La madre

Letto 1305 volte

la_madreMille anni che non apro un file txt per scrivere una recensione cari wooders. Sapete già la situazione, sto lavorando per riportare il tutto ad essere attivo, seppur in maniera differente rispetto ad un tempo. Da qualche punto bisognerà pur partire… 🙂

Ieri sera sono andato a vedere “La madre”, film che sinceramente dal trailer mi attizzava un pochino anche grazie al classico “presentato da Guillermo del Toro” (che attira sempre). Peccato che già dalle prime scene si sia capito chiaramente l’andazzo della situazione, andazzo tipico del cinema horror degli ultimi tempi spezzato ultimamente solo dal meraviglioso “Quella casa nel bosco” e poco altro.

Trama (UCI cinemas) : “Cinque anni prima, le sorelle Victoria e Lilly scomparvero dal quartiere in cui abitavano, senza lasciare traccia. Da allora lo zio Lucas e la sua fidanzata Annabel non hanno fatto altro che cercarle. Quando le ragazze vengono incredibilmente ritrovate vive in un rifugio fatiscente, la coppia inizia a chiedersi se le ragazze siano gli unici ospiti ad essere stati accolti in quella casa. Mentre Annabel cerca di ricreare una vita normale per le due sorelle, cresce la sua convinzione che in casa aleggi una presenza maligna“.

Il problema è sempre sempre lo stesso: fantasia ZERO. Ma proprio in toto, per via di tematica (il fantasma che era una donna pazza? Ma andiamo…), di personaggi (bambine che fanno i versi e che parlano con gli spiriti? Grande novità!) , di colpi di scena, di silenzi. Davvero ci si può trovare tutto ciò che in questi ultimi 20 anni avete visto nei film dell’orrore. E la cosa divertente è che si ritrova tutto mescolato, tra evidenti scopiazzature da the grudge, the ring, ma anche dal classicissimo L’esorcista et similia. Perché tutto questo?

Evidentemente per gli autori di questo lavoro il pubblico non è ancora stufo di vedere gente che entra di notte con una minuscola pila in una casa che pensa infestata dai fantasmi, non è stufo dei villoni americani in cui tutte le tende sono sempre tirate giusto per dare l’impressione che qualcuno possa uscire fuori da un momento all’altro, di luci al neon che porca miseria son sempre lì che vanno a colpi: ma insomma, andate a comprarne di nuove!

Avvilente il fatto che oltre alla struttura in sé anche la regia sia il classico “copia-incolla” dei soliti due/tre mezzucci. Sempre gli stessi suoni, gli stessi versi, le solite inquadrature, i soliti bui, le stesse ambientazioni, le stesse luci e ombre addirittura. Ma davvero un filmaker può voler fare un film così miseramente privo di personalità? Qui siamo ANNI LUCE da parlare di settima arte.

Sono molto dispiaciuto anche per la genesi del film: prodotto da Del Toro e girato da uno spagnolo con produzione iberico/canadese, sfiora solamente l’interessante filone dell’horror latino (un titolo su tutti La spina del Diavolo appunto di Del Toro, o The orphanage) abdicando per un ibrido messican-cino-americano che in fin dei conti non sta per nulla in piedi.

Magari il finale voleva dare un ché di originalità, come in alcuni tratti l’aspetto visivo. Ma questo non basta…un consiglio a Del Toro: smettila di produrre ste robacce e torna a regalarci film da regista!

LA MADRE
Mama
Andreas Muschietti, Spagna 2013, 100′
VOTO (Max 5)

VOTO TRASH

VOTO RISATA
Sorridente

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.