La casa

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la_casa Che dire di fronte al remake di una delle pellicole più conosciute ed apprezzate (non certo per la pura fattezza artistica) degli anni ’80? Visto che non ricordo sinceramente quanti anni fa ho visto l’ultima volta l’originale del grande Sam Raimi, per la recensione farò un po’ il neofita.

Trama:”Cinque amici prendono in affitto per le vacanze un cottage isolato. Ispezionando l’abitazione ritrovano un antico libro in grado di risvegliare i demoni dei boschi. Per gioco, i cinque eseguono il rituale: inizia così una lotta per la sopravvivenza contro forze demoniache di enorme potenza.”

La cosa che mi ha colpito fin dalla prima scena è stata da un lato l’abile regia (la prima inquadratura “a testa in giù” dopo il titolo del film è spettacolare!) e dall’altro il voler mantenere comunque una piccola vena di spirito trash che rappresenta l’anima della Casa di Raimi. Ovvio che la differenza tra il film a low budget e la odierna produzione hollywoodiana si vede, si vede e si sente negli effetti speciali, nei mezzi tecnici, nella pellicola etc; tuttavia lo spirito vagamente tamarro dell’originale persiste in alcuni dialoghi e nelle scene splatter/gore. Una scelta davvero apprezzabile perché se avessero cercato di dare una fattezza troppo “seria” ad una storia così a tratti affetta danonense, sarebbe stato un disastro nelle intenzioni e nel risultato.

A mio parere è proprio questo il punto forte di questo film: i fiumi di sangue, il vomito, le braccia mozzate, tutte quelle cose che facevano impazzire i ragazzi amanti dell’horror trent’anni fa e che esaltano incredibilmente ancora, soprattutto uno come me. Diciamo che il film riesce a colmare tutta la voglia di sadismo dello spettatore medio che negli ultimi anni è stato costretto a vedere solo film horror psicologici o quel gore troppo realistico alla Saw. Delle sane e irreali cascate di sangue, dei bubboni sulla pelle e di lame che vanno ovunque ne avevamo un po’ bisogno noi nostalgici di quel gore tipico degli anni ’80, talmente eccessivo da diventare quasi comico.

C’è da dire anche che la pellicola per confacersi a standard moderni ricerca la sensazione di “paura dei giorni nostri” se vogliamo, quella data più da un pensato utilizzo dei suoi e dei rumori, dalle inquadrature, dall’ambientazione. Ed in effetti, bisogna ammetterlo, la mano dietro la presa a riguardo è davvero abile e sa fare il suo mestiere.

Nonostante tutto però si vede palesemente che stiamo parlando di un remake, nel senso che le idee originali ci sono e sono anche sfruttate decentemente, ma questo non basta. E non basta soprattutto per tutta la durata del film, condannandolo da un certo punto in poi a cadere nella noia, o detta più “leggera” a far perdere l’attenzione di chi guarda. Soprattutto sul finale un odioso colpo di scena mi ha fatto un attimo rizzare i peli delle braccia…anche se la tamarissima ultima scena recupera un attimo il tutto (parolacce, sangue, una motosega…adoro) .

In definitiva questa nuova “Casa” non è un brutto film nel complesso, ma manca di molto e trae i suoi unici punti di forza dal lavoro precedente al posto che riscriverne i connotati.

P.S. 10 e lode per il cammeo del VERO Ash a fine titoli di coda! 🙂

LA CASA
Evil Dead
Fede Alvarez, USA 2013, 91′
VOTO (Max 5)

VOTO TRASH

VOTO RISATA

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.