Come ammazzare il capo 2

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Horrible bosses 2Stufi di render conto alle alte sfere, Nick, Dale e Kurt decidono di mettersi in proprio e diventare manager di sé stessi, ma un investitore senza scrupoli li metterà in mezzo ad una strada estromettendoli dall’attività. Fuori dai giochi, disperati e senza alcun possibile ricorso legale, i tre aspiranti imprenditori mettono in atto un piano maldestro: rapire il figlio maggiore dell’investitore e chiedere come riscatto, di riprendersi il controllo della loro azienda.

Squadra che vince non si cambia. Ok però, diciamolo, squadra che è sempre la stessa non è detto che faccia furori. Reduci da un divertentissimo primo episodio i produttori di “Horrible Bosses” (alias “Come ammazzare il capo e vivere felici”) hanno deciso che forse era giunto il momento di bissare, mettendo gli stessi personaggi in una nuova storia.

La questione che sinceramente non riesco a comprendere è come si possa pensare di continuare una storia già chiusa. Mi spiego meglio: nel primo episodio i tre protagonisti avevano a che fare con i loro tre terribili datori di lavoro, e decidevano di farli fuori. A fine film (non sto qui a dirvi come per non spoilerare nulla) i problemi che avevano con questi in una maniera o nell’altra si risolvono. Punto, fine. Problemi risolti, film finito, siamo tutti felici e contenti. Pensare di continuare una storia di questo tipo per quanto i personaggi siano ben scritti è una forzatura già dall’inizio, come puoi fare un film che si chiama “Horrible bosses 2” SENZA degli “orribili boss”? E in Italia come puoi chiamare un film “Come ammazzare il capo 2” se non ci sono capi da ammazzare? Incredibile ma vero, è un po’ come i film giapponesi sui Kaiju che si chiamavano tipo “King Kong e l’impero dei draghi” dove non c’erano draghi né King Kong ma il mostro Gamera.

Questo vizio formale alla base del film si sente pesantemente già dall’inizio, nel senso che più che assistere ad una effettiva trama si vede come gli sceneggiatori abbiano cercato solo di inventarsi gag appositamente studiate per inserire quello o quell’altro personaggio già visto nel capitolo precedente. E come spinta propulsiva per girare possiamo dire che il “vivere di rendita” non è il massimo.

Tralasciati questi discorsi se prendiamo il divertimento fine a sé stesso (la parte buona di una commedia in teoria!) bisogna dire che c’è, in misura minore ma c’è. La premiata ditta Sudeikis/Bateman/Day a mio parere funziona ancora bene, anche se i loro personaggi sono stati volutamente resi più caricaturali qui, facendo perdere loro quella freschezza che una commedia dovrebbe avere. Manca invece quasi del tutto quello che era il fulcro del precedente film (innegabilmente) ovvero la triade di boss terribili Aniston/Farrell/Spacey, tutti e tre perfetti nella loro parte e da morire dal ridere. Ora qui troviamo due brevi scene con Spacey (spaziale davvero, ma sempre di due scene si tratta…) e qualcosa in più con la mia amata Jennifer Aniston ninfomane, forse la sua parte che mi ha fatto più ridere in assoluto. Loro funzionano ancora (certamente più del resto) ma rimangono personaggi troppo sullo sfondo e la loro presenza non è incisiva come il primo film. Idem per Jamie Foxx e il suo “Fottimadre Jones”, divertente ma qui abbastanza scialbo (diciamo che gli aspetti divertenti del personaggio si erano già ampiamente esauriti).
Altra nota negativa sono i nuovi personaggi (i “cattivi” di turno se vogliamo), un Christoph Waltz anonimo (mi spiace dirlo Chris, ma inizi a fare un po’ troppo film a mio parere!) e Chris Pine a fare il belloccio di turno davvero dimenticabilissimo. A livello di personaggi le cose divertenti insomma ci sono, ma sono tutte eredità del precedente lavoro.

La regia di Sean Anders (che immagino sia nuovo del mestiere…) ha fatto invece rimpiangere del tutto quella di Seth Gordon, a cui a suo tempo ho fatto una buona recensione perché era riuscito a creare un prodotto molto divertente ma davvero ben diretto.
Nel complesso il film risulta godibile, non eccelle certamente in alcun aspetto ma ti fa passare con divertimento quell’ora e mezza al cinema.
Mi spiace solo che continuino a fare questo genere di operazioni al posto di tirare fuori idee nuove ma vabbè…ormai gira così.


COME AMMAZZARE IL CAPO 2

Horrible Bosses 2

Sean Anders, USA 2014, 108’
VOTO (Max 5)

VOTO RISATA (Max 5)

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.