Interstellar: perché sì, perché no, perché boh.

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Da settimane sulla bocca di tutti il nuovo film di Nolan sta dividendo critica e appassionati tra quelli che si gettano a terra gridando al miracolo e chi dice che si tratta della solita boiata.

Ora, lungi da me dare un ulteriore giudizio al film (non ho scritto una recensione a riguardo e credo non lo farò ora, anche perché le recensioni preferisco farle a “film fresco di visione”), anche se alcuni di voi sanno già come la penso.

La questione da sottolineare è che quando si parla di film che smuovono il pubblico da una parte o dall’altra si perde spesso di obiettività e si creano lunghe (lunghissime!) disquisizioni che a mio parere sfociano volentieri nell’assurdo.
Eccovi quindi una piccola lista dei “tipi umani” da critica positiva/negativa di Interstellar:

1. ASTROFISICI E INGEGNERI AEROSPAZIALI PRESTATI AL CINEMA.

Per la serie “No ma non possono stare così vicini al buco nero perché a tot. anni luce dall’orizzonte degli eventi la temperatura relativa di un’atmosfera ricca di azoto bla bla bla…”. Ragazzi, volevo dirvi che IL CINEMA E’ ALTRO per fortuna. Ok la verosimiglianza, ma sinceramente COSA DIAMINE MI CAMBIA se un dettaglio scientifico non è accurato al millesimo? Interstellar non è un documentario sui wormhole. Film consigliato per voi: “Le Voyage dans la Lune” di Georges Méliès, 1902.

2. BIMBIMINKIA CRITICI D’ESSAI.

“Interstellar riesce per la prima volta nella storia a portare l’amore nell’universo, è innovativo, non mette nemmeno le esplosioni ‘rumorose’ perché nello spazio i suoni non si sentono, Nolan è un genio!”. Il tutto senza sapere una beata ceppa di fantascienza al cinema ed anzi,dicendo che non ha senso confrontare Interstellar con altri film molto belli sul tema. Ora, non perdiamo di obiettività. Se uno critica/recensisce un film non è che può, DEVE pensare a cosa c’è già stato prima. E’come parlare di Django Unchained di Tarantino senza aver mai visto uno spaghetti western…come fai a giudicare la portata innovativa (o meno) di una pellicola? Come fai a giudicarne il linguaggio? Film consigliato (naturalmente) “2001:Odissea nello spazio”, Stanley Kubrick, 1968.

3. GLI SCENEGGIATORI.

“Il film è pieno stracolmo di buchi, ci sono cose spiegate male, altre che non si capiscono”. Il problema non può essere quello ragazzi. Pensate a quanti film belli/meravigliosi ci sono al mondo che traballano dal punto di vista della trama. O quantomeno film che non sono poi così lineari ma che vi piacciono! La questione è che se Interstellar non vi è piaciuto, c’è dell’altro sotto. Film consigliato “Plan 9 from outer space”, Ed Wood, 1959.

4. I ROMANTICONI CON IL PROSCIUTTO SUGLI OCCHI.

“Interstellar non parla di spazio, parla fondamentalmente di amore, di legami, di famiglia”. E naturalmente servivano 165 milioni di dollari e la spiegazione di tutto il mio quinto anno di fisica al liceo per arrivare a dire che l’amore trascende tutto. La questione è che, dovete ammetterlo (non è un male!), Interstellar è un film di INTRATTENIMENTO, che quindi vuole farvi stupire anche (e soprattutto) con immagini mirabolanti, con la computer grafica o con cose che non vedete in un film autoriale francese di fine anni ’60. Non è un male l’intrattenimento, il blockbuster non è il male assoluto…ma vi prego, ammettete che (anche) di questo si tratta! Film consigliato: “Transformers” (!!), Michael Bay, 2007.

Tutta sta pappardella per dire che, giratela come volete, i film piacciono perché toccano le nostre corde. Al di là dei tipi umani e al di là di tutto…o piacciono o non piacciono, o dicono qualcosa o non lo fanno, e non c’è nulla di cui scandalizzarsi né nel primo né nel secondo caso.
L’importante, come si dice sempre, è che se ne parli.

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.