Horror in Bowery Street

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horror_in_bowery_streetDopo molto ponderare ecco che finalmente sono riuscita a vedere anche questa perla trash… Street Trash, appunto, del regista americano J. Michael Muro, conosciuto in Italia col titolo Horror in Bowery Street.

La trama è questa: il gestore di un’enoteca trova in uno scantinato alcune casse di un liquore chiamato Viper e decide di venderle a prezzo stracciato ai barboni che infestano il quartiere e soprattutto uno sfasciacarrozze. Peccato che questo Viper col tempo sia diventato un pò… corrosivo… e i barboni cominciano quindi a morire in modi molto molto disgustosi…

Horror in Bowery Street è un film di uno squallore raro, davvero fastidioso, “alleggerito” a tratti, e per fortuna, da momenti altamente trash ed ironici. Dico questo non perché sia confezionato male, anzi: gli “scioglimenti” dei barboni non sono semplicemente splatter, ma coloratissimi e molto artistici. Grazie all’estro artistico di Jennifer Aspinall, autrice degli effetti speciali e del make-up, ogni morte causata dal Viper sembra un quadro astratto fatto con tempere variopinte. Nonostante questo, però, è proprio ciò che mostra il film che è spesso insopportabile: il folle barbone Bronson e le sue visioni di atroci morti nei campi di battaglia, il degrado e lo squallore di coloro che vivono nello sfasciacarrozze, il laidissimo proprietario dello stesso, un ciccione che si scopa persino un cadavere, le scene di violenza carnale ai danni di una sgualdrina ubriaca (interpretata peraltro da un’attrice segnata da un’esperienza assai simile).. Queste cose disturbano più di qualsiasi scena splatter, dal mio punto di vista.

Per fortuna, come dicevo, il film è alleggerito da inserti trash/comici come la partita di rugby improvvisata dai barboni utilizzando il membro di un loro compagno appena evirato (scena trashissima e talmente truce che in Inghilterra hanno dovuto aspettare una decina d’anni per poterla vedere), e i ridicoli siparietti  che hanno per protagonisti da una parte uno sbirro più duro di Charles Bronson, dall’altra un piccolo mafiosetto che ha il suo bel da fare con un suo giovane tirapiedi che non vedrebbe l’ora di farlo sbattere in galera.

In definitiva, un caposaldo del cinema horror di serie Z, girato con pochissimi soldi, tanta fantasia e un’ invidiabile noncuranza riguardo al rischio di cadere nel ridicolo. Sicuramente non un film per stomaci deboli, e neppure per palati raffinati. Chi non è abituato proverà solo un estremo disgusto che soffocherà le (poche) risate a denti stretti, gli appassionati di horror verranno scoraggiati dall’assenza di inquietudine o paura. A dirla tutta la vera genialata del film la vedrete solo se avrete resistito fino ai titoli di coda… lì si ride davvero!!

Nonostante la pellicola

HORROR IN BOWERY STREET
Street Trash
J. Michael Muro, USA 1987, 91′
VOTO (Max 5)
3
VOTO TRASH
trashtrashtrashtrashtrash
VOTO RISATA (INVOLONTARIA)
SorridenteSorridente

About Erica

Erica
IL BOLLALMANACCO DI CINEMA - Un animo nerd che si nasconde dietro una facciata di normalità e adora sproloquiare di cinema.