Inception

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inception_nolan_di_caprio_cotillardLa sfida dell’onirico. Un piccolo calcio, quella strana sensazione di cadere nel vuoto e una melodia che invade pian piano la scena ( sono le note di Edith Piaf ” Je ne regrette rien”)…così Inception ci riporta nel “mondo reale” dopo averci trascinato nel tortuoso labirinto dell’ onirico.

Difficile parlare di Inception cercando di portare coloro che non l’ hanno visto ” dentro il film”, insomma sembrerebbe perfino complicato spiegarne la trama poiché ” il cosa” a volte passa in secondo piano per far spazio al “come”. Nonostante troppo spesso ci si limiti ad osservare cosa succede, il film in questione non può fare a meno di attirare l’ attenzione sul suo abile costituirsi scena dopo scena.

Incredibili le suggestioni visive che Nolan ci offre quando ” entriamo nel sogno“, imponenti quanto più inverosimili strutture architettoniche prendono vita nel momento stesso in cui vengono pensate. Nonostante Nolan ricorra a particolari effetti visivi visti da molti critici come eccessivi effetti speciali credo, al contrario, di dover riconoscere il merito al regista-autore di non averne abusato. Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di un film che si pone come obiettivo principale quello di illustrare gli abissi della mente e tutto ciò che di più surreale e  a volte contorto questa sia in grado di immaginare proprio quando ci abbandoniamo al sogno ( dunque ben vengano gli effetti speciali).

Complice del grande senso cinematografico, che fa di Nolan uno dei più grandi nel mondo del cinema d’ autore di oggi, la scelta che egli si riserva per il proprio cast, come sempre impeccabile. A partire ovviamente da quello attoriale ( inutile ricordarlo), passando alla fotografia di Wally Pfister ( Batman Begins) fino ad arrivare alla straordinaria colonna musica firmata Hans Zimmer.

Insomma concluderei dicendo che per quante se ne possano dire, Inception è un film che tiene incollati davanti allo schermo, ti spoglia di ogni certezza e ti fa perdere la concezione di ciò che è effettivamente reale. Ti trascina in questo spettacolare gioco ” sogno-realtà” che solamente il cinema e un autore dal calibro di Nolan possono fare. Straordinario il finale, ennesima ed ultima conferma del labile e sfuggevole concetto di realtà, di quante sfumature e quante molteplici interpretazioni possiamo dare a tutto ciò che ci circonda.

” Ciliegina sulla torta”, se così si può dire, la costante musicale che fa di Inception un film assolutamente coinvolgente.


INCEPTION
Christopher Nolan, USA, 2010, 148′
VOTO (max 5)
10

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