La mummia

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WOODERS ADVISORY:
No monsters were armed during the making of this movie

“.. va male… un caprone da cornate a una siepe e le corna gli restano impigliate!”

Non molti sanno che la Universal, in un disperato tentativo di ovviare al senso di impotenza rispetto alla Marvel Cinematic Universe, si è lanciata in questo progetto di riportare a galla i mostri sacri del cinema.. e non in senso di metafora: è ufficialmente nata la Dark Universe, ovvero una saga cinematografica incentrata sui mostri del cinema B/N. Per quanto ne sappiamo al momento sono in cantiere film sulla Moglie di & Frankenstein, sull’uomo invisibile, Dr Jekill & Mr. Hyde e se non ricordo male il mostro della laguna. Sicuramente non li ricordo tutti ma l’ambizioso progetto è quello di emulare la fortuna della Marvel, come ha già provato a fare (fin qui fallendo, almeno in termini di critica) la WB con gli eroi DC.

Devo dire che la cosa mi intrigava molto, anche se siamo di nuovo di fronte a Remake/Rebooth. Oramai abbiamo tutti un po’ perso le speranze di vedere roba nuova XD.

Per dare il via al progetto la produzione ha ben pensato di partire in quarta, ingaggiando Tom-EthanHunt-Cruise e Russel-Twinky-Crowe, come a dire “ora tocca ai grandi sedersi al tavolo”.
Peccato che nessuno di loro abbia capito che la forza della Marvel CU è quella di lavorare con spensieratezza, osando e soprattutto infiammando il pubblico.

La Mummia in questione purtroppo è già condannata dal titolo. Questo film è proprio una roba scritta da sceneggiatori imbalsamati che non si sono sognati minimamente di creare, ma hanno raccattato scopiazzando un po’ da tutti.

Il film infatti, oltre ad essere pieno di cliché, ma ci sta, propone per l’ennesima volta la super società segreta che opera nell’ombra con metodi discutibili.
Dopo una prima parte abbastanza soporifera in cui possiamo gustarci un Tom Cruise per niente in spolvero che non ha i tempi comici di Brendan Fraser, né l’autoironia di Harrison Ford, una spalla comica stereotipata e la versione economica di Emily Blunt.
Purtroppo la trama non migliora.. il background dell’antagonista non viene sviluppato, l’insipida interpretazione di Sofia Boutella è abbastanza disutile (se escludiamo le inquadrature delle terga) e con molta fatica arriviamo a metà film.

Qui per fortuna la musica cambia un po’ ritmo. Il film si arricchisce di easter egg e di citazioni abbastanza palesi dei classici horror: dai ratti di Dracula, i morti parlanti di “un lupo mannaro americano a londra” e-ovviamente-riferimenti al predecessore della Disney del 1999.
Questo però, per quanto gradevole, è l’ennesima dimostrazione di un cinema che è niente più che un’industria più interessati ai guadagni dei bar delle multisala che alla qualità del prodotto. Si cavalca l’onda finché si riesce a rimanere in equilibrio commercializzando la qualunque.

Come nota finale, ho scoperto qualche giorno fa che è stato avviato anche un altro franchise di film crossover: Con il film Godzilla del 2014, ma ancora più con King Kong:Skull Island, è nato il MonsterVerse, che annovererà almeno altri due film: Godzilla king of Monsters (con la preziosa apparizione di King Ghidora) e Godzilla vs King Kong. Un’altra saga ad imitazione della MCU di film collegati tra loro.


LA MUMMIA

Alex Kurtzman, USA 2017, 107’
VOTO (Max 5)
4

SPOILER:
Alla fine del film Tom Cruise diventa un’incarnazione del Dio Anubi… Divinità che nell’iconografia è una figura antropomorfa con testa di cane…
La Dark Universe ha ufficializzato che Tom Cruise è una bestemmia.

About Gianluca

Gianluca
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