Benvenuti al sud

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benvenuti_al_sudDoverosissima premessa: non ho visto l’originale francese di Dany Boon, quindi questa recensione non è particolarmente “competente”… pensatela come rivolta solo a quelli che come me non hanno visto “Giù al nord“!  Premetto perché sentendo e leggendo molte critiche mi pare di capire che più che un remake questo sia proprio una sorta di “traduzione” all’italiana di quel lavoro, con gli stessi personaggi, le stesse gag etc. A ogni modo, a prescindere da questo…

Trama(comingsoon): “Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell’ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano. Anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei “terroni” scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani)“.

Il film sinceramente non mi ha entusiasmato più di tanto. E so che a dirlo la mia recensione potrebbe apparire un po’ snob visto il grandissimo consenso avuto dalla pellicola e il conseguente successo al botteghino. Tuttavia ci sono delle cose che proprio non mi sono andate a genio…

Anzitutto parlando del tema centrale della pellicola ho trovato irritante il modo in cui viene resa la dicotomia nord/sud. Sembra che si tratti di due pianeti opposti, il primo sempre colmo di nebbia, di gente quasi xenofoba, di pregiudizi; il secondo sempre tranquillo, allegro, vivace, bello. Trovo che siano entrambe delle visioni colme di pregiudizi e di semplificazioni troppo terra-terra, anche per una commedia leggera. Insomma, il nord ha a tratti queste caratteristiche, ma ne ha anche altre positive come molte altre negative. Il meridione lo stesso.

E poi in fondo non trovo tutte queste enormi differenze. A volte bisogna proprio andarsele a cercare, e il regista qui calca veramente troppo la mano sia da una parte che dall’altra, regalandoci una visione dell’Italia assurda. Senza contare in tutto questo il banalissimo finale conciliante, comprensibile al secondo minuto di pellicola.

In tutto questo il personaggio di Bisio l’ho trovato quasi irritante fin dall’inizio. Perché tutto questo timore verso il sud?Ok, si voleva esagerare, prendere uno stereotipo e amplificarlo al massimo. Ma perché uno (come lui) dovrebbe “piangere appena arrivato”? Si è trovato di fronte persone da subito ospitali, un paese antico meraviglioso, un panorama da fare invidia a chiunque. Perché il protagonista deve essere così (parafrasando il film) “pirla”? Perché non dovrebbe dire alla moglie come si trova bene? L’ho trovato veramente troppo caricaturale per potersi anche farsi minimamente accostare dallo spettatore.

Ma la cosa che mi è dispiaciuta maggiormente è che sinceramente pensavo di divertirmi di più. Del resto discorsi seri a parte, le commedie si vanno a vedere per ridere, per essere intrattenuti. E ammetto che con me questa comicità un po’ scontata non ha particolarmente funzionato. Ovviamente si tratta di un sentire estremamente soggettivo in quanto anche nella mia sala c’era pieno di persone che ridevano ogni momento. Le scene più belle da quel punto di vista sono comunque riassumibili benissimo nel trailer.

Ho invece adorato letteralmente (ma questo è “solito” da parte mia) Angela Finocchiaro. Ha sempre una mimica e una parlata perfetta e calibrata rispetto alla scena, rispetto al momento che deve essere girato. Veramente ottima!

In definitiva un film discreto, con qualche piglio divertente ma sempre nella norma. Sinceramente mi aspettavo di più!

BENVENUTI AL SUD
Luca Maniero, Italia 2010, 101′
VOTO (max 5)
4

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.