La banda dei babbi natale

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banda_babbi_nataleChi ha detto che un cinepanettone deve essere per forza pieno di (passatemi i termini) tette, culi e volgarità? Aldo, Giovanni e Giacomo con questo film che ritorna sui passi del loro primo “Tre uomini e una gamba” ci dimostrano che per far ridere si possono anche utilizzare le commedie non cretine…

Ammetto che il loro ultimo lavoro “Il cosmo sul comò” (2008, diretto da Marcello Cesena, il Jean Claude di “Mai dire…”) non mi aveva particolarmente entusiasmato, non perché non facesse ridere sia chiaro, ma perché abdicava la sua forma da film in favore di una struttura a episodi molto vignettistici e da sketch televisivo.  Con “La banda dei babbi natale” si torna invece ad avere una vera e propria trama che traghetta il lavoro nel mare della commedia seppur estremamente comica, una commedia nella quale si ride moltissimo ma che non scivola mai in banalità terribili (anche se bisogna ammettere che sono presenti alcuni cliché di genere).

Trama (mymovies.it) : ” Sorpresi a ‘scalare’ un edificio la notte di Natale, Aldo, Giovanni e Giacomo vengono arrestati e condotti davanti all’inflessibile commissario Irene Bestetti, impaziente di fare il verbale e di correre a casa a godersi in famiglia la Vigilia. Interrogato, il trio in abito rosso e barba bianca si racconta e confessa i propri affanni quotidiani. Aldo è un nullafacente col vizio per le scommesse e un amore sconfinato per Monica, esasperata dalla sua condotta, Giovanni è un veterinario irresponsabile con due matrimoni e due vite vissute tra Milano e Lugano, Giacomo è un dottore seppellito da dodici anni sotto il ricordo di una moglie defunta e corteggiato senza effetto dalla vitale (e vivente) dottoressa Elisa. Compagni di vita e di bocce, sbocciando e accostando, proveranno a dimostrare la loro innocenza e a vincere il trofeo natalizio.”

Perno del lavoro sono senza dubbio i tre comici che riescono a intrattenere e a strappare sane risate nella veste di attori, ovvero recitando effettivamente i loro personaggi senza abbandonarsi ogni secondo alle smorfie collaudate delle loro celebri gag. Attorno a loro un cast di nomi più o meno noti che funziona, fa piacere vedere come in Italia al di là di quello che si vede in alcune commedie che escono a natale (ok, la smetto….) non ci siano solo showgirl prosperose e dubbi personaggi, ma anche bravi attori nel vero senso della parola. Prima su tutti la grande Angela Finocchiaro nel ruolo del commissario di polizia, poi Silvana Fallisi – già vista in altri film del trio, Lucia Ocone che per quanto faccia di mestiere la comica qui è perfetta nella sua “normalità”, Giovanni Esposito nel ruolo del carabiniere e  Cochi Ponzoni (di Cochi e Renato) in un cameo spassosissimo. Commento a parte invece per Sara D’Amario, un’attrice che non avevo mai notato ma che rappresenta secondo me “l’anti-Belen” con la sua bellezza semplice e con un personaggio dolce e veritiero, e la superba Mara Maionchi (sì, proprio il giudice di X Factor!) che si cimenta nel fare l’attrice con un ruolo tagliato su di lei, quello della suocera particolarmente “sveglia” con una certa inclinazione alla rabbia. Grandi risate!

Altra protagonista esterna del cast è certamente Mina, una delle eccellenze italiane che fanno bene ad essere utilizzate. La sua voce caldissima nell’interpretazione di molte canzoni natalizie della colonna sonora dà a mio parere quel piccolo valore aggiunto. Senza contare che la sua presenza non è stata utilizzata come leva per il pubblico, non l’ho nemmeno trovata all’inizio dei titoli di coda (io l’avrei certamente messa!), a segno che un buon film è composto anche da queste cose, ma che non ne sostituiscono la trama o l’essenza che devono comunque vivere autonomamente, e vivere bene.

Il film è diretto molto bene e riesce ad alternare le parti più comiche a quelle un pò più “serie”, descritte sempre con una certa eleganza di fondo. La trama è abbastanza classica ma nonostante questo crea interesse nello spettatore, soprattutto per il fatto che è tutto raccontato da un piano temporale successivo allo svolgersi della gran parte della vicenda.

Concludendo, “La banda dei babbi natale” è una commedia comica molto godibile in questi giorni di festa (ma anche dopo!); spero che nei prossimi anni con il buon Cristian DeSica che sta dando adito a una carriera da attore non comico, le uscite natalizie in Italia siano più su questo stile…

LA BANDA DEI BABBI NATALE
Paolo Genovese, Italia 2010, 100′
VOTO (Max5)
7
VOTO RISATA
SorridenteSorridenteSorridenteSorridente

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.