Justice League

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Avevo letto talmente tanti commenti negativi su questa pellicola che entrare in sala con aspettative alte sarebbe stato del tutto impossibile, il che è stato un bene perché questo approccio mi ha permesso di giudicare il film per quello che è, senza basarmi sul “mi aspettavo di vedere questo e invece…”. Quindi, tagliando la testa al toro, Justice League non è quell’obbrobrio di cui ho sentito parlare. Ed anzi da fanboy del MCU (l’universo condiviso dei film Marvel) posso dire che sia al livello del primo Avengers: un film pensato bene, con parecchie chicche ma diversi difetti.

Trama: “Dopo la morte di Superman, l’umanità è sola e impaurita. Una minaccia antica torna a far sentire la sua apocalittica presenza costringendo Batman a radunare individui speciali dotati di superpoteri per formare una squadra di protettori della giustizia: l’amazzone Wonder Woman, l’atlantideo Aquaman, il velocissimo Flash e l’androide per metà umano Cyborg”.

L’impostazione del DCEU (DC Extended Universe) non mi è piaciuta, non è una novità. Non mi è piaciuta e mi ha lasciato sempre quel tremendo senso di amaro in bocca perché la sua visione generale e tutto il comparto tecnico che ci sta dietro è roba da alzare le mani al cielo: stiamo parlando di supereroi che hanno già da soli una potenza espressiva mica da scherzo, inseriti in un mondo visivamente molto accattivante (e lo dico per tutte le 5 pellicole già uscite), con costumi e scelte di casting comunque azzeccate nella maggior parte dei casi, con colonne sonore di tutto rispetto (voglio dire, troviamo tra gli altri Hans Zimmer e Danny Elfman, cosa volete di più?) e registi che hanno saputo tenere il giusto approccio. Eppure le pecche ci sono, e secondo il mio modesto parere sono di due tipi (e non da poco): le storie raccontate comprensive di sceneggiature, e una generale “fretta” nel fare i film per stare dietro ai Marvel Studios.

Justice League ha entrambi questi difetti partendo dalla cosa che mi è piaciuta senz’altro di meno: la storia. Per carità, non è bruttissima ma davvero troppo troppo basica, e assolutamente troppo condensata in un film da 2 ore che poteva durarne almeno il doppio. Ovvio che nessuno sta qui col cronometro in mano (ci mancherebbe), e ovvio anche che un film lungo non significa necessariamente un buon film; tuttavia come si può in 120 minuti calare dei pezzi da 90 come Flash o Aquaman credendo di dare loro il giusto spazio? Il primo Avengers è uscito dopo i film in solitaria di 4 dei protagonisti (Iron Man, Captain America, Thor e Hulk), e con anche una presentazione già fatta di un personaggio minore (Vedova Nera in Iron Man 2). Qui invece abbiamo visto solo un film su Wonder Woman e praticamente due film incentrati su Superman (Man of Steel e Batman VS Superman) per quanto presentassero anche il personaggio di Batman. E sarà perché il regista Zack Snyder (che ha diretto quei film oltre a questo) ama particolarmente il personaggio, ma Justice League sembra quasi il terzo capitolo di una trilogia di Superman perché nonostante sia poco presente nella trama a lui si fa sempre riferimento: lui è il supereroe perfetto, lui risolve tutto, oddio ma perché Superman ci ha abbandonati, oddio quanto c’è bisogno di Superman.

L’effetto di trama che si crea mescolato all’assenza di film personali sugli altri è che, Wonder Woman a parte, non c’è bilanciamento tra i supereroi costituenti il gruppo, non c’è una vera squadra, una vera lega, ma stanno tutti a bocca aperta in attesa dell’Uomo d’acciaio. E sinceramente la cosa è un po’ svilente nei confronti degli altri, che quindi “non vengono fuori” per nulla. O meglio, si capisce chi sono, come sono e cosa fanno ma in maniera assolutamente bidimensionale, come per Aquaman che è il “vichingo” un po’ rozzo e macho che beve e spacca tutto, Flash è quello che apre bocca solo per dire cavolate e Cyborg…Cyborg? Diciamo che è quello particolarmente “sulle sue”.

Batman invece dal canto suo è in assoluto nella sua trasposizione cinematografica più debole, non in senso di personaggio ma in senso proprio fisico: dopo 20 anni di lotta al crimine è stanco, sente di poter fare poco, si sente inadeguato rispetto alla minaccia che dovrà affrontare, e per questo risulta assolutamente “secondo” a Superman, per quanto sia lui il motore della Justice League non viene percepito come un personaggio “alla pari” del criptoniano, ma come qualcosa di meno. Manca insomma l’ambivalenza dei supereroi dei cugini di casa Marvel, e non tanto per le capacità quanto per il peso specifico nella trama dei singoli personaggi. Quindi la mia domanda è: al posto di mettere in piedi la Suicide Squad (il relativo film) e presentare altri 10 personaggi del DCEU assolutamente ininfluenti per la Justice League, era mica meglio fare un bel film in solitaria chessò, per Aquaman? O aspettare qualche anno e far uscire anche un film su Flash? O almeno prendersi un po’ più di tempo in questo lavoro per presentare meglio i nuovi personaggi che vengono praticamente dal nulla e non restano in testa se non per bidimensionalità?

Detto questo (ormai mi sono lanciato sulle critiche quindi finisco con quelle ah ah) l’altra cosa che nel film proprio non funziona è il villain, tale Steppenwolf,  insipido come personaggio e realizzato terribilmente in CGI assieme ai suoi “scagnozzi” para-demoni. Non incute timore, non dice nulla, non ha nulla di nuovo ma è la copia-carbone di mille altre cose già viste al cinema. Poi per carità, se penso ai 17 film Marvel e ai cinecomic precedenti prodotti da altri, gli unici cattivi che mi sono rimasti in testa sono stati i Joker di Burton e Nolan, la Catwoman e il Pinguino sempre di Burton (inarrivabili!) e credo basta, già il fatto che debba pensarci per ricordarmeli la dice lunga. A discolpa della pellicola c’è da dire però che essendo questo un film uscito dopo molti anni dall’invasione dei cinecomic sconta necessariamente la “sindrome dell’ultimo arrivato”, che deve stupire essendo originale senza riuscirci. E quindi anche qui (come nei due Avagners) troviamo i classici raggi di luce/portali che vanno verso il cielo, la voglia di distruggere il mondo (eh che palle!) e i tanti sottoposti al cattivo principale che invadono la terra (alieni di Avengers = droidi di Avengers 2 = metademoni di Justice League…stessa identica funzione).

Queste a mio modo di vedere le critiche più sensate al film, leggermente diverse da quelle che io chiamerei DA CAGACAZZI magari fanboy Marvel. In fase di produzione a causa di un grave lutto per il regista Zack Snyder il film è passato per la sua conclusione nelle mani di Joss Whedon, ma posso assicurarvi che no, a parte qualche battuta di troppo da parte di Batman (ricordiamolo qui: Batman NON È simpatico, non può esserlo) non si vede “chiaramente” come dicono i detrattori della pellicola le scene dirette da uno o dall’altro, tutto gira bene e il film ha una sua identità complessiva coerente. Per le riprese aggiuntive fatte da Whedon è stato ri-convocato Henry Cavill alias Superman che in quel periodo stava lavorando a Mission Impossibile 6 con un gran bel paio di baffi in faccia, che non potendo essere tagliati per questioni contrattuali sono stati rimossi digitalmente in fase di post-produzione; vi assicuro che a meno che non stiate lì a bloccare un singolo fotogramma in cui l’attore è in movimento per lamentarvi del fatto che si vede la “correzione”, la cosa non si nota per niente. A ogni modo basare le critiche su queste stupidaggini è davvero triste eh…ve lo dico. E sinceramente questo accanimento inutile che c’è stato su Justice League ancora prima che uscisse l’ho trovato spocchioso: capisco le aspettative alte ma guardando il tutto con occhio onesto e obiettivo non si può dire che questa pellicola sia meno della maggior parte dei cinecomics usciti in questi anni.

Dopo paragrafi da avvocato del Diavolo che mi sono venuti spontanei solo perché amo certi personaggi e come sono stati impostati ed odio vederli “sprecati”, vi dico che Justice League è un film godibile, ben girato, con delle spettacolari scenografie e un senso “fumettistico” (soprattutto su Batman) che si è abbastanza perso nella tendenza al realismo Marvel e che qui è assolutamente presente e piacevole. Le musiche di Danny Elfman ci stanno che è un piacere e sono riuscite a farmi venire un colpo al cuore con la ripresa in alcuni tratti del primo tema di Batman (quello del 1989 per l’omonimo film di Tim Burton), una chicca come altre presenti nel film (il riferimento a Batman Returns o al personaggio di Lanterna Verde) che sicuramente non è sfuggito ai fan e che soddisfa i “nerdismo” di molti, compreso quello del sottoscritto. I costumi sono sensazionali (Steppenwolf escluso) come la resa CGI delle varie abilità dei supereroi protagonisti, dei quali svetta certamente Wonder Woman che nonostante il deboluccio (per non dire peggio) film omonimo resta sempre il personaggio che buca maggiormente lo schermo. Molto buona anche la scelta cast dei “componenti aggiuntivi” (Ezra Miller per Barry Allen / Flash, Jason Momoa per Arthur Curry / Aquaman e Ray Fisher per Victor Stone / Cyborg); sono molto fiducioso che in un modo o nell’altro si riuscirà a dare giustizia a questi personaggi con filmi stand-alone degni di nota.

Sinceramente leggendo i diversi commenti credevo che Justice League fosse la pietra tombale che avrebbe messo la parola fine al DCEU, ma non è stato così; la strada è certamente ancora lunga e spero che con i giusti aggiustamenti di rotta riusciranno a sfornare film interessanti e cool come quelli di casa Marvel.

 

JUSTICE LEAGUE
Zack Snyder, USA 2017, 120’
VOTO (Max 5)
7

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Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.