Captain America : The winter soldier

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Captain_America_The_winter_soldier.png Non ho mai amato “troppo” Captain America. Più che altro non l’ho mai visto da bambino e la sua genesi come le sue capacità da supereroe non mi hanno mai detto nulla. Idem per Vedova Nera, altro personaggio Marvel che nel secondo Iron Man era piuttosto dimenticabile e in Avengers (nonostante si apprezzasse già di più) non mi ha comunque fatto saltare dalla poltrona. Ebbene, questo secondo capitolo sul supereroe a stelle e strisce mi ha fatto cambiare NETTAMENTE idea…

Trama: “Dopo i catastrofici eventi di New York accaduti in “The Avengers”, il film Marvel “Captain America: The Winter Soldier” vede Steve Rogers, alias Captain America, vivere tranquillamente la sua vita a Washington D.C., nel tentativo di adattarsi al mondo moderno. Quando, però, un collega dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato, Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minacciano di mettere a rischio le sorti del mondo. Unendo le forze con Natasha Romanoff, alias Vedova Nera, Captain America lotta per smascherare una cospirazione in continua espansione respingendo killer professionisti inviati continuamente per chiudergli la bocca per sempre. Quando il reale obiettivo del perfido complotto viene rivelato, Captain America e Vedova Nera reclutano un nuovo alleato, Falcon. Presto però si troveranno ad affrontare un formidabile nemico inaspettato: il Winter Soldier”.

Facciamo un brevissimo riassunto. Primo Iron Man ok, tranne qualche sciocchezza. Secondo Iron Man bruttarello, terzo “miodiocavatemigliocchi”. Gli Hulk non li considero (anche perché parliamo di un’altra “epoca” Marvel). Primo Thor molto bello, il secondo un film comico Disney fatto male. Il film degli Avengers è stato una tamarrata allucinante che però obiettivamente piace e mi è piaciuta parecchio. Primo Captain America non malaccio, ma incompleto…e di questo che vi dico?

Prima di entrare in sala non ero entusiasta dell’idea di un secondo film su Capitan America. In The Avengers non mi aveva convinto tantissimo, e in Captain America: Il primo vendicatore per quanto interessante e di discreta fattura non lo avevo trovato un personaggio degno della sua nomea. Il trailer poi non mi aveva detto assolutamente nulla e avevo il terrore che presi dal “morbo dei vendicatori” i produttori avrebbero fatto diventare anche questo lavoro un contenitore di battutine idiote ed intuii effetti speciali. Anche se tengo a precisare che questi elementi che odio a priori, in mano a Joss Whedon diventano un’altra cosa…”lui può” insomma, ma perché ne è molto capace.

E invece cari wooders…meraviglia delle meraviglie! Il punto di forza fondamentale della pellicola è l’approccio realistico e la volontà di fare “un bel film”, non “un bel cinecomic” o “un bel film Marvel/Disney”. In effetti se non pensiamo agli elementi tipici dei fumetti la trama e tutto quello che le gira intorno sono sviluppati in maniera del tutto realistica, siamo di fronte a mio parere ad un ottimo action movie. E dette da me queste parole fanno un po’ sorridere perché io li ODIO. I registi Anthony e Joe Russo (il cui ultimo film è stato “Tu, io e Dupree”…?!) rendono molto credibili e di ottima fattura le varie scazzottate, le esplosioni, i salti, gli intrighi e tutto quello che si può trovare in questo genere.

Capitan America e Vedova Nera sono stati rappresentati in maniera ottima, molto ma molto superiore a quanto già visto nei film precedenti. E questo sia dal punto di vista meramente esteriore tra movimenti e mosse di lotta (aiutati a mio parere da un sonoro ben messo), sia dal punto di vista interiore. Il primo vendicatore viene descritto anche dall’interno con il suo essere “uomo d’altri tempi” nel caotico mondo moderno, con la sua integrità e lealtà “alla bandiera” che può diventare ostacolo per il raggiungimento dello scopo. E in questo la figura di Natasha Romanoff/Vedova Nera è perfetta come controparte in quanto può essere vista come il suo opposto. Spregiudicata, fredda, calcolatrice…una spia perfetta insomma, anche se qui possiamo apprezzarla pure per il suo lato più umano. Personaggi da film d’azione ben scritti e calibrati, oltre che interpretati come si deve. E “bella fatica” viene da dire visto che sia Chris Evans che Scarlett Johansson sono stati i rispettivi personaggi per ben 3 pellicole a testa; ormai come Robert Downey Jr. e il suo Iron Man anche loro stanno diventando al 100% il loro personaggio, non credo riuscirei mai a vederli interpretati da altri.

Se per un cinecomic bello ci vuole un villain appropriato, bisogna ammettere che i produttori hanno fatto centro. Il soldato d’inverno è una figura davvero interessante che spero venga riutilizzata. Misterioso, di poche parole, sofferente, turbato, freddo…è la vera nemesi di Cap. Legato al supereroe (ma non dirò altro per chi non lo conoscesse dal fumetto) vive nell’ombra quando l’altro è perennemente alla luce del sole, uno rappresenta una forza nascosta mentre l’altro è simbolo della libertà in senso lato. Non avevo mai pensato a Capitan America in questi termini fino ad ora, ma dopo questo film percepisco meglio perché è così popolare: un po’ come Superman per la DC comics, Cap rappresenta il “vero” eroe, quello senza macchia, quello dai sani principi, quello che non direbbe mai una bugia, non farebbe mai del male se non strettamente necessario. Una volta un supereroe così poteva stancare, ma dopo tutti i decenni di “anti-eroi” che ci siamo abituati a conoscere al cinema e non solo, una figura così può tornare prepotentemente in voga, con la sua essenza così idealista e di buoni principi.

Per il resto non voglio dire molto altro, ma solo di andarlo a vedere perché merita, e merita parecchio.

Chiudo con qualche nota “di costume” che è un commento leggero più che una critica.
– I film italiani dovrebbero imparare da questi lavori (diciamo “una delle poche cose che potrebbero imparare” visto che quello americano è ALTRO cinema, e quasi mai in positivo) il product placement. Io oso immaginare quanti milioni di dollari abbiano dato marchi come Chevrolet (peraltro presente anche in Transformers), Apple, Nike e HTC (e chissà quanti altri di cui non mi sono accorto) per essere presenti sulla pellicola, seppur in maniera discreta. E’un metodo ottimo per coprire l’alto budget dei film!
– Molto divertente il cameo di Stan Lee che ormai definire “mito vivente” è parecchio riduttivo
– Ho adorato nel modo più assoluto la “citazione” fatta di Pulp Fiction…per chi non l’avesse ancora visto vi dico solo “Samuel L. Jackson, Ezechiele”. Chi ha orecchie per intendere…
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER …come al solito molto ma molto intrigate la scena dopo i titoli di coda che ci presenta Scarlet witch e Quicksilver, due personaggi che troveremo in Avengers:Age of Ultron.

CAPTAIN AMERICA : THE WINTER SOLDIER
Anthony e Joe Russo, USA 2014, 136′
VOTO (Max 5)

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.