Il mostro della laguna nera

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mostro_laguna_neraIl mostro della Laguna nera è uno dei classici horror della Univeral Pictures, oltre che un cult in senso assoluto. Il film grazie al grande successo riscosso ebbe nei due anni a seguire due sequel; successivamente verrà preso e ripescato una infinità di volte anche in contesti molto diversi, non ultimo dei quali per noi italiani la sigla di “I nuovi mostri” del programma “Striscia la notizia” (per capire quanto questa immagine sia diventata pop).

Trama (wikipedia): “Durante una spedizione di paleontologia lungo il Rio delle Amazzoni, un gruppo di scienziati si imbatte in una laguna rimasta immutata sin dalla preistoria. In questa laguna si nasconde una minaccia, un ibrido metà pesce e metà uomo che creerà non pochi problemi alla spedizione…”

Nel film gli stereotipi del genere già visti ed apprezzati in altri lavori della casa di produzione come Frankenstein, Dracula o L’uomo lupo, sono ovviamente presenti: l’assenza di scene che potevano eccessivamente spaventare, la figura del mostro crudele ed isolato, il rapporto tra il mostro ed una donna, il genere di musiche, un certo humor per stemperare l’atmosfera.

Quello che invece si può riscontrare di diverso in questo lavoro è certamente la regia e l’evoluzione delle tecniche di ripresa e del trucco. Sono infatti passati circa 20 anni dal primo Frankenstein di Whale e la cosa è chiarissima. Il costume del gigantesco stunt che interpretava il mostro è estremamente dettagliato e sempre più verosimile, vengono poi fatte tantissime riprese subacquee (con interazione fra i personaggi) che denotano una modernità dei mezzi utilizzati non indifferente. Splendide per l’epoca sono per esempio le immagini del mostro che nuota nella laguna al di sotto della protagonista, come se fossero a specchio.

Le tematiche affrontate nella sceneggiatura non sono fra le più profonde, anzi girano intorno ai classici discorsi sulla scienza: La scienza dà veramente le risposte? Come fare per non “commercializzare” la scienza e l’etica dello scienziato? Per un lavoro del genere tuttavia queste caratteristiche non stupiscono in quanto era troppo presto per cercare un altro genere di profondità nelle pellicole horror (i personaggi sono bidimensionali, il mostro è mostro e basta etc.) e l’intento dei produttori era di puro e assoluto intrattenimento “leggero”. In definitiva questo lavoro merita certamente una visione in quanto qui si sta parlando di vera e propria storia del cinema!

Una curiosità: Il film venne distribuito anche in versione 3D con il sistema dell’anaglifo (i primi film distribuiti con questa tecnica risalgono addirittura agli anni ’20!) ovvero con gli storici occhialini con le lenti bi-cromatiche – una blu e una rossa.


Il mostro della laguna nera

(Creature from the Black Lagoon)
Jack Arnold, USA-1954, 79′
VOTO (Max 5)

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.