Invito a cena con delitto

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Una sorta di “Pallottola spuntata” ante-tempore, una comicità alla Mel Brooks e un grande cast per una parodia del genere giallo datata 1976.

Trama (Movieplayer): “Cinque tra i piu’ famosi detectives del mondo – un francese, due americani, una inglese, un cinese – vengono invitati “a una cena e assassinio” nel castello di un eccentrico miliardario, il quale promette un milione di dollari esentasse a quello dei cinque che per primo risolverà il caso dell’imminente delitto“.

Nonostante non sia un grande amante del cinema poliziesco-giallo come dei relativi libri, dal solo trailer sono rimasto istantaneamente incantato dall’aspetto e dai protagonisti presentati di questa pellicola. Si tratta infatti di parodie di alcuni famosi personaggi del genere inseriti in un contesto e in un’atmosfera visivamente molto accattivanti, interpretati in maniera direi eccelsa da nomi celebri del mondo del cinema e non solo.

L’utilizzo delle luci e le scenografie sono le cose che mi hanno maggiormente colpito da un punto di vista visivo visto che ricreano in maniera perfetta quell’atmosfera vintage da inizio/metà XX secolo. L’ambientazione è al 99% interna visto che la trama si rifà alla classica casa deserta e isolata di molti gialli alla “Dieci piccoli indiani”, ed è ricchissima di particolari: mi è sembrato di essere all’interno di Cluedo!

I 5 detective protagonisti e i loro rispettivi “accompagnatori” sono il perno del film. Parodie di personaggi quali Hercule Poirot, Miss Marple, Charlie Chan o di figure iconografiche come il classico investigatore privato anni ’50 con impermeabile, portano alla caratterizzazione volutamente eccessiva, caricaturale e comica delle figure alle quali si ispirano. Tra gli interpreti uno strepitoso Peter Falk (il Tenente colombo della serie televisiva), il leggendario Peter Sellers, una giovane Maggie Smith (la professoressa McGrannitt di Harry Potter) e lo scrittore Truman Capote (autore di Colazione da Tiffany celebrato nel film “A sangue freddo” dove veniva interpretato da Philip Saymour Hoffman) nei panni dell’eccentrico padrone di casa che vuole sfidare i migliori criminologi al mondo.

Le risate ci sono anche se non eccessive, passate da una comicità paradossale e demenziale che mi ha ricordato molto i lavori di Mel Brooks o di David Zucker. Amando alla follia quel genere di film la cosa mi ha fatto ovviamente un enorme piacere…

Un lato negativo del film è che la storia man mano che avanza perde di interesse (per quanto si parli di interesse in un contesto di film parodistico) andando a incartarsi forse in maniera troppo eccessiva sul finale. E’ vero che l’intenzione era quella di dissacrare i libri gialli che tendono a ingarbugliare storie e particolari per poi in molti casi lasciare una o due pagine sbrigative per la soluzione degli enigmi (creando quindi un senso di incompletezza), ma in questo caso credo che l’eccesso di parodia abbia avuto l’effetto opposto. Forse era meglio tenere una trama più lineare fino in fondo, in modo da giocare maggiormente sugli aspetti comici della vicenda.

Un film alla fin fine molto semplice, ma che merita una visione sia per la sua nomea quasi da cult sia per l’ambientazione, le interpretazioni e le risate.


INVITO A CENA CON DELITTO

Murder by Death
Robert Moore, USA 1976, 94′
VOTO (Max 5)
6
VOTO RISATA
SorridenteSorridenteSorridente

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.