Dark City

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dark_cityPrima c’era l’oscurità, poi vennero gli stranieri…una razza antica come l’universo con la più potente delle tecnologie. Io sono John Murdock e non ho ucciso questa donna, sto solo cercando di capire chi sono..chi sono veramente! Ma venite con me.. accompagnatemi per le strade e portate una torcia perché qui non sorge mai il sole…benvenuti a Dark City…

Non è che ci abbia capito molto eh, però mi è piaciuto tanto questo film dopo che finalmente sono riuscito a vederlo l’anno scorso!
Quando è uscito al cinema vedevo la pubblicità in tv e mi faceva paura! mi ricordava Hellraiser che non avevo mai visto ma mi era rimasta impresso il manifesto con Pinhead e il suo carillon delle meraviglie! Vatti a fidare di tuo padre che ti chiede di aiutarlo a riordinare l’archivio delle locandine!

Comunque sono riuscito a vederlo come dicevo due estati fa e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Prima di tutto perché nella mia ignoranza, ignoravo(!) che ci fosse Richard O’Brian e nemmeno che il regista fosse Alex Proyas (uno che partorisce film come Il Corvo è da laurea honoris causa).
Ad ogni modo non avevo nemmeno letto la trama, figurati se potevo capirci qualcosa nei primi 25-30 minuti! Io poi sono lo spettatore perfetto perchè mi spavento per tutto e riesco a meravigliarmi sempre se ci sono dei puzzle da risolvere.
E in effetti la senzazione è questa, anzi è proprio quello che fanno i crapapelada ogni notte: bloccano tutto, rimescolano i pezzi e vedono cosa succede. E te rimani lì, come uno str-uzzo che non ci capisci nulla.
Passato lo smarrimento ti abbandoni alla poesia noir e alle musiche meravigliose e incalzanti.
Ti accorgi del richiamo al cinema tedesco, al Nosferatu di Murnau con tutti gli “horlockki” che svolazzano tra i palazzi (ci sono di tutti i tipi: dallo standard, al vecchione e persino al baby e sono pure fotosensibili).
Ma c’è anche un richiamo al grande dottor Caligari e secondo me è proprio studiato perchè ci sono delle sequenze di scorrimento tra porte e skyline notturni che ricordano troppo da vicino la scenografia allucinante del film di Wiene.
Il dottore già.. una figura di riferimento, il mandante lo potremmo chiamare di questa fiaba dark, che zoppica e ha pure l’occhio fesso. Eppure l’ho già visto da qualche parte…Sì sì sicuramente è quello del telefilm “24” ma non l’ho mai seguito però sono sicuro che lo conosco..divento matto quando non riesco a ricordarmi le facce..ma certo! è uno dei ragazzi del COBRA KAI! I bulli del primo Karate-kid! fantastico! tra l’altro è anche il capo della gang di vampiri in “Ragazzi perduti“! Altro capolavoro del trash! Con la brutta copia di Morrison che fa il bello della situazione! Lo devo rivedere..

Ma torniamo ai nostri glabri amici. Loro hanno tirato su tutto sto ambaradam per fare degli esperimenti sugli umani. In particolare la loro razza (aliena) ha due caratteristiche: la prima è quella di riuscire a fare pressochè qualsiasi cosa con la forza della mente-o forza di volontà, dallo svolazzare a narcotizzare istantaneamente. Quella però più importante è che hanno una coscienza comune. In pratica tutti sono uno e ognuno di loro è tutti. Purtroppo per quanto siano avanzati in tecnologia (e anche bruttini nella forma originale stile “The Hidden”) stanno morendo..
… …ecco questa cosa non l’ho molto capita.. faccio un’ipotesi: essendo tuttiperunounopertutti possiamo riferirci a loro come ad un unico individuo che è arrivato alla fine del suo ciclo e per continuare ha bisogno di “scindersi” manco fosse un lombrico (esteticamente è pure peggio). Per questo cercano di capire cosa rende “unici” gli umani. Quello che il nostro professore/mentore/poliziotto24/bullo/vampiro chiama “anima“.
Per esempio un giorno fanno in modo che un uomo SIA un serial killer iniettandogli (nel vero senso della parola) un’infanzia infelice, traumi infantili, genitori violenti, Mammuccari, Enzo Salvi ecc..tutti ricordi sottratti ad altri individui ma che dati ad uno solo fanno un bel cocktail di psicosi (soprattutto Mammuccari). L’esperimento è questo: “dato un serial killer con istinti omici, facendo tabula rasa della sua testa e gli “imponendogli” una vita normale, diciamo di un impiegato di banca, si scorderà sempre di essere stato un omicida oppure rimarrà in lui quello che è un istinto innato?
Lo so è complicato, il fatto è che tutto il procendimento lo è, ma bisogna considerare che è stato ideato da alieni che cercano di comprendere qualcosa che non hanno, come se un non-vedende cercasse da autodidatta di capire i colori.
In fondo la loro è una sorta di ricerca di indipendenza, un po’ come quando si vive in una casa piccola e si è una famiglia numerosa oppure un largo gruppo di amici in vacanza, basta un niente per far collassare tutto e tirarsi i coltelli (esperienza personale, scarsa mira per fortuna).

E qui arriviamo al cliché narrativo dell’eroe, salvatore, unico, Neo(quello di Matrix) ecc.. non a caso si sveglia nella camera 614 e si chiama John: nella Bibbia Giovanni 6.14 parla della premonizione della venuta del salvatore.
Lui è l’anomalia (sempre Matrix…tra l’altro alcune scenografie dei tetti le hanno riutilizzate proprio per Matrix, credo il primo dei 3..ho anche letto che la parte di Neo volevano darla a Brandon Lee che è scomparso durante le riprese del capolavoro di Proyas) che riesce ad “accordarsi”, cioè sviluppa questa sorta di potere esp o telepatico degli “strangers” rimanendo però unico. In pratica tutti i lati buoni degli umani e degli alieni (tipo Blade).
Grande scontro finale con capopelato e moralina sulla quella cosa inflazionata che si chiama amore. “Cercavate nel posto sbagliato” la lezioncina finale di Rufus Sewell ad O’Brian/Mr.Hand morente: gli alieni cercavano una ragione scientifica dell’unicità della persona scavando e manipolando la mente, ma quello che rende uniche le persone sono i sentimenti come l’amore e questi li puoi trovare solo nel cuore.

Terminate le pubblicità della Barilla, il protagonista-sconfitti i cattivi-già che c’è si organizza il suo posticino felice con la sua Jennifer Connelly, che tornata dal collegio femminile svizzero può prendere la strada sabbiosa che porta a Shell Beach.
…E vissero per sempre felici e in un angolo dimenticato da Dio della galassia.

DARK CITY
Alex Proyas, USA 1998, 100′
VOTO (Max 5)
8

About Gianluca

Gianluca
"Io posso farti avere quello che vuoi..posso farlo posso procurarti qualunque cosa non devi fare altro che parlare con me, fidati di me fidati perché io sono il tuo confessore..sono sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla..centralina delle anime.Io sono l'uomo magico.. il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo"