A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare

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oscuro_scrutareOrmai parecchio tempo fa mi è capitato di vedere il particolarissimo A Scanner Darkly, del regista Richard Linklater. Un’assoluta novità per chi, come me, non aveva mai visto l’altro film del suddetto regista, Waking Life. La trama è apparentemente lineare: in un futuro assai prossimo Fred Arctor, agente della narcotici (un bravissimo Keanu Reeves), infiltrato all’interno di un gruppo di tossici dipendenti dalla cosiddetta droga “M” , si ritrova costretto ad indagare su… sé stesso. Il poveraccio infatti è diventato talmente allucinato ed assuefatto alla droga da non capire più chi sia in realtà, anche a causa di una tuta “deinvidualizzante” che protegge la sua identità.

Premesso che non ho mai letto il libro di Philip K. Dick da cui il film è tratto, devo dire che sono stata colpita da un paio di cose: Primo, la tecnica utilizzata per girare il film, detta del rotoscopio computerizzato. Per chi non avesse mai visto un simile film,  in pratica le scene vengono girate dal vivo, con tecnica normale, poi in seguito, grazie ad un programma al computer, le immagini reali vengono trasformate in un cartone animato, creando uno strano effetto di irrealtà al contempo plausibile.. Questa tecnica è molto valida all’interno di un film che mostra il progressivo deterioramento mentale del protagonista, che non riesce più a distinguere dove finisca l’allucinazione e dove cominci la realtà. Inoltre, una caratteristica della tuta “deindividualizzante” indossata da Arctor, è quella di cambiare connotati fisici ogni secondo, per impedire che le persone possano riconoscere l’agente infiltrato.. Un’esperienza “terribile” per l’individuo che la indossa, come dice appunto Reeves durante il film, impossibile, quindi, mostrare un continuo cambiamento di corpo e viso senza una tecnica simile…

Un altra caratteristica particolare del film è che non è la solita opera di fantascienza: non avendo mai letto il libro non posso fare paragoni, ma nel corso del film in più di un’ occasione si ride per il cinismo e l’umorismo che sono presenti a piene dosi soprattutto durante le scene in cui sono presenti i compagni tossici di Reeves, ovvero il divino Robert Downey Junior, Woody Harrelson e Rory Cochrane, al quale viene riservata la disgustosa scena di apertura in cui viene ricoperto da afidi che vede solo lui, esilarante e al contempo inquietante specchio dell’effetto della droga.

Questo film è insomma molto gradevole sia per i dialoghi acuti e divertenti, quasi tarantiniani, soprattutto quelli messi in bocca all’assurdo personaggio interpretato da Robert Downey Junior (che non mi stanco mai di vedere recitare, in effetti..), che per quelli che risultano a tratti filosofici (quelli di Keanu Reeves, che a volte pare ripiombare nell’atmosfera “Buddhista“ Bertolucciana..). Un altro punto a favore è l’assoluta comprensibilità della trama, anche se tortuosa, qualità che non sempre è facile trovare in un film di fantascienza imperniato sull’uso e abuso di droghe.

In poche parole, A Scanner Darkly è un film che mi sento di consigliare a tutti coloro che cercano qualcosa di particolare ed interessante per contrastare l’invasione di remake e reboot che stanno soffocando il cinema mondiale.

 A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare
(A Scanner Darkly)
Richard Linklater, USA 2006, 100′
VOTO (Max 5)

About Erica

Erica

IL BOLLALMANACCO DI CINEMA – Un animo nerd che si nasconde dietro una facciata di normalità e adora sproloquiare di cinema.