Grindhouse – A prova di morte

Letto 1547 volte

grindhouse_prova_di_morteTrama: “Austin – Tennessee. Un gruppo di ragazze passa una serata al pub come molte altre non sapendo di essere osservate da Stuntman Mike, uno stunt in pensione che prende di mira ragazze per malsani “giochi” al volante della sua auto a prova di morte (per lui).

Mesi dopo lo ritroveremo in azione in Texas, alla ricerca di nuove vittime…”. Il film scritto e diretto da Quentin Tarantino doveva essere distribuito come unico insieme a “Planet terror” di Robert Rodriguez con il titolo di “Grindhouse”; dopo i risultati deludenti negli USA è stato deciso di distribuirli separatamente in Europa, allungandone le rispettive parti. Il lavoro vuole essere un omaggio e una ripresa diretta dei film d’exploitation, genere con nessuna attenzione alla qualità artistica del prodotto che cerca solo l’immediato guadagno facendo leva su tematiche “attiranti” come il sesso e la violenza; questi film in voga soprattutto negli anni settanta venivano proiettati in alcune sale “specializzate” dette Grindhouse.

Come giudicare “A prova di morte”? In molti potrebbero definirlo brutto vista l’assenza di una trama di un certo spessore o di chissà che scena densa e ricolma di significato. Io visti i dichiarati presupposti l’ho trovato estremamente cool, un Tarantino senza se e senza ma. Dai suoi lavori precedenti si capisce quali siano le cose che ama particolarmente del cinema – aspetto visivo vintage, le belle donne alla Barbara Bouchet, lo splatter, il feticismo dei piedi, le parolacce; nel film il regista attinge direttamente alla fonte di tutti questi elementi esplorando il genere come se dovesse fare un lavoro da proiettare nelle Grindhouse.

Ecco perchè credo sia sbagliato approcciarsi al film cercando qualcosa nella trama. Il protagonista di tutto è certamente il dialogo, i continui scambi di battute taglienti e mordaci tra i personaggi, fra slang, parolacce, volgarità (non fastidiose). E poco importa dove andrà a parare la trama, le giovani (e “tarantiniane” visto che non si tratta delle classiche modelle rifatte da hollywood) coinvolte nella vicenda attirano e piacciono con in bocca i dialoghi del deus ex machina Quentin. Come piacciono le citazioni cinefile di cui il film è disseminato, le canzoni anni ’70, le macchine d’epoca; ogni scena ricerca una sua particolarità, un suo essere “cool”. E ‘interessante notare poi come il film sia ambientato ai giorni nostri ma come ogni particolare legato ai personaggi riporti indietro di 40 anni; si trovano così i cellulari ma anche i pub con poster di film vecchissimi alle pareti, pettinature alla charlie’s angels, macchine d’epoca, juke box. Questo è Tarantino e come si sente; in un panorama cinematografico moderno i suoi film come i suoi personaggi, le inquadrature, i movimenti di macchina, l’aspetto visivo ecc., sono anni ’70, sono inseriti nel mondo attuale ma rimangono comunque vintage rispetto allo stesso. Forse è anche questo uno dei punti di forza che spiega il successo che il regista ha avuto (e ha), e forse è stato l’eccessivo uso di questi che ha pesato sulla resa finale del film col grande pubblico. Consigliatissimo a chi ama i B movies e il Tarantino poco commerciabile, sconsigliato a tutti gli altri!

Frase celebre (anche se ce ne sono molte altre e anche se si potrebbe dire “dialoghi celebri”!)
-Sì, si è ridotto male, ma dannazione quelle belle ragazze sembravano masticate e sputate da un fottutissimo gigante.
-Come mai nessuna è sopravvissuta?
-Aaah cazzo, due tonnellate di metallo, 300 chilometri all’ora, carne, ossa e il vecchio caro Newton…coma cazzo facevano a sopravvivere.

GRINDHOUSE – A PROVA DI MORTE
(Grindhouse – Death proof)
Quentin Tarantino, USA-2007, 109′
VOTO (max 5)

VOTO TRASH (volontario)
trash

 

 

{loadposition pos1}

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.