Batman & Robin

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batman_robin.png Se il dibattito su quale sia il miglior Batman cinematografico è ancora aperto (Burton o Nolan?) è già stata chiusa ormai da tempo la querelle (se c’è mai stata) su quale sia la peggiore trasposizione delle avventure dell’uomo pipistrello.

Parlo ovviamente della visione del personaggio da parte di Joel Schumacher che, archiviata la collaborazione con Tim Burton in veste di produttore in “Batman forever”, scioglie le briglie della sua immaginazione in maniera forse un po’ (troppo) incontrollata.

Trama (Mymovies) : “Gotham City è assediata da Mr. Freeze, supercriminale glaciale, ex scienziato impazzito per la morte della moglie, che si è alleato con Poison Ivy, feroce botanica che ha subito una mutazione genetica a causa di un’arma batteriologica. Intervengono Batman e Robin, questa volta con la nipote del fido Alfred, diventata Batgirl“.

Il problema principale della pellicola è senza dubbio l’aspetto visivo che, partendo da una sicura idea “pop” che il regista voleva dare, finisce con lo sfociare nel macchiettistico, eliminando (o direi proprio “radendo al suolo”) l’aspetto dark che il mondo dell’uomo pipistrello dovrebbe avere. Ho capito che si tratta di un cinecomic, ma il personaggio è di per sé uno dei più cupi e oscuri supereroi di sempre, come si fa a catapultarlo in una realtà satura di luci colorate al neon? A onor del vero anche nel precedente capitolo vi era un massiccio utilizzo di luci molto colorate, ma erano certamente meno fastidiose e forse più contenute, tanto da ricordare in alcuni tratti i tipici colori utilizzati nelle pellicole del nostro Mario Bava, al quale Schumacher si è senza dubbio ispirato. In questo film invece ogni scena notturna ha una miriade di tanto inutili quanto eccessive lucine, oltre a parrucche colorate, particolari sgargianti, grattacieli illuminati di rosa o verde: pare di vedere un “Tron Legacy ante-tempore“.

Eccessiva anche la scenografia che, storpiando la grande lezione impartita da Burton nei primi Batman, rende l’architettura della città di Gothman city talmente surreale e fuori controllo da sforare indubbiamente nel trash. Anche se la cosa certamente più tamarra del lavoro (e credo sarà MOLTO difficile che in qualsiasi altro film di Batman si raggiunga questo livello) sono i costumi dei nostri supereroi, corredati per dare maggior realismo al tutto da capezzoli di plastica (!!!).

La scelta del cast di per sé non è male, nel senso che troviamo attori comunque ben noti e volendo capaci se li pensiamo in altri lavori (Alicia Silverstone a parte). Arnold Schwarzenegger nella sua tipica mono-espressività da “duro anni ’80” sarebbe comunque credibile se non fosse per la miriade di imbarazzanti battutine che gli vengono messe in bocca, roba da brividi (“Porto sempre una taglia più piccola, mi fa sembrare più magro“…siamo anni luce dal Pinguino di Danny DeVito). George Clooney si merita senza alcun dubbio la palma come peggior Batman della storia: insipido monoespressivo e vagamente tormentato da questioni personali (matrimonio o non matrimonio?Mamma mia che questione interessate…); meglio goderselo nei tanti film in cui ha dimostrato effettivamente di essere un grande attore. Last but not least la sprecatissima Uma Thurman, una delle mie più amate star del panorama hollywoodiano ridotta a una particiola vuota, totalmente sgombra di significati che vadano minimamente al di là di messaggi “simil Avatar” e composta solamente da bizzarri costumi e espressioni sensualotte che per lo meno le sono servite come banco di prova per la pubblicità della Schweppes.

Un film forzatamente pop che nulla ha a che vedere con il mito del cavaliere oscuro. Da evitare!

BATMAN & ROBIN
Joel Schumacher, USA 1997, 120′
VOTO

VOTO TRASH

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.