Bel Ami – Storia di un seduttore

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bel_ami Bel Ami – Storia di un seduttore…o meglio “Storia di come un qualsiasi babbione belloccio (ex vampiro pedofilo) possa fare carriera assecondando i desideri sessuali di ricche ninfomani”.

Trama: “Nella Parigi del XIX secolo la scalata al successo dell’intraprendente Georges Duroy. Il suo charme gli aprirà le porte della carriera giornalistica passando tra i tradimenti e l’amore di diverse donne di classi sociali agiate e potenti”.

Sono davvero rimasto basito, senza parole. Ok, non mi aspettavo il capolavoro, ma nemmeno un prodotto di così bassa lega.Principale curiosità di molti era vedere Robert Pattison in uno dei suoi primi film al di fuori della strafamosa saga di Twilight che l’ha reso celebre. Ammetto che avevo qualche aspettativa nei sui confronti soprattutto dopo aver letto alcune sue dichiarazioni nelle quali si dissociava in un certo senso da quel genere di film (che mi dispiace per i fan ma io ho odiato dalla prima all’ultima sequenza) rivendicando un suo valore attoriale. Beh, mi ha convinto secondo voi? NO, zero, ma proprio zero sottozero. Sarà stato ancora contagiato dal morbo di Edward-il-vapiro-luccicante, fatto sta che vederlo per tutta la durata del film con sempre stampate addosso quelle tre espressioni che riesce a tirare fuori, è davvero snervante. Faccia con sorrisino beffardo, faccia da “bello e dannato” molto serio, ghigno da persona arrabbiata che non si scompone (e adesso che mi ci fate pensare bisogna ammettere che le ultime due espressioni sono identiche con la sola differenza del particolare della mascella più o meno rigida). Davvero un cane di attore, e la cosa obiettivamente mi dispiace perché ero disposto a credere nella favola del belloccio che si toglie di dosso un certo modo di essere e mostra le sue vere doti attoriali (alla Leonardo Di Caprio per capirci).

Tra gli altri attori del cast svetta naturalmente la divina Uma Thurman, una delle mie attrici preferite, che nonostante la sua classica e incredibile capacità di infondere quel non so che alle pellicole, mi è sembrata qui un po’ sottotono. Ovvio che la colpa più che sua è di una sceneggiatura davvero imbarazzante, profonda come una pozzanghera, sempliciotta ed estremamente sbrigativa.

Ho capito che uno dei temi sia la sessualità e l’infedeltà, ma i registi ci dipingono una Parigi davvero “bordello” a cielo aperto. Non so se storicamente fosse così ma in questa sceneggiatura pare che il sesso e il tradimento fossero l’unico pensiero fisso delle nobildonne dell’epoca, ci sono scene in cui Pattison si avvicina e senza nemmeno dire “bah” ha già attaccate alle calcagna ste assatanate che hanno intuito che potrebbero finirci a letto. Ma perché? A riguardo ci sono scene che rasentano quasi il trash o comunque che ispirano risatine sotto i baffi.

L’aspetto storicamente interessante che diventa idea per una sceneggiatura potenzialmente brillante (il fatto che in quegli anni e in quegli ambienti erano le donne a tirare le fila della nazione “manovrando” chi più e chi meno i potenti mariti) viene sviluppato in maniera davvero sempliciotta, senza dare un minimo di interesse, senza approfondire questo genere di abitudini, senza dare un taglio un po’ più profondo di quello che può essere strettamente funzionale alla trama.

Molto molto imbarazzante l’abbozzo di profilo psicologico che si tenta di dare al personaggio principale a fine film: lasciate pure stare per piacere. Tentare dopo un ora e passa di dare profondità ad una storia piatta come una tavola da surf, e per di più con frasi telefonatissime e a dir poco odiose, non ha veramente alcun senso.

Si salvano come al solito per i film in costume le scenografie e gli abiti dei personaggi, ben fatti anche se nulla di nuovo.

Anche se non ho letto il libro, direi che difficilmente lo scrittore Guy de Maupassant autore del libro da cui è tratto il film avrebbe potuto dare il suo assenso ad una robaccia simile. Sconsigliato!

BEL AMI – STORIA DI UN SEDUTTORE
Bel Ami
Declan Donnellan, Nick Ormerod, Regno Unito/Francia/Italia 2012, 102′
VOTO (Max 5)

VOTO TRASH

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.