Femmine contro maschi

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femmine_contro_maschiNonostante (e sottolineo nonostante) sia andato a vedere “Maschi contro femmine“, preso dalla curiosità mi sono lanciato anche in questo “Femmine contro maschi“, secondo e ultimo capitolo di questa commedia corale sulle relazioni fra uomini e donne. Un pò alla “Manuale d’amore” se vogliamo…

Ma Brizzi non è certo Veronesi, e si vede. tralasciamo la solita storia che lui era uno sceneggiatore di cinepanettoni e concentriamoci su questo film che in effetti dei film di DeSica & ciurma ha poco. Sì perché non assistiamo (per fortuna) alla volgarità gratuita, alle parolacce, alla rappresentazione del peggio della nostra italianità; qui c’è un tentativo di parlare in maniera un pò più profonda agli spettatori, dando spunti di riflessione sulla vita di tutti i giorni. Il vero problema è però che questi spunti sono quanto di più scontato uno possa immaginare, il che conferisce al film un aria di superficialità che non è male di per sé, o almeno non sarebbe male se fosse una fiction di canale 5. Ma di fiction non si tratta e vedere sul grande schermo come Brizzi snoccioli una serie di luoghi comuni infiniti su maschi/femmine e situazioni viste e stra viste (l’uomo che ama solo il calcio e si dimentica della fidanzata, la donna che vuole sempre più attenzioni, l’uomo che è un eterno bambino, la donna che in fondo ama il suo compagno nonostante i difetti etc.) francamente stufa. E al di là dell’aspetto più o meno autoriale di un lavoro, se una commedia stufa e non fa ridere, è certamente un problema.

La trama (tratta da comingsoon, giusto per citare il cast di buoni attori presenti): In Femmine contro Maschi si intrecciano tre storie dedicate ai buffi difetti delle donne, intorno al tema generale della disperata ricerca dell’uomo ideale. Qui si ritrovano tutti i personaggi di Maschi contro femmine, insieme ad alcuni, importanti, nuovi acquisti. Nella prima, l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) e il benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi) sono alle prese con il noioso tran-tran di un matrimonio ventennale. Lei colta e affettuosa, lui ignorante e traditore. Quando un provvidenziale incidente fa perdere a Piero la memoria, Anna lo riformatta, cercando di trasformarlo nell’uomo perfetto. Nella seconda storia, il bidello Rocco e l’impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles. Rocco è osteggiato dalla compagna (Francesca Inaudi), maestra nella stessa scuola, mentre Michele, grazie ad una sapiente bugia, riesce a tenere all’oscuro sua moglie (Serena Autieri), una donna manager che crede che abbia smesso con la musica. Nella terza storia, il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’impiegata Paola (Nancy Brilli) sono una coppia divorziata da anni. I due fingono di essere una famiglia felice solo quando vanno a trovare la mamma di lui (Wilma De Angelis) ottantenne e malata di cuore. Quando un cardiologo diagnostica pochi giorni di vita alla nonna, quest’ultima chiede di poterli passare con la sua famiglia a casa loro.

Il regista secondo me ha una certa tendenza allo stereotipo, al far vedere non la realtà delle cose con i suoi lati divertenti ma anche con i lati negativi (quell’aspetto agrodolce della vita che ha fatto grande la commedia all’italiana e che rende ancora ottimi i film di registi come Paolo Virzì) ma ciò che “l’italiano medio” vorrebbe fosse la sua vita, resa con un qualunquismo imbarazzante. Peché tutti i personaggi (tra i quali un bidello, il proprietario di una pompa di benzina, un impiegato…) vivono in giganteschi appartamenti ordinati, puliti e con mobili all’ultimo grido? Perché all’italiano medio piace sognare che nonostante un lavoro semplice si può vivere così. Perché tutte le storie si risolvono con un buonismo imbarazzante? Perché alla fine è così che il pubblico vorrebbe finissero tutti i suoi problemi. E questo genere di operazione a mio parere fa venire i brividi…

Se proprio volete vedere una commedia del genere, guardate “Maschi contro femmine“, che seppur con i suoi ENORMI difetti, almeno faceva ridere!

FEMMINE CONTRO MASCHI
Fausto Brizzi, Italia 2011
VOTO (Max 5)
4
VOTO RISATA
Sorridente

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.