La mia vita a Garden State

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mia_vita_a_garden_stateVoglio godermi un film senza dover giudicare la tecnica, senza effetti speciali, senza critiche alla società contemporanea. Voglio sedermi e immergermi in una storia così che quando finisce ci rimanga in testa come l’ombra di un sogno fatto appena prima di svegliarsi.

[doprcap]U[/dropcap]n mio amico un po’ di tempo fa mi ha descritto la sceneggiatura che aveva buttato giù per un film chiedendomi cosa ne pensassi. L’unico commento che mi sono sentito di fargli è stato “non cercare di fare per forza qualcosa di nuovo, perchè l’hanno già fatta tutti gli altri.. raccontami semplicemente questa storia come la immagini.”
Penso sia la stessa cosa anche per chi un film lo guarda, cioè non dobbiamo necessariamente vedere un film con il mero fine di criticarlo (nel bene o nel male). A me piace anche solo godermelo per quello che è.
Se poi alla fine siamo soddisfatti la ciliegina non può che essere la scritta trionfale “SCRITTO DIRETTO E INTERPRETATO”.
Il talento di Zach Braff come attore lo conosciamo tutti grazie a Scrubs, vetrina che gli ha consentito anche l’eserodio alla regia in un paio di episodi (malinconici) e infatti un po’ di déjà vu l’ho sentito, specialmente all’inizio.

La storia è quella di un ragazzo che non prova più emozioni, ridotto a lavorare in un ristorante vietnamita con gli occhi truccati per aver una parvenza di forma a mandorla. Una mattina riceve la classica telefonata del padre con il quale non parla da anni e la richiesta di ritorno in patria causa decesso di familiare (la madre paraplegica è affogata mentre faceva il bagno), conseguente e abbastanza scontato confronto con i fantasmi del passato. L’inflazionato ma sempre efficace “butto-l’eroe-nella-mischia-e-chissà-quali-traumi-nasconde”.
Infatti le domande affiorano: perchè se n’è andato? cosa gli sarà successo? perchè è in cura da uno psichiatra (suo padre)?
Già che ci siamo va dal medico perchè non ha portato le medicine che prende quotidianamente con sé. Così scopriamo che tra le tante sono anni che prende litio (si usa per i disturbi bipolari).. Il “mistero” si infittisce…

A questo punto entra in scena l’eroina. La ragazza acqua e sapone, solare e allegra, ovviamente l’esatto opposto di lui che però non sembra subirne troppo il fascino..<a beh! però con tutto il litio che prende mi stupisco che provi ancora qualcosa! (NDmedico)>.
Chi c’è d’altri? i vecchi amici? In realtà si fa solo trascinare ad una festa con Sam (acqua e sapone) dove però comincia a sentire qualcosa.. forse un paio di giorni senza le sue medicine e già sta meglio? Così arriva la confessione: la madre è morta a causa sua, o lui se ne ritiene responsabile, fatto sta che quando aveva nove anni in uno scatto d’ira verso una persona che amava troppo per vederla così triste, è bastata una piccola spinta,uno sportello chiuso male e la madre sbatte la testa rimanendo paralizzata dalla cintola in giù.
Il padre agendo probabilmente in buona fede lo riempie di farmaci come solo uno psichiatra può fare e non contento a 16 anni lo isola anche fisicamente spedendolo in collegio.
Rabbia o consapevolezza delle proprie emozioni. è giunto il momento del confronto col genitore. Ma non aspettatevi scene “mucciniane”, è tutto come potrebbe realmente accadere con un padre e un figlio che non si dicono tutto quello che vorrebbero perchè si rendono conto che alcune parole sono superflue. Come quando dopo una litigata pensiamo <avrei dovuto dirgli così e così>, la sensazione è la stessa.

Ma l’amore della ragazza sarà riuscito a salvare il cavaliere?… almeno il finale non ve lo descrivo per filo e per segno.
Tutto è molto malinconico, oppure romantico. Anche i colori grigi, la pioggia e soprattutto la spendida colonna sonora, sono tutte canzoni che abbiamo messo nelle nostre compilation meditative (per chi le ha mai fatte).
Tutto qui. Niente protesta sociale, niente retorica sui mali contemporanei.
Poco? Vi assicuro che è più difficile saper raccontare bene una storia vista e rivista che inventarne una nuova, e Zach Braff lo dimostra senza strafare ma portandoci con lui a scoprire come sarebbe rendersi conto all’improvviso di avere un cuore.

 

LA MIA VITA A GARDEN STATE
Garden State
Zach Braff, USA, 2004, 102′
VOTO (Max 5)
7

About Gianluca

Gianluca
"Io posso farti avere quello che vuoi..posso farlo posso procurarti qualunque cosa non devi fare altro che parlare con me, fidati di me fidati perché io sono il tuo confessore..sono sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla..centralina delle anime.Io sono l'uomo magico.. il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo"