Iron Man 3

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Iron_man_3Lo so, è ridicolo“. Parole profetiche dette da Tony Stark in un momento tragico (o tragicomico?) del film che trovo assolutamente pertinenti per descrivere le spiacevoli 2 ore appena passate. Anche se adesso più che dispiaciuto sono più sull’infervorato, ai primi secondi dei titoli di coda il mio cervello ha iniziato a urlarmi “DISTRUGGI! DISTRUGGI! DISTRUGGI!”.

Con la foga di ogni buon cyborg assassino il cui unico scopo è distruggere il pianeta, mi accingo a demolire nel mio piccolo questo film. E non aspettatevi la classica recensione da intellettualoide che si stupisce di come Iron Man non abbia la finezza e la critica dei film francesi di metà ‘900: io amo i supereroi, non è cinema d’autore ma intrattiene e sa avere spesso e volentieri spunti interessanti. Non è questo il caso visto che siamo di fronte ad un lavoro estremamente qualunquista, gigione, telefonassimo, direi quasi patetico in alcuni tratti.

Trama: “Quando Stark (Robert Downey Jr.) vedrà il suo mondo personale distrutto per mano del suo nemico, intraprenderà una straziante missione alla ricerca dei responsabili. Si tratterà di un’impresa che metterà a dura prova il suo coraggio. Con le spalle al muro, Stark dovrà sopravvivere senza i dispositivi da lui creati, fidandosi solo del proprio ingegno e istinto per proteggere le persone che ama. Mentre trova tutte le forze per reagire, Stark trova la risposta alla domanda che lo ha sempre segretamente perseguitato: è l’uomo che fa l’armatura o è l’armatura che fa l’uomo?”.

Cosa mi aspettavo da questo Iron man 3? Dopo l’interessante primo episodio e il deludente secondo, con il cambio alla regia da Jon Favreau a Shane Black, dopo aver visto che il villani sarebbe stato lo storico nemico dell’eroe di ferro (Il mandarino, interpretato peraltro dal grande e anche qui ottimo Sir Ben Kingsley) , dopo aver visto qualche immagine del trailer e dopo The Avengers, le mie aspettative erano alte. Non sopporto molto la fuffa, non mi piacciono i giri di parole, i troppi personaggi, le cose confuse per nulla. Avrei voluto un Iron Man semplice ma intenso, incentrato sulla figura dell’eroe dal punto di vista emotivo e umano (cosa che peraltro è presente in parte nel film ma che funziona poco) , con l’armatura luccicante che le da di santa ragione alla sua nemesi per eccellenza. Cari wooders, se anche voi volevate tutto questo e non siete andati a vedere il film, NON andate, potreste uscire come me molto nervosi dalla sala.

La prima parte della pellicola di per sé non è malaccio: c’è l’idea che accennavo prima degli attacchi di panico post-traumatici di Stark che andavano nella direzione giusta (anche se avrei atteso molto più volentieri qualcosa sul famoso “daemon in the bottle”, sui problemi ancora più personali di alcolismo del supereroe), come l’ombra del Mandarino che finalmente ci viene mostrata in tutta la sua potenza. Nella mia testa all’inizio stavo già pensando “gli do un bel 4 stelle”…peccato che con l’andare avanti delle vicende questo sia diventato un “gli do 3 stelle”, “gli do 2 stelle e il voto trash”, “MIO DIO CHE COSA STO GUARDANDO“.

Grosso difetto della pellicola è l’uso forse smodato dell’ironia (e non parlo dell’ironia leggera e divertente degli Avengers di Joss Whedon). Ok, è l’elemento distintivo di Stark come personaggio, quindi va bene la prima battuta, va bene la seconda, la terza…ma quando queste superano le trentordici, quando si passa all’umorismo triste, scontato e caciarone (troppo), il tutto cade necessariamente nel ridicolo. Insomma, ci voleva una mezza misura. Come una mezza misura ci voleva per i colpi di scena, che definire inquietanti o addirittura fastidiosi è dir poco. Tra questi ne spicca uno che mi ha fatto andare davvero su tutte le furie (e di cui magari parlerò in fondo) ed altri che dire patetici è un eufemismo, tra cose viste e riviste, semplicismi vari, abbozzi di “proviamo a fare i profondi” (tipica cosa che mi fa andare via di testa). Ma per piacere và…

Altra cosa che mi ha un po’ infastidito è l’utilizzo che è stato fatto delle armature. Insomma, è Iron Man, fategliela mettere sta benedetta! La soluzione adottata è stata invece quella di dare all’armatura quasi una vita propria, moltiplicando le imbarazzanti scene di un Tony Stark novello agente 007 che poco ha a che vedere con l’universo di questo supereroe. Ad un certo punto tra battute e sparatorie mi sembrava di guardare un remake di Arma letale! Ultima cosa (poi mi fermo perché noto di essermi già sfogato abbastanza): le musiche. Pregio dei primi 2 Iron Man era che in assenza di temi musicali interessanti come nei Batman di Nolan e Burton si ripiegava su musiche rock targate ACDC, scelta a mio parere molto azzeccata per il genere di personaggio e per il tipo di storia. Ecco, anche questo punto, forse uno dei pochi che poteva risollevare la pellicola, è stato eliminato dalle classiche musiche anonime che gran poco hanno da dare a livello di personalità al film.

Ma ora, lasciatemelo fare…SPOILER per voi! Leggete solo se avete visto il film, c’è bisogno di parlarne…
Ditemi oh wooders, come bisogna prendere l’aver trasformato il Mandarino, uno dei personaggi più interessanti e celebri del fumetto, in…nulla? Un fake? Non potevano semplicemente basare il film su una delle migliaia di storie con questo villain che già esistono? Hanno svuotato questo cattivo di tutto, l’hanno reso inutile, un fantoccio. L’operazione fatta a mio parere è al limite della demolizione, non solo del Mandarino, quanto di Iron Man stesso. Che senso ha avuto il finale?! Mille armature che esplodono nel cielo, lui che si fa togliere le schegge dal cuore…ma perché? Perché si è voluto eliminare anche fisicamente se vogliamo questo supereroe?
Non voglio parlare degli “intrighi di palazzo” e delle frasi della vita con rimandi alle guerre fatte dall’America negli ultimi anni, alla corruzione, ai “capri espiatori” di tutto citati esplicitamente (Bin Landen, Saddam etc.). Queste sono le classiche teorie complottiste alla “Mistero”, mi aspettavo di vedere Daniele Bossari ad un certo punto. Ok, non mi pronuncio sulla veridicità o meno di queste, ma inserendo tematiche del genere in un film davvero si cade nel già sentito, nel triste.
E Pepper Potts che diventa una specie di supereroina sul finale? Vogliamo parlarne?! Ma dov’è quello stampo simil-realistico che la Marvel era riuscita a dare nei suoi primi film? Sono rimasto davvero davvero BASITO.

Ok,ora è davvero troppo…non odiatemi wooders, avevo proprio necessità come ho detto all’inizio, di DEMOLIRE, DEMOLIRE, DEMOLIRE questo film che altro non fa che distruggere Iron Man. E cara Walt Disney Company, TI ODIO.

IRON MAN 3
Shane Black, USA 2013, 130′
VOTO (Max 5)

VOTO TRASH (volontario ma eccessivamente fuori luogo)

VOTO RISATA (che nel mio caso diventa “Voto rido per non piangere”)
Sorridente

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.