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feedUn film giuntoci nel tardo 2008 esclusivamente per il mercato dell’Home Video (salvo essere proiettato in poche sporadiche sale) è in realtà un prodotto australiano dell’anno del signore 2005 (3 anni alla dogana) diretto dal controverso Brett Leonard (un regista coraggioso che già con IL TAGLIAERBE trattò un tema attualissimo con largo anticipo rispetto ad altri che lo fecero a pezzi al tempo e poi nutrirono le loro creature di cellulosa con i resti avendo maggiori successi) un regista scomodo spesso svalutato e preso a calci in culo per poi essere rivalutato sempre troppo tardi. Il TAGLIAERBE fu un esempio lampante. La storia è destinata a ripetersi? purtroppo si.
Senza scendere troppo nei particolari ecco la trama.

IL Detective Michael Carter, cyberinvestigatore specializzato nella ricerca e smantellamento di siti di pornografia illegale e cybercrimine in genere, durante una ricerca di routine trova un sito sospetto chiamato FEEDERSX dove le modelle sono donne estremamente obese che vengono soggiogate e nutrite fino alla morte mentre gli spettatori online puntano soldi sulla loro morte arrazzandosi sulle loro immagini. Deciso a fermare questo abominio Michael segue le tracce fino in australia dove si scontra con il creatore di FEEDERSX, un, all’apparenza devoto della chiesa, marito perfetto di una bellissima e magra moglie, Philip jackson, le cui turbe psicologiche che lo portano a gestire un tale giro ci riportano all’infanzia e alla sua madre. Mano a mano che Michael si fa strada per scoprire la verità ed incastrare Philip sprofonderà in un delirio orizzonti di carne e marcio che sconvolgeranno i suoi orizzonti per sempre, assieme alla sua prospettiva della vita fino ad arrivare all’infame resa dei conti che culminerà con un finale dantesco.

Il film è stato snobbato dalle major e affossato dai critici che poco o nulla capiscono della critica sociale che fa Leonard bollandolo come splatter, pulp o ancora peggio come Horror (!).
Gli stessi distributori non aiutano, nonostante NOCTURNO e FANGORIA e REPUBBLICA lo abbiano accolto calorosamente per la distribuzione si è deciso per una linea durissima : copertina da Midnight Movie, edizione per la vendita definita SNUFF EDITION e scritte come: CANNIBALISMO, OBESITà, SESSO GRATUITO, PUOI DIGERIRLO? come se tentassero in tutti i modi di non fartelo guardare.
In realtà quello che sembra un prodotto del Grindhouse più estremo (sigh 🙂 ) che tanto ci fa divertire in realtà è un film di rara poesia e di montaggio virtuoso, frenetico ma elegante mettendo al centro di tutto la carne, il corpo in tutte le sue forme. Perchè è di corpo che parliamo e di come viene amato, usato, abusato, vissuto e alle volte digerito. Consumo è Evoluzione recita la nemesi dell’investigatore.
Come dargli torto in un mondo dove siamo solo consumatori? dei divoratori di cibo, di emozioni in scatola, di corpi. La spettacolarizzazione del sesso e del corpo ci ha talmente assuefatti che ormai noi la vediamo in una maniera distorta, la vediamo come l’obiettivo. Ci nutriamo di quello che non serve. Leonard vuole con un bel pugno nello stomaco di pellicola farci vedere cos’è la realtà, come siamo realmente.

L’inizio assicura che sebbene i fatti descritti siano pura finzione essi rappresentano comportamenti che accadono realmente. Inutile dire che non è all’obesità mastodontica e al cannibalismo che dobbiamo fermarci ma al sotto testo sociologico. NOI divoriamo. Divoriamo e divoriamo perfino i nostri simili per progredire e miglorarci (metaforicamente parlando ma quanto metaforicamente?)
Feed Nutrire far consumare. Quel corpo obeso e disgustoso che ingolla tutta la merda che gli infilano in bocca a forza di parole dolci e di minacce velate è il nostro. Noi siamo la illusa e grassissima Deidre che immobile su un letto di seta si limita a farsi nutrire di tutto quello che le porta il suo amante carnefice Philip e pur alle volte con qualche riserva noi apriamo le fauci e ingurgitiamo tutto. Anche i nostri simili. Senza chiedere, senza fermarci al sapore.
Basta che ci riempia lo stomaco.

Leonard è questo che vuole mostrarci ancora una volta. Dove stiamo andando.
Ma forse è arrivato troppo tardi invece che troppo presto, Ormai la nostra volontà di scegliere, la nostra vita, il nostro amor proprio e il nostro libero arbitrio è paragonabile ad una donna obesa incapace di muoversi e totalmente dipendente da ciò che la uccide con lentezza.
Parliamo ora del comparto tecnico.

La fotografia seppur con qualche (lievissima) imperfezione è bellissima, moderna e accattivante. é frenetica ma dimenticatevi il stridio di SAW, qui abbiamo un vero montaggio ad HOC.
Il comparto sonoro, da Splatter container giudicato fastidioso, in realtà è molto accattivante e funge da bellissimo contrappunto alle scene, le canzoni sono un must.
Gli attori recitano nella norma, abbiamo un realismo nelle righe che a volte sfocia in un piacevole istrionismo.

Gli effetti speciali nella norma
La sceneggiatura affida tanto al sottotesto più che al detto. é un film come molti che va visto e rivisto. Chi non riesce ad arrivare al messaggio di Leonard e a tutte le sue sfumature (il film può essere visto in più chiavi) probabilmente dovrebbe farsi una cura di ROMERO, CRONENBERG E soprattutto LYNCH perchè è di questo genere che stiamo parlando. Non un concetto ripetuto alla nausea da platee di pecore ma un qualcosa di più vivo e caldo qualcosa di sottile e affilato che ti entra dentro e non ti lascia stare finchè non lo trovi.
Il film è un must per tutti gli amanti del cinema impegnato e forte ma purtroppo nel mio peregrinare ho avuto molte difficoltà a reperirne delle copie (la mia su ordinazione e un altra di fortuna era un EX Noleggio) quindi se lo vedete non pensate ok lo trovo da qualche altra parte. Non esiste. Prendetelo e tenetevelo.

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Brett Leonard, Australia 2005, 101′
VOTO(Max 5)
7

About Marco De Lazzer

Marco De Lazzer
Il Fascino del male su pellicola parte dal fatto che c'è più poetica nello splatter che in una storia d'amore.