Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1

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HP_doni_della_morteMi apro alla chiusura. È questo uno degli enigmi del (pen)ultimo capito della saga che ha incassato più di 5,4 milioni di dollari. Parliamo di Harry Potter e I Doni Della Morte, finale tanto atteso dai fan della creazione diJ.K.Rowling.

Nell’estate del 2009, con Harry Potter e il Principe Mezzosangue, avevamo lasciato il maghetto a piangere la morte del suo mentore Albus Silente (michael Gambon) per mano di Piton, e intento a lasciare la scuola di Hogwards per intraprendere il cammino nella ricerca dei famosi Horcrux mancanti.

Ci ritroviamo ora allo stesso punto. I tre amici, Harry, Hermione e Ron lasciano le loro rispettive case e si avventurano fra i quattro angoli della terra nella disperata missione di distruggere i vari pezzi d’anima di Voldemort.

Ognuno di loro, prima della partenza, riceve una parte del testamento redatto dal defunto preside della scuola, i quali dovrebbero aiutarli nel momento del bisogno: Harry si vede consegnare il primo boccino d’oro che era riuscito a catturare durante la sua prima partita di Quidditch e la Spada di Grifondoro (al momento scomparsa); Hermione il libro Le Fiabe di Beda e il Bardo ed infine Ron un deluminatore inventato dallo stesso silente.

Armati di determinazione e dolore per la perdita subita, gli amici intraprendono questo viaggio appunto, ma sempre sotto constante minaccia dei Mangiamorte che sono costantemente sulle loro tracce.

Nella parte prima dell’ultimo capitolo, il regista David Yates, (per la terza volta dietro le macchine da ripresa di HP) ha deciso di incorporare più di metà del suddetto libro, con il ritrovamento però di uno solo degli Horcrux mancanti e, fortunatamente, dopo molte peripezie, la sua completa distruzione.

Ne risulta, nei suoi ben 146 minuti, un film lento da questo punto di vista, povero di colpi di scena o azione, senza contare la fuga di Harry dai Mangiamorte sulla famosa motoretta di Hagrid lanciata a razzo per i cieli di una Londra illuminata, trafficata ma sempre sorprendente, e due momenti strappalacrime: uno quando abbiamo Harry ed Hermione davanti la tomba dei genitori di lui, e l’altro alla fine del film con il seppellimento del caro Dobby.

Sono molteplici i nuovi personaggi inseriti ad hoc in questo (semi)capitolo, e primo fra tutti citiamo Xenophilius Lovegood (Rhys Ifans), padre di Luna nonché editore della rivista Il Cavillo. È importante il suo ruolo poiché ci viene spiegato da lui (tramite animazione nel film) la storia dei tre fratelli e dei famosi Doni Della Morte, di cui ne porta il simbolo al collo e del quale i nostri tre amici non avevano ancora capito il significato. Ed ecco appunto arrivare Xenophilius a spiegarlo, ma non senza problemi. Scopriamo infatti che si è ritagliato il ruolo del doppiogiochista… ma non per sua scelta almeno!!
Tra le altre new entry abbiamo Bathilda Bagshot (Hazel Douglas), amica di Silente, che vedremo solo per qualche minuto, e l’ex capo degli Auror Rufus Scrimgeour (Billy Nighy) il quale ha il compito di parlare del testamento ai ragazzi (come sopra citato).

Questo film non manca d’ironia, che troviamo con l’elfo Dobby. Esso infatti, nel disperato tentativo di far evadere i maghetti dalla prigione che è Villa Malfoy, ha avuto uno scontro con la strega Bellatrix (Helena Boham Carter) e se ne salta fuori con la memorabile affermazione che “Dobby non voleva uccidere, voleva solo mutilare, o ferire gravemente”.
Da notare in questo frangente l’ottima interpretazione di Helena Boham Carter, che dovendo impersonare i tratti di una “psicopatica”, rimane sempre una delle mie attrice preferite che ritengo adatte per ruoli da “streghe cattive” (vedi anche Mrs Lovett in Sweeney Todd).

Essendo arrivati alla fine della saga, c’era da aspettarsi il tanto fermento c’è stato, sia in termini positivi (il solo fatto di essere amato da tutti) ma anche in termini negativi per varie scene che sono state definite cruente. Da citare e far notare appunto la scomparsa nel trailer del sangue dalle mani di Hermione quando tenta di aggiustare la spalla di Ron e mettere al sicuro gli amici con un incantesimo. Questa è stata una misura precauzionale onde evitare un divieto ai minori.
Se vogliamo essere pignoli, dovremmo tenere conto anche delle molteplici differenze tra il libro e la trasposizione cinematografica, ma, per chi ancora non ha avuto il piacere di assaporare le parole scritte e la conclusione della storia, non sveliamo nulla, quindi diciamo solo che in vista dello scontro finale con Voldemort atteso per luglio 2011, lasciamo le sale del cinema con l’impossessamento della bacchetta di sambuco da parte dell’onnipresente cattivo della saga.
Riuscirà Harry Potter a sconfiggerlo? Chi ha letto il libro già conosce la risposta. C’è solo da chiedersi quanto tempo ci metterà questa volta a concludere il tutto!!

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE – PARTE 1
Harry Potter and the Deathly Hallows – Part 1
David Yates, 2010, Regno Unito, 146′
VOTO (Max 5)
7

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