Amore 14

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amore14.png Partiamo dal presupposto che lo sapevo e che non avrei dovuto cedere alla tentazione di seguire volutamente e in maniera del tutto masochista questo film. Diciamo però che il dovere di cronaca di uno che scrive recensioni impone di conoscere le cose prima di parlarne, di provare a vedere prima di dare un giudizio. L’ho fatto con Twilight e stasera l’ho fatto per questo Amore 14.

Che dire…a caldo andrei in cucina, prenderei un coltello e mi caverei gli occhi. Io credevo davvero che nulla potesse essere più sempliciotto e qualunquista di un film di Fabio Volo, ma mi sbagliavo: non avevo ancora fatto i conti con Federico Moccia, un genio del male a mio parere. Genio perché è riuscito senza dubbio a rintracciare con i suoi libri e di conseguenza con i film un pubblico di ragazzine di cui parla lo stesso identico linguaggio. Ok, potrebbe essere un bene, non fa certamente niente di male. A mio parere però il cinema, l’arte, dovrebbero se non si tratta di film di genere cercare di trasmettere un messaggio (non dico una morale), o almeno di dire qualcosa. Questo film invece rappresenta lo specchio (ahimè) di parte della gioventù attuale, una marmaglia che a vederla rappresentata in questo lavoro è vuota come i ripieni delle pastine della Mulino Bianco.

La trama è questa (l’ho sintetizzata da wikipedia togliendo qualche orrore di sintassi e grammaticale…evidentemente era stata scritta anche lì da un genio del male) : “Il film è la storia di una quattordicenne di nome Carolina che conosce molti ragazzi, ma quello più significativo per lei è Massimiliano, conosciuto in un negozio di dischi. Dopo averlo conosciuto le viene rubato il cellulare, nel quale c’era il suo numero di telefono. Dopo averlo cercato senza successo per molti mesi, si rassegna. Nonostante fosse ancora innamorata di lui, in questi mesi frequenta moltissimi altri ragazzi come una poco seria ragazza di città…“.

La storia nel suo svolgersi non ha alcun tipo di senso nel complesso, ma è solo il vacuo giustapporsi di scene di vita comune e (passatemelo) anche un po’ stupidine. Le ragazze che vanno a fare shopping, i giochi con l’acqua l’ultimo giorno di scuola, ragazzine che spiano giovani calciatori negli spogliatoi. Cose per carità veritiere, e che magari hanno colpito molte nel pensare “mio dio, l’ho fatta anch’io questa!”. Ma obiettivamente NON basta,anche Fellini faceva vedere le scene delle bravate in classe da parte degli alunni, ma quelle erano dense di significato, di ricordi, di amore per i personaggi…queste NO.

Gli attori sono tutti CANI (inutile che ci giri intorno), mi sono stupido di come il casting sia stato fatto coi piedi. Davvero, non ce n’è uno che si salvi…e passino le ragazzine, passino i ragazzini (anche se Jodie Foster in Taxi Driver aveva 14 anni), passi uno degli ex partecipanti al grande fratello, ma dio mio, anche molti degli attori adulti che si vedono sono una cosa inguardabile .

Al di là degli attori pessimi, anche i personaggi sono tremendi per strutturazione e caratterizzazione. Tutti incredibilmente telefonati, bidimensionali, vuoti nel loro essere. Non stupisce quindi che le vicende che si vedono si possano anticipare ampiamente ogni volta. Non c’è nulla che possa sembrare “diverso”, non c’è nulla che induca a non aspettarsi da ogni fotogramma ciò che ci si aspetta, tutto è esattamente come la più torbida delle storie senza spina dorsale. E il fatto che Moccia abbia fatto i soldi vendendo queste cose, la dice davvero lunga. Dio mio, io da ragazzino non avrei mai sopportato delle trame così scontate, a furia di guardare Dragonball avrei avuto pretese più alte.

L’unico “colpo di scena”, cioè l’unica cosa che effettivamente non mi sarei aspettato, è il finale un po’ triste. Il che sarebbe stato anche carino se non fosse stato diretto in maniera pessima, facendolo apparire come l’ennesimo avvenimento tra tanti, senza un minimo di introspezione psicologica dei personaggi coinvolti, senza alla fine un senso. E questo mi innervosisce ancora di più perché mostra come il regista abbia voluto “osare” nel fare il brillante col finale a sorpresa. LASCIA STARE davvero, te ne prego.

Sulla regia non dico nulla perché anche qui Moccia è riuscito a dare il peggio di sé (anche se non conoscendo il suo meglio non so se abbia senso dirlo). Anzitutto nelle riprese e in alcuni effetti visivi AGGHIACCIANTI che farebbero impallidire le serie delle ragazzine che si vedono su Disney Channel. Poi per la scelta delle musiche…sempre per stare con il suo pubblico ha utilizzato le classiche Alessandra Amoroso, James Blunt, le simil-Elisa (e in questo mi ha ricordato Volo…povera Elisa!) e imbarazzanti motivetti allegrotti alla “Gianni & Pinotto” in alcun frangenti “divertenti”.

Ma la cosa che mi fa più pensare e rabbrividire è come fa un maschio adulto sulla 50ina a ragionare come una ragazzina di 14 anni?

AMORE 14
Federico Moccia, Italia 2009, 95′
VOTO (Max 5)
NON GUARDATELO PER CARITA’

About ilpina

ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.