, ma in fondo ti voglio dire ben altro”.

La pellicola trasuda amore per la settima arte: è colma di citazioni, di riferimenti, di nomi passati e futuri del cinema. La figura più interessante a riguardo è naturalmente quella di Arthur (il vecchio sceneggiatore) che ci parla sia dei grandi classici del cinema (ne consiglia un po’ al personaggio della Winslet) che della generale situazione attuale di Hollywood con le sue logiche di mercato e dei “grandi numeri” che a conti fatti ammazzano l’arte per piegarla a logiche “populiste”.

I personaggi sono tutti ben fatti e bene interpretati. La regista ha voluto marcare una fortissima contrapposizione sia a livello di sceneggiatura che di interpretazione tra il personaggio di Kate Winslet e quello di Cameron Diaz in quanto la prima sembra uscita da una commedia sentimentale più seria, con quel suo modo posato di porsi ed entrare in situazioni sempre reali e non scevre da risvolti e passaggi interessanti; la seconda è invece il classico personaggio da commedia più leggera, con le continue faccette, le scene più divertenti e quel tocco di comicità in più (divertenti a riguardo i trailer “personalizzati” che le passano per la testa in ogni momento). Nel complesso due personaggi molto bilanciati e complementari.

Bravi anche Jude Law e Jack Black, i “contraltari” maschili delle due; anche per loro la logica è quella della complementarità di registro, di ruolo e addirittura fisica.

Se è vero che le musiche da sole fanno mezzo film, quelle firmate Hans Zimmer per questo lavoro fanno guadagnare molti punti alla pellicola. Meraviglioso il tema sinfonico (molto classico) come le altre più leggere. Hans non delude…e non c’erano dubbi.

Molto ma proprio molto patinato l’happy end, con un chiudersi delle vicende più che scontato ma che servito nel modo in cui la regista sa fare risulta lo stesso piacevole e aggiungerei quasi “natalizio”. E visto che detesto sia i finali felici che il Natale, credo che la Meyers sia riuscita a fare un ottimo lavoro…

L’AMORE NON VA IN VACANZA
The Holiday
Nency Meyers, USA/Inghilterra 2006, 136′
VOTO (Max 5)

VOTO RISATA (Max 5)
SorridenteSorridenteSorridente

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.