I segni del male

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segni_del_maleQuest’oggi vorrei parlare de I Segni del Male (The Reaping) pellicola vista ormai parecchio tempo fa, di cui all’epoca avevo sentito parlare malissimo e che invece, a parer mio, non era peggiore di tante altre, nonostante la trama fosse banalotta e debitrice di mille altri film di genere.

In una cittadina della Louisiana chiamata Heaven, nientemeno, accadono strani fenomeni identici alle sette piaghe che colpirono l’Egitto. La probabile causa di tutto ciò è una dodicenne, e per evitare che la piccola venga linciata dai cittadini inferociti viene chiamata una studiosa (Hilary Swank) esperta a smascherare quelli che la gente comune considera miracoli e che in realtà sono fenomeni razionali e spiegabilissimi. Peccato che anche la donna, di fronte all’evidenza, dovrà ricredersi…

La pellicola è veramente ben curata, arricchita dalla presenza di ottimi interpreti. La bambina in particolare è molto inquietante, carismatica ed espressiva. Per quanto riguarda l’atmosfera horror, le parti migliori sono quella iniziale e quella centrale, tutte imperniate sulle visioni della protagonista e sul dispiegarsi delle piaghe meno spettacolari e più vicine ad un’eventuale spiegazione razionale, che lasciano lo spettatore incerto su cosa aspettarsi davvero, e su quale sia la verità. Il finale, pur se molto interessante dal punto di vista narrativo e pregno di colpi di scena (tranne uno  un po’ “telefonato”, come direbbe Stefano Disegni) è purtroppo rovinato dagli effetti speciali che, seppur egregi, tolgono al film quella patina “grezza” che ogni horror dovrebbe avere. In pratica lo spettatore si trova davanti un gran dispiego di mezzi condito da molta, troppa freddezza, tipici di un’operazione prettamente commerciale che cerca di creare il “Film Evento” grazie anche a un gran battage pubblicitario. Ciò non toglie che le sette piaghe vengano comunque rese splendidamente, che il fiume di sangue sia impressionante e il fuoco divino da pelle d’oca. La pellicola gode inoltre di un’ottima fotografia.

Infinite le citazioni da film che trattano più o meno le stesse tematiche: l’atmosfera generale del film ricorda molto Stigmate , sia per la carismatica interprete femminile che per la leggera inquietudine che pervade tutta la pellicola. Omen e L’Esorcista vengono richiamati alla mente dalla figura del prete che avverte la protagonista del guaio in cui sta per andarsi a cacciare; inoltre, è interessante notare come anche I segni del male, come la maggior parte dei film legati a un tema “satanico”, cominci con un prologo ambientato in un paese sottosviluppato… Forse che la disperazione e la povertà richiamano il Diavolo? Io credevo che Satana preferisse le città viziose… Altra fonte di citazione, ovviamente, è lo splendido Rosmary’s Baby.

Se dovessi dare un giudizio complessivo sul film in questione direi che la pellicola è sufficiente. Ben diretta e ben recitata, mantiene alta la tensione fino alla fine, quando la trama si dipana e rischia di cadere nel ridicolo involontario. Tuttavia gli effetti speciali eccelsi dimostrano almeno la cura con la quale il film è stato confezionato. Certo, non è un horror forte, e nemmeno innovativo, però fa trascorrere piacevolmente un paio d’ore. In pratica è come trovarsi di fronte un episodio allungato di X-Files o Supernatural: godibile ma non indimenticabile.

Nota esilarante del film: uno dei molti cartelli che si vedono fuori dalle chiese della bigottissima Heaven mostra scritto “Our god is a good God… but don’t push it”. Ovvero: “Il nostro Dio è un Dio buono ma.. non mettetelo alla prova”. Col senno di poi direi che il cartello non è stato affatto letto dai probi cittadini…


I SEGNI DEL MALE

The Reaping
Stephen Hopkins, USA 2007, 99′
VOTO (Max 5)
5

About Erica

Erica
IL BOLLALMANACCO DI CINEMA - Un animo nerd che si nasconde dietro una facciata di normalità e adora sproloquiare di cinema.