After Earth

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after_earth L’ultima recensione che ho fatto di un film di M.Night Shyamalan risalente al 2010 (L’ultimo dominatore dell’aria) si concludeva con un “la cosa che mi fa un po’ arrabbiare e della quale non voglio discutere per non allungare terribilmente la recensione è: Dov’è M. Night Shyamalan?”. A distanza di 3 anni non potevo non andare a cercare una nuova risposta a questa domanda. Qui il risultato…

Trama (wikipedia): “Mille anni dopo che la Terra è stata devastata da innumerevoli cataclismi e che l’umanità ha dovuto abbandonare il pianeta, il pianeta Nova Prime è diventato la nuova patria del genere umano. Dopo essere stato lontano dalla sua famiglia per molto tempo a causa di una lunga missione, il generale Cypher Raige (Will Smith) è finalmente pronto a far da genitore al figlio tredicenne Kitai (Jaden Smith). Un giorno un asteroide danneggia gravemente l’astronave su cui si trovano Cypher e Kitai, e precipitano sul pianeta Terra rimanendo gli unici due sopravvissuti tra i passeggeri. Mentre suo padre giace tra la vita e la morte all’interno della navicella, il giovane Kitai dovrà attraversare il territorio minaccioso e sconosciuto del pianeta per recuperare il loro dispositivo di segnalazione d’emergenza“.

Il nome del regista di “Il sesto senso” e di “The village” compare direttamente nei titoli di coda; subito dopo, la scritta “soggetto di Will Smith”. Ed ecco riassunto il film! Non ho mai avuto una predilezione per Smith, sia in tempi non sospetti che (soprattutto) dopo i film di Muccino che l’hanno impresso nella mia testa come il classico attore belloccio con la profondità artistica della massaia media. Per carità, unisci i due elementi e il risultato è un successo commerciale, ma NON fa per me.

La storia (e la sceneggiatura che Shyamalan ne ha tirato fuori) al pari del suo fattore risulta particolarmente “telefonata”, sentita, banale. L’idea della fantascienza accostata alla natura selvaggia in quanti film è stata vista? L’idea di un film incentrato su un ragazzo che non ha rapporto con il padre ma che riesce a conquistare la sua fiducia dopo mille peripezie? La figura di un padre che fa sempre il duro ma che in realtà vuole molto bene al figlio e lo fa vedere sul finale? Dai ragazzi sù.

Tralasciando l’aspetto non certo indifferente di una storia molto vuota, buonista e che sa di vecchio nonostante la fantascienza, c’è da dire che dal punto di vista meramente tecnico di regia e comparti affini siamo davvero a livelli alti a mio parere. L’ambientazione è qualcosa che lascia a bocca aperta da inizio a fine pellicola, con le classiche immagini naturali tra boschi, cascate, fiumi e scogliere. Una vera e propria delizia per gli occhi!
Come “deliziose” sono anche le musiche del maestro James Newton Howard che adoro, e l’incredibile lavoro fatto per dare aspetto alle varie astronavi, agli oggetti tecnologici, alle tute spaziali…davvero molto curato e ben fatto. Credibili anche gli effetti speciali e le varie animazioni di animali veri e non.

Il cinema però non può ridursi solo a questo, non può basarsi solo su questa “fuffa” per quanto ben fatta e studiata. Ecco che quindi riallacciandomi al discorso dei lati negativi del film non posso non sottolineare che il figlio di Smith, protagonista assieme al padre nella pellicola, è una vera ciofeca. O meglio, siamo più corretti…”personalmente non mi ha convinto molto e ritengo non sia attore meritevole se non per il cognome“. In alcune espressioni e movenze era davvero una copia venuta male (il che è tutto dire) del suo celebre babbo. Fortuna che a fare da filtro è intervenuto anche il doppiaggio italiano perché ho il terrore che sarebbe stato ancora peggio in originale. Di Smith senior non voglio parlare perché con la scusa dell’interpretazione di un personaggio particolarmente monodimensionale, ha potuto utilizzare solo due espressioni(la corrucciata e la corrucciata ma un po’ sentimentale) per tutta la durata del film.

Che dire quindi in definitiva? Non saprei wooders. Visivamente è davvero mozzafiato questo lavoro e sono certo potrebbe piacere a tutti quelli che volessero passare un pomeriggio svaccati sul divano senza attivare troppo il cervello. Ma dal mero punto di vista di storia e messaggio…apriti cielo, meglio una qualsiasi puntata delle Winx. E comunque, torno a ripetere…che fine ha fatto Shyamalan?

AFTER EARTH
M. Night Shyamalan, USA 2013, 100′
VOTO (Max 5)

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ilpina
Creatore, curatore, amministratore, webmaster e in sostanza dittatore supremo e monarca assoluto di The Ed Wooder. Amo darmi alla latitanza quando il tempo me lo permette.