Devil (The Night Chronicles: Devil)

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devil.png Se Satana è nei paraggi, le cose vanno sempre storte. Un esempio? La fetta di pane della colazione cade dalla parte della marmellata…davvero un enorme GRAZIE a M.Night Shyamalan per queste perle.  La classica inquadratura aerea di una città metropolitana ma a testa in giù, macchina da presa in perenne movimento, colori bilanciati benissimo, musica coinvolgente…non posso dire che questo Devil, film diretto da John Erick Dowdle su soggetto di M. Night Shyamalan, parta male. Anzi, i titoli di testa mi hanno lasciato davvero con gli occhi spalancati, girati proprio come Dio comanda. Evidentemente il regista le capacità le ha…peccato per tutto il resto.

Io cari wooders ho sempre apprezzato Shyamalan anche nonostante qualche scivolone qua e là, ma da qualche anno a questa parte è indifendibile. Passi la tremenda buccia di banana dell’Ultimo Dominatore dell’aria che lo ha declassato da autore a semplice regista “che fa quello che gli dicono per portare la pagnotta a casa“, ma scrivere/produrre questo horror “alternativo” seguito poi dal terribile After Earth me l’ha proprio demolito. Sì insomma, ero stato viziato da film davvero belli anche e soprattutto per il senso profondo che avevano quali Il sesto senso, Il predestinato, The village, Lady in the water…perché scadermi così ora? Che fine hai fatto M.Night?

La trama di questo lavoro infatti a mio parere regge poco. L’idea generale è molto interessante e intrigante ma si traduce in una storia che sembra a volte avere poco capo e poca coda, oltre che una serie di assurdità che sono fin troppo visibili.

In due parole il film parla di questo: “Cinque sconosciuti si ritrovano bloccati all’interno di un ascensore. A rendere ancora peggiore questa sgradevole situazione, il lento ma inesorabile succedersi di eventi inquietanti e misteriosi. Perché uno dei cinque è il Diavolo. Ma chi sarà?“.

Non è semplice fare i film ambientati in un solo posto, ci sono riusciti in pochi (penso al Carnage di Polanski) ma i più sono stati flop (l’orribile Buried – sepolto ad esempio). Il fatto è che se ci si trova in queste situazioni spazialmente chiuse, ci vuole una gran sceneggiatura, delle grandi idee, dei bei dialoghi. Qui tutto questo non succede, i personaggi all’interno dell’ascensore non creano interesse, non interagiscono tra loro se non per qualche litigio a mio parere parecchio forzato e pretenzioso, e ti fanno passare interminabili minuti pensando “ma succederà pure qualcosa”. La cosa brutta è che quando questo succede, succede da inizio a fine pellicola con le stesse modalità: salta la luce, si sente qualche urlo, si riaccende la luce e uno dei passeggeri è ferito/morto. Si aspettano questi momenti tra un enorme vuoto e l’altro.

Qual è stata quindi l’idea “geniale”? Il fatto di rompere la “routine” poco interessante di questo ascensore con demonio annesso mettendoci altri personaggi all’esterno intenti a salvarli, come specialmente un ispettore di polizia. Facendo questo si esce dal genere di film “ambientato in unico posto chiuso” e si può passare oltre la noia che l’interno dell’ascensore crea…o almeno potrebbe essere così. Nella realtà dei fatti tutto ciò che succede al di fuori risulta essere a mio parere ancora più pretenzioso e sciocco. Insomma, hai queste persone bloccate, chiama tutti quelli che puoi per salvarli, PUNTO, no? Per tutta l’ora e venti della pellicola invece i tecnici, i vigili del fuoco e tutti gli addetti al salvataggio girano a vuoto come se nemmeno sapessero fare il loro mestiere. E in tutto questo il famoso ispettore di cui sopra al posto di pensare a cose alternative per tirarli fuori si mette ad indagare sulle loro vite per scoprire chi eventualmente potrebbe essere stato a far del male agli altri. Ma tipo, non puoi pensarci quando sono fuori e nel frattempo pensi al salvataggio? No, tutta la durata del film a fare le pulci a questi 5 disgraziati giusto per approfondire chi potrebbe fare cosa. Di una inutilità fuori dal comune.

Detto questo quindi il film non regge, la storia, l’interno e l’esterno dell’ascensore sono luoghi in cui tutto è forzato. Non c’è suspense, non c’è tensione, non c’è paura. E il ridicolo twisted end in tutto questo risulta ancora più inutile.

Ciliegina sulla torta gli attori (praticamente tutti semi-sconosciuti) che non so davvero dove li abbiano trovati fuori.

Direi che non c’è altro da aggiungere…film da evitare.

DEVIL
John Erick Dowdle, USA 2010, 80′
VOTO (Max 5)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.