Catwoman

Letto 1381 volte

la_madre Questa sera volevo fare dell’altro. Non era mia intenzione, lo giuro. Avevo già visto questo obbrobrio di film, eppure quando girando su Italia 1 ho visto i titoli di testa, non sono riuscito a scollarmi dalla TV.  Sono effettivamente masochista…è che quando un film è così BRUTTO da rimanerti ficcato in testa per anni, non puoi liberartene. Rimane lì anche se non vuoi, e ogni volta che capita a tiro sai che dovrai vederlo.LO SAI.

Trama: “Una timida e sottomessa impiegata diventa una feroce donna gatto dopo che lo spirito di uno di questi animali la riporta in vita. Da quel momento il suo scopo sarà quello di vendicarsi di chi l’aveva uccisa”.

Non voglio fare paragoni con la Catwoman di Tim Burton perché sarebbe naturalmente ingiusto, come non voglio fare confronti con l’idea che mi sono fatto della “futura” Catwoman di Nolan. Ma giusto per non essere cattivo non farò nemmeno paragoni con altri bei cinecomics, o con altri brutti cinecomics.

Catwoman dell’odiato Jean-Christophe Comar detto Pitof è quanto di più terribile un essere umano possa vedere non se parliamo di film tratti da fumetti, ma se parliamo in generale di settima arte. Le falle della pellicola sono moltissime, come moltissime sono le scene sgradevoli, i tremendi tocchi di trash involontario e via discorrendo.

Quando penso a come è stata trattata questa storia (e lasciamo stare che prendono un personaggio complesso e interessantissimo e lo trasformano in una supereroina da discount) mi viene in automatico in mente l’immagine di una scimmia con il sigaro in bocca di fronte ad una macchina da scrivere . Solo lei avrebbe potuto partorire una sceneggiatura così scontata, banale, gonfia di cliché, di scene viste e riviste, di situazioni facilotte e telefonatissime. Per non parlare di alcune scene davvero ridicole…sarebbero veramente troppe da elencare. Non posso non citare però come viene passata la “trasformazione” della protagonista da modesta impiegata insicura a ruggente paladina della legge: impazzisce per l’erba gatta, dorme sugli scaffali in giro per casa, sculetta DI CONTINUO (ok che fa piacere, ma serietà zero proprio), mangia dalle ciotoline, fa abbaiare i cani che sentono il suo odore (……).

Gli effetti speciali sono terribili, sia come fattura (ci sono dei gatti digitali davvero ridicoli) che come “idea”. Penso a tutte le scene fatte al computer di lei che salta di qua e di là, o all’utilizzo della sua soggettiva che nelle intenzioni doveva rendere l’idea di come vede un gatto, ma che sulla pellicola risulta fastidioso oltre che di cattivo gusto (artistico s’intende).

Non parlerò invece delle musiche che non sono certamente il mio genere a prescindere, ma che non trovo nemmeno adatte per il film (o in generale per il cinema). Orribili.

Halle Barry come Catwoman è sicuramente imbarazzante con le eccessive smorfie da gatta, le movenze e quell’aria da personaggio “costruito” che non giova mai. Da ricordare (e in questo il regista c’è riuscito al 100%) per il suo completino sadomaso di pelle tutto attillato, una sorta di versione pornografica del castissimo costume di Michelle Pfeiffer (anche se la Pfeiffer…beh, ho detto che non facevo paragoni “ingiusti”, mi blocco qui). Sharon Stone nel ruolo della villain abbastanza dimenticabile.

Un film che insomma non voglio consigliare a nessuno, se non a chi ha intenzione di passare un po’ di tempo a godere delle terribili visioni di Pitof. Unica cosa che mi fa veramente soffrire è vedere tra i nomi dei produttori Denise DiNovi, già produttrice di Batman Returns e Edward mani di forbice. Spero che la sua sia demenza senile (nonostante l’età non troppo avanzata). BEWARE: Finale con “frasi della vita” dette da donna sexy sculettante in completino erotico. Può provocare speranza di un sequel pornografco.

CATWOMAN
Catwoman
Pitof, USA 2004, 100′
VOTO (Max 5)

VOTO TRASH

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.