La guerra dei mondi

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guerra_dei_mondiCon “La guerra dei mondi” Spielberg torna dopo molti anni, a parlare di alieni. Questa volta però gli extraterrestri in questione non sono affatto esserini dai grandi occhi spaesati, dalla pelle rugosa e ansiosi di fare ritorno a casa, bensì una volontà conquistatrice e distruttrice che da millenni alberga il suo esercito sotto la superficie terrestre in attesa del momento propizio per armarlo e dichiarare guerra al nostro pianeta, sterminardone in toto gli abitanti. L’attacco decisivo verrà sferrato proprio il giorno in cui i fratelli Rachel  (Dakota Fanning) e Robbie (Justin Chatwin) si trasferiscono nella fatiscente casa del padre Ray Ferrier (Tom Cruise) un uomo frustrato con uno sterile lavoro da operaio e un matrimonio fallito alle spalle.

Quella che inizialmente sembra essere solo una spettacolare tempesta di fulmini, un uragano fuori stagione, si rivela presto essere l’inizio di una “guerra dei mondi”, un vero e proprio incubo per i Ferrier e tutta la razza umana. I tre protagonisti cercheranno con tutti i mezzi di sfuggire allo sterminio messo in atto dagli alieni tripodi e di raggiungere Boston, per ricongiungersi alla madre e ai nonni dei ragazzi.

Per raccontare la loro fuga disperata il regista dà vita ad una pellicola ricca di effetti speciali che tuttavia conserva un certo gusto retrò, aderendo fedelmente al romanzo di H.G. Wells, e senza dimenticare di regalarci momenti di pura gratificazione estetica: il treno incendiato che sfila spettrale nella notte di fronte a centinaia di fuggiaschi attoniti, l’orizzonte rosso sangue sulla la campagna vascolarizzata a perdita d’occhio, gli abiti delle vittime che svolazzano nell’aria prima di ricadere svuotate al suolo.

Significativa anche la sequenza in cui Ray rientra trafelato in casa e si scrolla di dosso la polvere che gli ricopre il viso, i capelli, i vestiti. I figli gli chiederanno cosa stia succedendo e sarà difficile convincerli che non si tratta di un’azione terroristica di provenienza europea. La ferita dell’11 settembre è ancora fresca e l’attentato alle torri gemelle  ancora troppo vivo nella memoria perché il pensiero non corra subito a ground zero e le sue vittime.

Spielberg, che non calca troppo la mano e non si prende troppo sul serio, non può tuttavia trattenersi dal citare con un certo autocompiacimento sé stesso. Le vibrazioni del suolo che increspano l’acqua di una pozzanghera, la perlustrazione dello scantinato e il trucco dello specchio sono presi in prestito senza tante cerimonie da Jurassic Park (la caccia dei raptor nelle cucine), così come il tema del problematico rapporto figli-genitore, che riescono a conoscersi e ritrovarsi solo dopo un percorso lungo e periglioso.
Impegnato a sostenere il ruolo di padre Tom Cruise, che spesso ci ha regalato prove d’attore brillanti, appare leggermente sottotono e Dakota Fanning si concede qualche gridolino isterico di troppo ma nonostante ciò La guerra dei mondi ha il grande pregio di utilizzare un linguaggio nuovo, quasi mai scontato, difficile da rintracciare nella filmografia di genere. Ci vengono infatti risparmiati verbosi brainstorm tra sedicenti esperti e altrettanto verbose nonché retoriche telefonate al Presidente degli Stati Uniti. Non vengono mostrati i soliti catastrofici attacchi alieni sulle capitali mondiali ed è ridotta al minimo anche la presenza dei giornalisti e dei media. Unica figura costante, sebbene discreta è l’esercito, che coordina i civili e gestisce l’emergenza in modo efficiente e rassicurante come solo gli americani sanno fare, perlomeno nei film.

Tutta la vicenda è quindi raccontata dalla “trincea”, interiorizzata e vista con gli occhi del protagonista, che una volta tanto non è un eroe impegnato a salvare il mondo intero, ma solamente un padre con un’occasione per riscattarsi e un unico obiettivo, proteggere e prendersi cura dei propri figli, della propria famiglia.
Molto sbrigativo l’epilogo, con tanto di voce fuori campo che ci aggiorna frettolosamente sull’esito dell’epico scontro, ma non potevamo sperare diversamente.

LA GUERRA DEI MONDI
(War of the Worlds)
Steven Spielberg, USA 2005, durata 116’
VOTO (Max 5)
7

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